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Lugano

Il Losanna costringe il Lugano alla frenata dopo sei partite

Poco ispirati e a corto di lucidità, gli uomini di Gianinazzi si fermano a sei vittorie filate. I vodesi passano sfruttando i momenti chiave della partita

(Photobrusca & Luckyvideo)

Il Losanna costringe il Lugano alla frenata dopo sei partite

LUGANO – LOSANNA

3-4

(2-2, 1-2, 0-0)

Reti: 7’08 Sekac (Riat) 0-1, 14’03 Carr (LaLeggia, Fazzini) 1-1, 19’37 Jäger (Kenins) 1-2, 19’50 Thürkauf (Joly, Mirco Müller) 2-2, 31’42 Carr (Thürkauf, Joly) 3-2, 34’26 Riat (Salomäki, Frick) 3-3, 37’08 Bozon (Jäger, Djoos) 3-4

Note: Cornèr Arena, 5’227 spettatori
Arbitri: Tscherrig, Ströbel; Meusy, Francey
Penalità: Lugano 1×2 + 1 x rigore, Losanna 4×2

Assenti: Marco MüllerLorenzo CanonicaSamuel GuerraCole CormierMarkus GranlundSanteri Alatalo (infortunati), Stephane Patry (ammalato)

LUGANO – Niente settebello per i bianconeri, a fermare la corsa di Thürkauf e compagni è un Losanna non certo brillante ma capace di sfruttare i limiti del Lugano.

Luca Gianinazzi al termine dell’incontro ha parlato di una squadra dove non tutti hanno raggiunto il livello necessario, ma l’impressione da fuori è stata anche quella di un Lugano in carenze fisiche e mentali dopo lo sforzo profuso alla Swiss Life Arena e dopo la perdita per infortunio anche di Alatalo, il quale va ad aggiungersi alla lunga lista di degenti.

(Photobrusca & Luckyvideo)

E forse anche questo fattore alla lunga sta uscendo tra le fila bianconere, alcuni giocatori è vero sono risultati al di sotto di alcuni standard, ma sono stati soprattutto quelli magari non abituati a tanto ghiaccio e responsabilità, naturale che tra questi vi fossero anche i giovani Cjunskis e Hausheer, andati in difficoltà dopo un periodo di prestazioni ad alto livello ed ora forse in fase di scarico.

Però in generale tutta la squadra è apparsa più in difficoltà, in particolare in tre momenti chiave della sfida: nei primi dieci minuti, quando il Losanna ha spinto subito forte con un forecheck asfissiante e ha costretto a errori “vecchi” il Lugano, poi subito dopo la rimonta bianconera con Carr e compagni forse rilassatisi sul 3-2 e infine nello sforzo finale per cercare di rientrare, quando anche in 6 contro 4 nessuno ha saputo trovare la soluzione giusta o perlomeno la squadra non è stata in grado di andare sul ghiaccio con la necessaria lucidità per costruire qualcosa.

E non c’è quindi da stupirsi che l’unica linea in grado di costruire di più sul fronte offensivo sia stata la solita corazzata di Thürkauf, Joly e Carr, con rete del capitano e doppietta del numero 7, mentre Joly si è reso al solito molto pericoloso con giocate di altissima scuola.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Però anche questa linea è sparita un po’ dal ghiaccio progressivamente, Carr e Thürkauf in particolare hanno cercato delle soluzioni personali ma il numero 88 ha sofferto di più la superiorità fisica del Losanna nel finale, mentre dalle seconde linee è arrivato poco stavolta, se non con Ruotsalainen, sempre intraprendente ma anche poco concreto, e sul suo bastone è arrivata l’occasione più ghiotta per il 4-4 nel concitato finale, con il finlandese a sbagliare la mira proprio davanti all’ottimo Pasche.

Il giovane portiere dei vodesi ha tirato fuori un’ottima prestazione, trovando la seconda vittoria consecutiva all’esordio in National League (con shutout venerdì sera contro il Kloten) e ai punti ha pure vinto la sfida interna contro Koskinen, apparso poco sicuro e lento nei movimenti come sul gol del 3-3 di Riat.

Non si va ad imputare la sconfitta al portiere finlandese, ma anche sabato sera non ha saputo trasmettere la sicurezza necessaria alla sua difesa, senza trovare la parata salva risultato in una serata in cui era richiesta, anche se ha saputo stoppare il rigore di Sekac e mantenere in partita il Lugano nel finale.

(Photobrusca & Luckyvideo)

La vittoria di venerdì sera a Zurigo ha messo in mostra le migliori qualità dei ragazzi di Luca Gianinazzi, mentre sabato di fronte alla squadra di Geoff Ward, per varie ragioni i bianconeri hanno abbassato il loro livello, ma questo non deve preoccupare l’ambiente dopo la progressione netta avuta nelle ultime settimane.

La sconfitta con il Losanna è arrivata forse in maniera anche fisiologica e “naturale” dopo il picco toccato a Zurigo – dove comunque lo sforzo è stato molto intenso – ma potrà servire alla squadra per inquadrare di nuovo il livello che dovrà raggiungere per tornare a performare come prima, anche se ad oggi si spera che Gianinazzi possa recuperare qualche elemento dall’infermeria che vada a se non rigenerare almeno a mantenere cariche le batterie fisiche e mentali.


IL PROTAGONISTA

Kevin Pasche: Non è uscito con statistiche eccezionali, ma il giovane portiere della nazionale U20 si è permesso il lusso di vincere la seconda partita consecutiva dal suo esordio in National League, apparendo sicuro e dotato di personalità nei suoi interventi. Tanto di cappello anche allo staff del Losanna nel aver tanta fiducia nel ragazzo, fiducia che lui ha ripagato compiendo anche un paio di big save di fronte agli attaccanti bianconeri.


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