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I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PostFinance/KEYSTONE/Anthony Anex)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.


I TOP DI HSHS

Stephane Charlin (Langnau – 2 top, 0 flop): Il Langnau è arrivato alla pausa in un ottimo momento, con tre vittorie consecutive e cinque risultati utili nelle ultime sei uscite. Tra chi sta permettendo ai tigrotti di mantenersi in zona play-in c’è il portiere Charlin, che in questa stagione si sta davvero ritagliando un nome a suon di prestazioni maiuscole. Nell’ultima ha settimana ha giocato e vinto le tre partite in calendario, fronteggiando 90 tiri con il 94.44% di interventi e 1.62 reti concesse ad incontro. Impressionante constatare come nelle ultime sette partite abbia superato il 93% di parate in addirittura sei occasioni, e nell’ultimo mese ha fatto registrare ben 6.69 GSAA. Nell’ultima settimana è stato brillante in tutte le tre partite, con in particolare una prova maiuscola contro il Bienne ed un match a Friborgo in cui ha parato tutti i sei rigori dell’epilogo di gara.

Tim Heed (Ambrì Piotta – 1 top, 1 flop): La sua stagione era iniziata a rilento a causa di qualche fastidio fisico, ma con il passare delle partite il difensore svedese si è avvicinato sempre di più alla forma migliore, sino ad arrivare all’eccellente ultima settimana. In pista si è infatti tornati a vedere il miglior Heed, capace di distinguersi con tanti spunti brillanti come l’assist perfetto per Bürgler nell’overtime di Losanna, oppure il fondamentale gol ottenuto nel derby. Le sue prestazioni sono inoltre tornate ad essere complete come nei momenti migliori della scorsa stagione, con ben 11 tiri bloccati in settimana e 24 minuti di media affrontati con grande qualità. Nelle ultime cinque partite ha fatto registrare un bilancio di +7 ed un bottino di quattro punti.

Eric Gelinas (Ajoie – 1 top, 0 flop): Dopo un avvio di stagione disastroso, l’Ajoie sta pian piano risalendo la china, tanto da aver ottenuto ben sei risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie. Tra chi finalmente ha alzato il suo livello c’è anche il difensore canadese, che nelle ultime uscite è stato una presenza davvero importante per i giurassiani, con la consueta fisicità a cui ha saputo aggiungere una certa lucidità nel suo gioco. Nella sfida di martedì si è tolto la soddisfazione di ottenere una doppietta, mentre a Berna ha imbeccato perfettamente Hazen in powerplay con un bel passaggio. Importante inoltre il suo apporto difensivo, con 22 minuti di ghiaccio, sette tiri bloccati ed un bilancio che è in positivo da quattro partite consecutive (+6 complessivo).

Daniel Audette (Ajoie – 1 top, 0 flop): Guardando ai giurassiani bisogna sicuramente menzionare il nuovo arrivato Dmytro Timashov – che non ha trovato spazio nei top ma ha saputo avere un grande impatto con due gol e tre assist nelle prime tre partite in NL – ma Audette ha saputo fare addirittura meglio. Il dinamico canadese ha firmato ben cinque gol in settimana (oltre ad un assist), trovando incredibilmente la rete ogni volta che è andato alla conclusione nelle ultime tre partite (5 tiri in porta ed efficacia del 100%)! Audette sembra aver trovato la sua dimensione, ed approcciato nella maniera giusta la sfida di giocare in una squadra che offensivamente si appoggia tanto sui suoi stranieri. Difensivamente vive serate tra alti e bassi, ma in avanti porta molta energia e da metà ottobre ad oggi solamente il bianconero Joly ha segnato più di lui.

Sean Malone (Langnau – 1 top, 1 flop): Il Langnau è arrivato alla pausa con il vento in poppa, ed il merito è soprattutto di una prima linea che ha iniziato a carburare per davvero. Il blocco di Saarela e Schmutz è guidato da Malone, che nelle tre partite settimanali è stato onnipresente sul ghiaccio ed ha saputo essere determinante grazie a tre gol ed altrettanti assist. Da rivedere in particolare l’hat trick con cui ha messo in ginocchio il Bienne, occasione in cui ha mostrato le sue qualità nello slot ed anche una certa freddezza davanti a Säteri. L’americano si è inoltre distinto con ben 38 ingaggi vinti con il 60% di efficacia, risultando il miglior centro della settimana ai faceoff dietro solamente a Gauthier (61.5% e 40 faceoff vinti).

Jere Sallinen (Bienne – 1 top, 0 flop): Ha dovuto cambiare spesso compagni di linea il finlandese del Bienne, ma la sua produzione è sempre stata costante. Dal 22 settembre ad oggi sono infatti state appena quattro le partite in cui non è finito sul tabellino. Nell’ultima settimana ha cercato di mantenere a galla i suoi con una doppietta contro il Langnau, mentre nelle sfide con Friborgo e Berna si è confermato costantemente al centro del gioco e capace di diverse giocate che hanno esaltato le sue qualità di playmaker. Da rivedere infatti l’assist con cui ha offerto a Rajala il puck per il gol decisivo contro il Gotteron.


I FLOP DI HSHS

Juha Metsola (Kloten – 0 top, 1 flop): Non riesce proprio a trovare continuità nei suoi risultati il Kloten, che nelle ultime uscite ha perlomeno trovato due vittorie in quattro partite, ma il penultimo posto alla pausa impone un deciso cambio di marcia per evitare i playout. Tra chi dovrà alzare il suo livello c’è anche il portiere finlandese, che pure nell’ultima settimana ha intervallato degli ottimi interventi ad altri decisamente meno ispirati. Diverse infatti le circostanze in cui Metsola è apparso “poco sul pezzo”, ed i suoi numeri settimanali parlano dell’89.6% di interventi e ben -2.66 GSAA. Guardando ai suoi numeri è chiaro come ad ottime prestazioni ne seguano sempre altre meno brillanti, ed alla ripresa il Kloten avrà bisogno di un Metsola più costante per riuscire a risalire la china.

Joey LaLeggia (Lugano – 0 top, 2 flop): Settimana difficile per la difesa bianconera, in particolare per il canadese, andato in evidente difficoltà già durante la sfida contro lo Zugo, toccando l’apice al derby della Gottardo Arena e risultando ancora decisamente fuori carreggiata anche di fronte al Kloten. Pochi i tiri e gli spunti offensivi, nonché efficacia praticamente nulla in powerplay, ma a pesare sulle spalle di LaLeggia sono i numerosi e clamorosi errori di marcatura e posizionamento che ha mostrato in tutte le tre partite, in particolare contro l’Ambrì Piotta. Non è andata meglio con il Kloten, quando si è pure scontrato un paio di volte con i compagni in uscita dallo slot per un movimento sbagliato e ha “dimenticato” qualche disco per incomprensioni durante le transizioni. È davvero dura pensare che possa incidere con un rendimento del genere.

Maxim Noreau (Rapperswil – 0 top, 2 flop): Le cose ultimamente non vanno bene in casa Rapperswil, e diversi tra i leader della squadra non stanno vivendo un buon periodo. La stagione continua a stentare a decollare anche per il difensore canadese, che non trova il gol da oltre un mese e che nelle ultime 13 partite ha ottenuto appena tre punti primari (uno a parità numerica). Sul suo conto pesa l’errore che sabato ha permesso all’Ajoie di aprire le marcature, mentre la sera precedente contro il Ginevra ha fatto registrare un eloquente -3. Poco ispirata inoltre l’intesa con il compagno di linea Colin Gerber, pure lui in evidente difficoltà in particolare nell’uscita di Langnau.

Roman Cervenka (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Giocatore assolutamente irresistibile nelle ultime stagioni, quest’anno anche Cervenka sta faticando nel ritrovare la sua consueta brillantezza con cui era capace di illuminare il gioco del Rapperswil, ed alla ripresa i sangallesi avranno assolutamente bisogno di un suo cambio di marcia per reagire alle ben 8 sconfitte rimediate nelle ultime dieci partite. Nell’ultima settimana Cervenka non ha ottenuto alcun punto e nella sfida di Ginevra ha chiuso con un bilancio di -3, ed un solo punto primario nelle ultime otto sfide è sicuramente troppo poco per un giocatore della sua caratura.

Tanner Richard (Ginevra – 0 top, 1 flop): La scorsa stagione aveva saputo vivere una grande progressione che lo hanno portato a disputare dei playoff da assoluto protagonista, tanto che la sua personalità esuberante e sfrontata avevano rappresentato un grande valore aggiunto per il Ginevra e poi per la Nazionale ai Mondiali. Si credeva dunque che il centro fosse pronto ad una grande stagione sin dall’inizio, ma le prestazioni di Richard sono state spesso anonime e con un impatto davvero troppo marginale. Sinora non ha ancora segnato un gol, ed un solo assist di prima è un bottino piuttosto deludente per un giocatore che sappiamo avere i numeri per essere costantemente al centro dell’azione.

Enzo Corvi (Davos – 0 top, 1 flop): Il Davos è arrivato alla pausa confrontandosi con diverse difficoltà offensive, con appena due gol segnati in tre partite, e soprattutto disputando due match consecutivi senza trovare la via della rete. Diversi i giocatori con le polveri bagnate, e tra loro nemmeno Enzo Corvi ha saputo rappresentare la giusta scintilla in fase offensiva. Il centro ha sin qui segnato appena due gol (uno a parità numerica), ed il dualismo con Ambühl non sta più portando ai frutti dei tempi migliori, tanto che pure il veterano nelle ultime 11 partite ha ottenuto appena un assist. Sabato contro l’Ambrì lo staff è tornato ad unire Corvi con Stansky, ma i risultati si faranno attendere almeno sino a dopo la pausa.

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