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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.


I TOP DI HSHS

Niklas Schlegel (Lugano – 1 top, 0 flop): La sua ultima partita giocata da titolare era coincisa con l’imbarcata casalinga contro il Rapperswil, durante la quale era stato sostituito dopo venti minuti dopo aver subito tre reti su sei tiri dei sangallesi. Il 29enne è rientrato giocando da titolare le due partite del weekend, ottenendo due vittorie e uno shutout, mettendo assieme una statistica di parate del 96,75%, la migliore tra chi ha giocato due partite. Numeri confermati da prestazioni solide e sicure che hanno aiutato una difesa sinora ballerina a giocare con fiducia, dopo aver in particolare neutralizzato un paio di break pericolosi in quel di Langnau quando i Tigers avrebbero potuto ancora andare in vantaggio o rientrare successivamente in partita.

Lukas Bengtsson (Zugo – 1 top, 0 flop): Le prestazioni del difensore svedese sono state un crescendo sin dall’inizio della stagione, e nelle ultime settimane Bengtsson sta iniziando ad avere un impatto importante con maggiore frequenza. Nelle due partite settimanali ha fatto registrare tre assist, assicurando una ventina di minuti di qualità al fianco di Geisser con un bilancio di +5 (e senza mai essere sul ghiaccio su una rete incassata). I tabellini dicono che è andato a punti in quattro delle ultime cinque partite, trovando sempre di più la sua dimensione nel sistema di gioco dello Zugo.

Simon Le Coultre (Ginevra – 1 top, 0 flop): Non sempre le prestazioni del difensore del Ginevra sono prive di errori, ma sicuramente da parte sua c’è costantemente un alto livello d’agonismo che può fare la differenza. In settimana si è distinto per lo spettacolare gol all’overtime contro il Berna, e nelle ultime sette partite lo abbiamo visto ottenere sei punti. Le Coultre si è inoltre reso prezioso una volta di più per il gran numero di tiri bloccati (ben sette nelle due partite settimanali), tanto che a livello di lega solamente Mirco Müller e Kevin Fey sinora ne hanno bloccati più di lui. Peccato per una penalità evitabile rimediata contro l’Ambrì Piotta, ma per il resto il difensore continua a dare un contributo di grande spessore al Ginevra.

Michael Joly (Lugano – 1 top, 1 flop): Forse anche il quebecois sta prendendo le misure del campionato dopo un inizio tra alti e bassi, e sia contro Berna che Langnau ha saputo finalmente unire la sua grande tecnica a un lavoro utile a tutta la squadra. Contro gli orsi ha scodellato tre assist, di cui due assolutamente da rivedere per le reti di Arcobello e Carr, mentre alla Emmental Versicherung Arena ha trovato la rete del decisivo vantaggio alla prima occasione e l’importantissimo 0-4 che ha chiuso la partita. Per Joly il bottino del fine settimana parla di due reti e ben sei assist, con un’intesa tra lui, Carr e Thürkauf da rendere quella linea assolutamente intrattabile.

Daniel Carr (Lugano – 1 top, 0 flop): Pensare a quelle voci che lo volevano lontano da Lugano oggi fa sorridere i tifosi del Lugano, che dopo tanto tempo e parecchia sofferenza del numero 7 possono riammirare la miglior versione del canadese. Nel weekend ha messo a segno tre reti (con il game winning goal contro il Berna) e due assist, e la fortissima chimica esistente tra lui e capitan Thürkauf ha saputo creare assieme a Joly una linea devastante. Carr è stata un’inesauribile fonte di energia e lavoro a tutta pista, con visione di gioco e opportunismo, ed il canadese capace di andare a prendere colpi dove fa più male e mostrare un carattere da leader vero.

Marcus Sörensen (Friborgo – 1 top, 0 flop): Continua l’incredibile inizio di stagione del Friborgo, che nell’ultima settimana ha portato a otto il numero di vittorie consecutive, e nei successi dei dragoni spicca il contributo dell’esuberante attaccante svedese. Sörensen è l’attuale top scorer della lega con 16 punti in 14 partite, e l’unico ad essere già arrivato in doppia cifra in termini di gol. Nell’ultima settimana ha firmato altre tre reti, ed ora è quattro partite di fila che riesce a segnare. Nelle ultime dieci uscite il suo bottino parla di ben 15 punti ed un bilancio di +10.


I FLOP DI HSHS

Tim Wolf (Ajoie – 0 top, 1 flop): È entrato in un tunnel che sembra non vedere la luce l’Ajoie, che non riesce ad andare a punti addirittura da otto partite consecutive, ottenendone appena tre nelle scorse dieci. Tra gli elementi palesemente in difficoltà c’è anche il portiere Tim Wolf, battuto ben sette volte alla Bossard Arena e sin qui capace di superare il 90% di interventi solamente in due occasioni. Statisticamente è il peggior portiere della lega (tra chi ha giocato almeno 300 minuti) con 4.18 reti concesse ad incontro e l’87.89% di parate, ed al momento a Porrentruy è Ciaccio a dare le maggiori garanzie.

Patrik Nemeth (Berna – 0 top, 1 flop): L’ex difensore NHL ha saputo fin qui fornire diverse prove solide (come testimonia il bilancio complessivo di +10), ma nell’ultima settimana ha vissuto il primo chiaro passaggio a vuoto. Disastrosa la sua partita alla Cornèr Arena, in cui si è fatto penalizzare tre volte – in maniera davvero evitabile – ed ha peccato di lucidità in fase di copertura difensiva, fase del gioco che dovrebbe essere il suo pane. Tanti inoltre i dischi gestiti in maniera approssimativa e gli errori di posizione, che si sono poi ripetuti anche contro il Ginevra, con in particolare una sua valutazione sbagliata che ha spianato la strada alle aquile per la rete dopo appena 12 secondi.

T.J. Brennan (Ajoie – 0 top, 1 flop): Nella passata stagione il difensore americano aveva saputo essere una forza trascinante per l’Ajoie e, al netto di alcuni errori difensivi che sono quasi naturali per il suo tipo di gioco, non aveva mai mancato di avere un impatto. Quest’anno invece la sua presenza è decisamente meno rilevante, dopo 10 partite non ha ancora trovato un gol (il suo bottino è di appena tre assist, tutti in seconda) ed il suo bilancio di -8 lascia intendere parecchie lacune in retrovia. L’ultima grave sbavatura la si è vista sul 2-0 segnato sabato dallo Zugo, ma è davvero in generale che Brennan sta deludendo, mostrandosi sinora come l’ombra di sé stesso.

Robin Kovacs (Losanna – 0 top, 1 flop): Ha subito una certa flessione il Losanna dopo una partenza a razzo, e non è un caso se nelle ultime partite – soli 6 punti in 7 incontri – a mancare è stato l’apporto degli uomini migliori a disposizione di Geoff Ward. Tra questi vi è lo svedese Robin Kovacs, giocatore notoriamente “umorale”, il quale dopo un buon inizio si è spento improvvisamente dalla fine di settembre ad oggi. Nelle ultime quattro partite Kovacs non ha messo a segno alcun punto ed è rimasto parecchio fuori dal gioco, mostrandosi anche frettoloso e testardo nelle sue decisioni. La rete per il 26enne manca ormai da nove incontri, e non riuscire ad incidere in linea con Salomäki e Suomela è segno di un periodo piuttosto difficile.

Sean Malone (Langnau – 0 top, 1 flop): Si sapeva che il Langnau sarebbe andato incontro ad una stagione difficile, ma se nell’Emmental pure gli stranieri falliscono nel trascinare la squadra, ecco che allora i problemi si fanno insormontabili. In questo senso ha sinora deluso il centro statunitense Sean Malone, autore sin qui solamente di un gol (segnato oramai il 23 settembre) e perno della deludente linea completata da Pesonen e Mäenalanen. Rimangono buone le sue statistiche agli ingaggi (60% nel weekend), ma questo è decisamente troppo poco considerando anche il pesante -3 con cui ha concluso la disastrosa partita contro il Lugano.

Philip-Michael Devos (Ajoie – 0 top, 2 flop): Il periodo che sta attraversando l’Ajoie è il peggiore dalla sua promozione e non è bastato un inizio di campionato promettente per mettere delle basi discretamente solide. I giurassiani risentono anche della scarsissima vena dei loro stranieri, in particolare Devos, il quale non è ancora andato a segno in questo campionato, e dopo i cinque assist delle prime quattro partite le statistiche parlano di zero punti in otto incontri. Al momento il canadese sbaglia anche le cose più semplici, segno della mancanza di fiducia che regna in seno alla squadra di Wohlwend, le tre occasioni clamorose sbagliate malamente contro Losanna e Zugo sono emblematiche.

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