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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Uno sguardo sull’intera lega per scoprire chi si è distinto, e chi invece poteva fare qualcosa di più

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Simon Hrubec (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): Settimana molto positiva quella del portiere dei Lions, che ha subito ribadito di poter fare parte dei top assoluti di categoria della National League. A Lugano ha sfoderato interventi di grande classe con naturale freddezza uscendone con uno shutout, e nella sfida domenicale di Losanna ha subito la sola rete ad opera di Fuchs per poi continuare con i suoi interventi sicuri ed efficaci. Nelle due partite disputate la scorsa settimana (entrambe in trasferta) Hrubec ha messo assieme il 98,15% di parate.

Henrik Tömmernes (Ginevra – 1 top, 0 flop): In Svizzera sono arrivati tantissimi nomi di spessore, ma il difensore del Ginevra rimane uno dei migliori giocatori del nostro campionato. Nella passata settimana è stato il più produttivo con due gol e cinque punti in tre partite, risultando determinate per il periodo perfetto della sua squadra. Incredibile la qualità che riesce a mantenere nonostante il gran numero di minuti – è già il più impiegato della lega con oltre 25 ad incontro – e la costanza con cui è sempre al centro delle azioni dei suoi.

Jesse Virtanen (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Il bell’inizio di stagione del finlandese dell’Ambrì Piotta è forse stato un po’ eclissato dall’avvio ancor migliore di Heed, ma per i biancoblù Virtanen ha sinora giocato un ruolo fondamentale portando tanta qualità sul ghiaccio. La sua settimana è stata caratterizzata da un gol – quello nell’overtime di Porrentruy -, tre assist, ben 16 tiri in porta e 12 tiri bloccati. Un pacchetto completo per un Virtanen che si è preso anche più responsabilità sabato con l’assenza di Heed, e che sarà ancor più fondamentale se il compagno svedese dovesse mancare altre partite.

Chris DiDomenico (Berna – 1 top, 0 flop): Non ci ha messo molto il canadese a diventare uno dei nuovi leader del Berna, e con un bottino di tre gol e tre assist (tutti di prima) DiDomenico è stato tra i giocatori più determinanti della passata settimana. La sua presenza è stata dominante pure nella sconfitta incassata a Bienne, ed è anche grazie a lui che Simon Moser sta vivendo un ottimo avvio di stagione (già 4 gol per il capitano). Ci troviamo insomma di fronte al “solito” DiDomenico, quello irresistibile visto una volta di più nella passata stagione a Friborgo, ed ora già il cuore pulsante degli orsi.

Jonathan Ang (Kloten – 1 top, 0 flop): Passato da Turgovia prima di prendere il treno per la National League con il Kloten, il canadese sta dimostrando subito il suo valore con tre reti nelle sue prime quattro partite nella massima serie. Autentico trascinatore degli aviatori in queste prime settimane, l’attaccante 24enne sta confermando di saper tenere il ritmo e di avere una tecnica molto elevata oltre a una grande carica agonistica, mettendo pure in ombra qualche compagno dal nome più famoso.

Jan Kovar (Zugo – 1 top, 0 flop): Ottimo weekend quello giocato dal centro dei campioni svizzeri che, tra Friborgo e il combattivo Ajoie, ha messo nel sacco tre reti e due assist. Il ceco è tornato a far scrivere il suo nome sul tabellino dopo un avvio di campionato più in sordina, ma oltre ai punti non ha mai fatto mancare il suo grande lavoro a tutta pista, dominando anche agli ingaggi con il 64,7% di riuscita in casa contro l’Ajoie e ben il 73,7% sulla pista del Gottéron.


I FLOP DI HSHS

Philip Wüthrich (Berna – 0 top, 1 flop): Non ha fatto particolarmente male il portiere del Berna nella settimana appena passata – che ha pure all’attivo un assist per il gol di Didomenico a Kloten – ma non ha nemmeno (di nuovo) dato l’impressione di avere nel caricatore quella parata salva risultato. I suoi movimenti nervosi in porta non lasciano trasparire una gran sicurezza, cosa che poi si riflette sul reparto difensivo degli orsi, ed in generale un paio di reti subite negli scorsi turni sono sembrate un po’ troppo “facili”, tenendo conto che è stato anche il portiere che tra tutti ha subito in media meno tiri.

Sami Lepistö (Langnau – 0 top, 1 flop): Il Langnau sta vivendo un inizio di stagione di grande difficoltà, e se da un lato era in parte preventivabile, dall’altro si credeva che almeno gli stranieri potessero rappresentare la certezza dei Tigers. Sono però diverse le delusioni tra cui sicuramente l’esperto Lepistö, profilo duro e capace di lasciare il segno sul tabellino, ma che sinora è stato praticamente invisibile. Davvero ridotto il suo impatto sul gioco, basti pensare che in cinque partite non ha ancora ottenuto un punto ed ha chiuso la passata settimana con un desolante -6. Non ha fatto meglio il suo compagno in retrovia Zryd, che ha addirittura fatto registrare un -9.

Isacco Dotti (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Quello appena passato è stato un weekend complicato per Isacco Dotti, non tanto a livello statistico (il suo bilancio settimanale è pur stato sempre di +3) ma piuttosto per le tante difficoltà evidenziate nel gestire il disco e nel tenere il ritmo degli attaccanti avversari. Nella sfida di Porrentruy non ha avuto particolari colpe sullo sfortunato autogol su tiro di Bakos, ma in generale lo sappiamo essere in grado di prestazioni più solide e pulite. Diverse le circostanze in cui è apparso in “tilt” nel gestire la foga avversaria, e quelle due penalità nel periodo centrale non hanno aiutato. Sabato si è inoltre ritrovato a dover cambiare compagno vista l’assenza di Heed, e non ha brillato per lucidità come in occasione della penalità rimediata per ritardo di gioco.

Harri Pesonen (Langnau – 0 top, 1 flop): Nell’inizio difficoltoso del Langnau nemmeno un giocatore eccezionale come il finlandese Pesonen è riuscito a spiccare, ed anzi del finlandese colpiscono le prestazioni anonime dell’ultima settimana. In tre partite non ha ottenuto nemmeno un punto – ed in generale è rimasta a secco l’intera sua linea – e si è raramente reso pericoloso, restando pure lui “impantanato” da una manovra dei Tigers che manca di foga ed intensità. È stata insomma una settimana da dimenticare anche per Pesonen, su cui grava un eloquente bilancio di -5.

Mark Arcobello (Lugano – 0 top, 1 flop): Il momento difficile del Lugano è ben rappresentato dalle prestazioni del suo capitano, mai così abulico e “vuoto” nel suo periodo bianconero. Contro i Lions in fondo ha anche provato qualche giocata, ma a partire da Ginevra il suo weekend è stato assolutamente anonimo fino alla serata nera contro il Losanna alla Cornèr Arena. Passi che un giocatore può avere fasi di alti e bassi, ma questo non deve mai far mancare la grinta e la convinzione, fattori mancati clamorosamente a un Arcobello stranamente rinunciatario e privo della consueta scintilla.

Markus Granlund (Lugano – 0 top, 1 flop): Tutti se lo sono chiesti: può essere veramente questo il Granlund che aveva entusiasmato solo per il suo arrivo a Lugano? Crediamo proprio di no. Aldilà delle due reti segnate nel weekend il finlandese è a metà tra l’essere un oggetto misterioso e un attaccante di grande eleganza che qua e là lancia qualche lampo di classe. Troppo poco evidentemente, anche per lui che è sprofondato in un certo anonimato e che per ora è lontanissimo dall’essere quel giocatore a tutta pista che si era guadagnato il soprannome di “Granimal” nei suoi anni in NHL.

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