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I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PostFinance/KEYSTONE/Anthony Anex)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra lunedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Benjamin Conz (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): L’Ambrì Piotta si è affidato a lui per affrontare un weekend cruciale nella rincorsa ai pre-playoff, ed il portiere biancoblù ha offerto due prestazioni solide che sono state fondamentali per ottenere sei punti pesantissimi. Chiamato a giocare quello che era solamente il secondo back-to-back del campionato, Conz è stato solido contro un Langnau piuttosto modesto in termini di forza offensiva, ma nel periodo centrale ha assicurato quelle parate chiave che hanno impedito ai Tigers di invertire il momentum ed ha così ottenuto il secondo shutout stagionale. Importante poi anche la sua prova contro il Davos, incolpevole sui gol di Stransky e capace poi di fermare i grigionesi nelle fasi più delicate della sfida. Da inizio anno è tra i migliori portieri della lega, con il 94.87% di parate su 156 tiri fronteggiati.

Dominik Schlumpf (Zugo – 2 top, 0 flop): Ha vissuto una settimana contraddistinta da tre successi lo Zugo che, tra le 16 reti segnate in tre partite ed il ritorno scoppiettante di Hofmann, ha potuto contare anche sulla solidità in retrovia di Schlumpf. L’ex bianconero non è sempre appariscente, ma sta vivendo un periodo in cui le sue prestazioni sono pulite e prive di sbavature. Non a caso nell’ultima settimana è stato il giocatore in assoluto più impiegato da Tangnes, ed oltre all’aspetto difensivo (+3 il suo bilancio) ha saputo contribuire con ben due gol, tutti da distanza ravvicinata e a risultato di una sua buona lettura del gioco.

Yanik Burren (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Contro il Davos il cronometro gli ha tolto la soddisfazione di segnare un gol che sarebbe stato meritatissimo per la mole di gioco che sta portando sul ghiaccio, e per i passi avanti che ha saputo fare nel corso della stagione. Impiegato in tutte le situazioni ed elemento importante del powerplay – esercizio che non era chiamato a svolgere a Berna – Burren ha saputo sin qui crescere a vista d’occhio, questo nonostante il compito non semplice di giocare sul suo lato debole visto il tandem tutto right formato con Hietanen. Nelle ultime partite si è fatto apprezzare per un gioco completo, forte di un bilancio di +4 nelle passate tre uscite ed un contributo che si sta rivelando sempre più prezioso in entrambe le zone della pista.

Sven Senteler (Zugo – 1 top, 0 flop): La sua selezione nella rosa che parteciperà alle Olimpiadi è stata la sorpresa più grande nella lista divulgata da Fischer, e la scelta non ha mancato di essere oggetto di critiche. Senteler sul ghiaccio ha però dato un bel segnale vivendo una settimana notevole, sempre nel vivo dell’azione e capace di assicurare un gioco che ha creato tanto spazio ai compagni e diverse situazioni pericolose. La soddisfazione del gol se l’è tolta durante i rigori contro il Bienne, mentre tra i quattro assist che ha ottenuto c’è da sottolineare il bel suggerimento per Zehnder contro l’Ajoie, e il gran lavoro fatto in shorthand contro il Langnau quando ha attirato a se quattro avversari prima di offrire un puck vincente a Klingberg. Le luci della ribalta gliele ha rubate Hofmann con cinque gol in settimana, ma Senteler ha fatto di nuovo girare la sua linea con tanto lavoro.

Jiri Sekac (Losanna): Sta ottenendo dei punti importanti il Losanna, che con cinque vittorie nelle ultime sei partite si è portato a ridosso della linea che delimita l’accesso diretto ai playoff. Tra i giocatori più decisivi dei vodesi troviamo il ceco, protagonista della settimana con cinque gol e un assist in tre partite disputate. Le sue giocate sono state tutte determinati, a partire dal gol che è valso un punto contro il Ginevra, alla doppietta che ha steso il Davos, sino ad arrivare ad un match da protagonista domenica che ha permesso di venire a capo dell’Ajoie. Sekac sta insomma vivendo una fase caldissima, con sette partite consecutive a punti ed un bottino di sei gol e e cinque assist in questa fase.

Damien Brunner (Bienne – 2 top, 1 flop): È stata una settimana in chiaroscuro per il Bienne, che ha ottenuto tre risultati utili ma che è anche sempre stato battuto oltre i tempi regolamentari. I seeläander non sono insomma riusciti a togliersi la soddisfazione della vittoria nonostante un Brunner caldissimo e a segno in tutti i match giocati. A Zugo aveva ammutolito la Bossard Arena con due gol negli ultimi minuti ed anche una realizzazione nell’epilogo dei rigori, mentre contro gli ZSC Lions ha insaccato la rete che ha mandato tutti all’overtime. Ha chiuso la settimana segnando anche contro il Ginevra, portandosi così in vetta tra i marcatori svizzeri con 17 gol in 36 partite.


I FLOP DI HSHS

Ivars Punnenovs (Langnau – 0 top, 1 flop): Nell’attesa che il suo passaggio al Losanna venga ufficializzato il portiere del Langnau non sta decisamente vivendo una stagione particolarmente brillante, e per rivederlo al meglio la sensazione è che si debba aspettare il prossimo capitolo della sua carriera. Il lettone sta infatti facendo registrare dei numeri appena discreti e ben sotto i suoi standard, ed anche nelle partite settimanali non ha mai saputo elevare il suo gioco per dare una chance ai compagni. Al momento poco brillante si è aggiunto l’infortunio di sabato contro lo Zugo, quando ha dovuto abbandonare la gabbia dopo pochi minuti per un problema ad una mano.

Ryan Gunderson (Friborgo – 2 top, 1 flop): Ha dovuto scendere a patti con un calendario intensissimo il Gotteron, che nell’ultima settimana ha giocato ben quattro partite. Le fatiche dei burgundi hanno permesso di ribadire il primo posto con un bottino di otto punti, anche se alcuni elementi della squadra di Dubé hanno pagato in alcuni frangenti dazio in termini di lucidità. Non è riuscito a rappresentare un’eccezione il leader Gunderson, che nella gestione del puck – specialmente in uscita dal terzo – ha commesso qualche errore di troppo. Il match in cui è andato maggiormente in difficoltà è stato quello di Ginevra, terminato con un bilancio di -3, ed in generale nonostante il bottino di un gol e un assist settimanali sappiamo che il suo gioco può essere ripulito da queste sbavature.

Jordane Hauert (Ajoie – 0 top, 1 flop): Com’era prevedibile, dopo un periodo caratterizzato da qualche sorpresa qua e là e un discreto bottino di punti ottenuto in autunno, la stagione dell’Ajoie si sta trasformando in un lungo calvario. Il difensore e capitano dei giurassiani vive in pieno questo difficilissimo periodo e dalle sue prestazioni si capisce bene la differenza di ritmo che mette in difficoltà la squadra di Sheenan. Il 35enne è in chiaro affanno e ad ogni partita risulta in grande difficoltà nel contenere gli avversari, basti pensare che solo contro il Lugano era in pista su 5 reti subite a parità numerica, per un bilancio totale di -11 nelle ultime cinque partite.

Marc Wieser (Davos – 0 top, 3 flop): Non sta vivendo un periodo particolarmente brillante l’attaccante dei grigionesi, con il Davos battuto nelle ultime quattro partite (e in otto delle passate dieci) ed il 34enne che non ottiene punti oramai da dieci uscite consecutive. È infatti da metà dicembre che Wieser non firma un punto e non riesce nemmeno a chiudere un match in positivo, con un bilancio complessivo in questa fase di -6. Spostato di linea diverse volte senza alcun risultato concreto, è immagine del momento del giocatore quella grande occasione alla Gottardo Arena, quando ha avuto sul bastone l’opportunità perfetta per segnare un 3-3 che sarebbe stato pesantissimo.

Vincent Praplan (Berna – 0 top, 3 flop): Sembra non avere fine la crisi del Berna e anche se le numerose assenze non aiutano di certo la situazione ci si potrebbe aspettare che altri giocatori prendano in mano la squadra. Purtroppo per Lundskog le cose non cambiano affatto, basti vedere il rendimento di Praplan, che oltre ad essere impalpabile sul ghiaccio come personalità e presenza, non va a segno da ben 17 partite, con soli 5 assist ottenuti dal 5 novembre ad oggi. Senza il contributo di tutti difficilmente la stagione degli orsi potrà avere una svolta tangibile.

Marco Lehmann (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Vincitore del premio di giovane dell’anno nella passata stagione – ed in partenza verso Berna al termine di quella attuale – Lehmann sta vivendo un’annata purtroppo travagliata. Lo stop per infortunio a fine settembre lo ha condizionato pesantemente, ed il 22enne non è ancora riuscito a ritrovare il ritmo per avere nuovamente un impatto nel gioco dei Lakers. L’unica rete sul suo conto rimane quella ottenuta ad inizio settembre, e nelle ultime quattro uscite ha visto raramente la porta avversaria (solo cinque tiri complessivi) ed ha chiuso tutte le sfide in negativo con un bilancio complessivo di -4.

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