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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PostFinance/KEYSTONE/Alexandra Wey)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Tim Wolf (Ajoie – 2 top, 0 flop): Tra i protagonisti del weekend abbiamo trovato l’Ajoie, che ha compiuto l’impresa di battere gli ZSC Lions prima di arrivare alla Gottardo Arena e strappare con merito un punto all’Ambrì Piotta. Nel momento dei giurassiani sta giocando un ruolo fondamentale Tim Wolf, impegnato in questo avvio di stagione nel dimostrare di poter sostenere il salto di categoria, e nelle ultime due uscite lo ha fatto parando 90 dei 96 tiri fronteggiati. Contro lo Zurigo ha bloccato un’enormità di conclusioni, addirittura 56 di cui la metà dallo slot, ed anche contro l’Ambrì Piotta si è sempre fatto trovare pronto soprattutto quando i biancoblù hanno spinto per cercare di dare una svolta alla partita.

Christian Djoos (Zugo – 1 top, 0 flop): Ad inizio stagione il difensore svedese è stato un po’ eclissato dalle prestazioni del connazionale Hansson, ma nelle ultime settimane l’ex giocatore NHL sta iniziando a sua volta a dare un’impronta più decisa alle partite dello Zugo. Nell’ultima settimana è stato il difensore più produttivo della lega con cinque punti in tre partite, ed il fattore che accomuna tutti gli assist che ha ottenuto è che si tratta di conclusioni o appoggi fatti in direzione del portiere avversario, a testimonianza dei tanti stimoli che riesce a dare al gioco. Ha chiuso la settimana con un bilancio di +5, ed è finito sul tabellino nelle ultime cinque partite consecutive.

Henrik Tömmernes (Ginevra – 1 top, 0 flop): Il difensore del Ginevra è sulla via per tornare quello della scorsa stagione e i granata di Patrick Emond piano piano cominciano a dare segni di risveglio. Lo svedese ha ancora dato prova della sua classe con delle grandi prove in particolare a Lugano e contro il Losanna, contabilizzando due reti e tre assist nella scorsa settimana, risultando anche il giocatore più utilizzato in assoluto. Quando è in forma rimane uno dei giocatori più determinanti del campionato, assolutamente indispensabile per la sua squadra.

Roman Cervenka (Rapperswil – 1 top, 0 flop): Oramai non ci si dovrebbe più sorprendere per la qualità che in ceco è in grado di portare sul ghiaccio, eppure quando Cervenka imbecca alcune delle sue giocate non si può fare altro che applaudire. È stato il caso la passata settimana, quando l’attaccante dei Lakers è risultato essere il miglior marcatore con tre gol a cui ha aggiunto tre assist (due primari), oltre agli stupendi due rigori con cui ha affossato gli ZSC Lions martedì. Ad impressionare costantemente è la facilità con cui mette a segno alcune giocate, tanto che il primato di Olofsson come top scorer della lega ora è seriamente in pericolo con il ceco ad un solo punto di distanza.

Lino Martschini (Zugo – 1 top, 0 flop): È forse finalmente tornato il vecchio Martschini? Vedremo più in là, ma intanto il piccolo attaccante dello Zugo sta viaggiando a medie punti importanti come dimostrato dalle quattro reti e gli altrettanti assist messi a segno la settimana scorsa contro Losanna, Ambrì Piotta e Friborgo, con gol decisivo nella sfida di fronte ai vodesi. Non da ultimo la percentuale realizzativa si è rialzata a quella di un tempo (17%) e in quanto a reti totali ha già raggiunto quelle dell’intera scorsa stagione, a prova che forse è tornato il vero Lino.

Maxime Fortier (Ajoie – 1 top, 0 flop): Arrivato nel Giura in silenzio e con alle spalle stagioni in campionati minori, il canadese si è subito ambientato nella realtà della lega svizzera, mettendosi in mostra con più di un punto a partita. Decisiva per conquistare almeno un punto la sua doppietta di Ambrì, così come il gol segnato agli ZSC Lions la sera prima. La settimana del 23enne canadese parla di tre reti e due assist nelle tre partite contro Lugano, Lions e biancoblù e un’intesa con i compagni già ben oliata. Niente male come inizio.


I FLOP DI HSHS

Robert Mayer (Langnau – 0 top, 1 flop): Il weekend era iniziato in maniera complicata già nella sfida contro il Berna per Robert Mayer, che nel derby con gli orsi era apparso tutt’altro che sicuro e concentrato tra i pali, con diverse responsabilità grossolane su più di una rete avversaria. Nulla però confrontato alla disastrosa partita di domenica, quando ha regalato agli ZSC Lions due reti in maniera assolutamente incredibile, con papere clamorose su appoggi arrivati dalla distanza che sicuramente si ricorderà per un pezzo. Era da un po’ di tempo che non vedevamo un fine settimana tanto complicato per un singolo portiere, con Mayer che ora sarà chiamato ad una reazione di carattere.

Juuso Hietanen (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Per certi versi è ancora un po’ da decifrare il finlandese dei leventinesi, che lascia intendere che nelle sue corde ci siano delle caratteristiche per avere un impatto maggiore sulle partite, ma per ora lo abbiamo visto protagonista di prestazioni troppo caute e senza quel “click” in termini di iniziativa. A Zugo si è reso protagonista di due errori decisivi sulle reti avversarie ed in generale ha vissuto un weekend opaco, mentre in termini di impulsi offensivi in tutta la stagione ha ottenuto un solo punto primario (un gol) ed in powerplay ha firmato appena quattro assist in seconda. La base delle sue prestazioni è presente, ma per l’Ambrì sarà importante – a maggior ragione se Fora sarà out per un periodo considerevole – che Hietanen dia maggiore personalità alle sue prestazioni.

Larri Leeger (Langnau – 0 top, 1 flop): Non ha commesso errori particolari l’esperto difensore del Langnau, ma comincia a mostrare una certa vulnerabilità e a risentirne è ovviamente tutto il Langnau. Troppo distante dalle zone importanti e in costante ritardo sulle ripartenze, il 35enne è stato in effetti in pista per 6 reti subite dai Tigers in settimana (2 a partita) e mai su quelle messe a segno dai suoi compagni per un bilancio totale di -6 nel gioco a parità numerica. Promosso per qualche match anche nel top six, Leeger forse non ha più il ritmo di un tempo per reggere lunghi periodi sul ghiaccio.

Lauri Korpikoski (Bienne – 0 top, 1 flop): Arrivato a Bienne in condizioni fisiche piuttosto discutibili dopo mesi e mesi di inattività ad alti livelli, il finlandese ex Lions per ora non è riuscito logicamente a ritagliarsi un ruolo importante nella squadra giallorossa. Quattro le partite finora disputate con la formazione di Antti Törmänen, zero i punti messi a segno, un tiro a partita di media in porta e molto affanno sul ghiaccio. Gli serviranno ancora diverse uscite per entrare in forma perlomeno accettabile, per ora non riesce minimamente ad incidere.

Mark Arcobello (Lugano – 0 top, 2 flop): Se non è un “caso”, poco ci manca. Aldilà di qualche punto raccolto qua e là – l’ultimo un assist nella vittoria contro l’Ajoie – il capitano bianconero sembra sempre più in difficoltà e nemmeno i continui scambi di compagni al suo fianco sembrano rivitalizzarlo. Impulsi di gioco quasi inesistenti, imprecisione nelle giocate (quanti passaggi sui pattini o fuori misura di metri) e una presenza “carismatica” da leader assolutamente impalpabile. L’hockey è uno sport di squadra ma abbiamo imparato nelle scorse stagioni quanto sia importante un Arcobello in forma per il Lugano, quello del periodo corrente è un giocatore quasi invisibile.

Marc Wieser (Davos – 0 top, 1 flop): Con otto vittorie nelle ultime nove partite il Davos si è issato nelle parti alte della classifica, grazie anche ad un attacco che attualmente è di netto il migliore della lega. Il contesto favorevole non è però stato sinora sufficiente per far decollare la stagione di Marc Wieser, che nel weekend si è visto solamente per quel brutto errore a Rapperswil che ha regalato la rete d’apertura al micidiale Cervenka. L’ala dei grigionesi non finisce sul tabellino oramai da sette partite, e nemmeno nella serata da otto reti contro il Bienne è riuscito a sbloccarsi.

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