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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Joren Van Pottelberghe (Bienne – 1 top, 0 flop): Spesso criticato, il portiere del Bienne sembra aver fatto grossi passi avanti sul piano dell’affidabilità e della continuità di rendimento, come testimoniano anche le prestazioni della settimana scorsa. Una sola rete subita contro i Lions, due contro il Losanna e ancora una sola contro il Langnau per una percentuale di parate che si assesta a un complessivo 94,9% su un totale di 92 tiri ricevuti. Aldilà dei numeri il portiere dei seeländer ha sbrogliato diverse situazioni difficili per i suoi compagni, compiendo anche interventi spettacolari e di grande difficoltà, risultando uno degli uomini decisivi nelle due vittorie esterne degli uomini di Törmänen.

Anthony Huguenin (Langnau – 1 top, 1 flop): Il suo gioco è sempre un’arma a doppio taglio, perché il suo scendere sul ghiaccio con un accento offensivo lo rende sì una minaccia per gli avversari, ma a volte lo costringe anche a concedere qualcosa di troppo in retrovia. Nell’ultima settimana Huguenin ha però saputo dare un’impronta importante alle partite del Langnau, con un bottino di due gol e cinque punti che lo hanno reso nettamente il difensore più produttivo della settimana. Certo, le statistiche sono “dopate” dai nove gol rifilati all’Ajoie, ma sul suo conto ci sono anche tanti impulsi positivi ed il bell’assist che ha permesso a Grenier di segnare un gol importante contro il Losanna.

Ramon Untersander (Berna – 1 top, 0 flop): È il giocatore svizzero più impiegato della lega con una media di 26 minuti ad incontro, ed anche considerando gli stranieri solamente Tömmernes viene schierato più di lui (27’38). A maggior ragione dopo il rinnovo contrattuale è il vero leader della difesa bernese, con tante responsabilità sul ghiaccio tra cui quella di sostenere la crescita del compagno di linea Henauer. Lui sta rispondendo con delle prestazioni solide che lo vedono ora essere il difensore con il miglior bilancio di lega (+10), e contro l’Ambrì ha segnato con determinazione il fondamentale gol del definitivo 3-2.

Inti Pestoni (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): Nelle partite giocate nel weekend gli è mancato il gol, ma il ticinese ha confermato di essere in un grande stato di forma, con apici che non gli vedevamo toccare da tempo. Dopo un avvio di stagione a rilento ha saputo mettere con decisione una marcia in più, tanto che nel mese di ottobre nessun altro giocatore della lega ha messo a segno più gol (6) e punti primari (9) di lui. Dopo un derby attivo a tutta pista e sempre nel cuore delle azioni, Pestoni a Berna è stato con ampio margine il miglior giocatore in pista, prendendosi sulle spalle la squadra ed indicando la via da seguire.

Julien Sprunger (Friborgo – 1 top, 0 flop): La leggenda del Gottéron sta vivendo praticamente una seconda giovinezza in questo Friborgo lanciatissimo ai vertici della classifica di National League. Contagiato anche lui dal momento di grande fiducia dei dragoni, il 35enne si sta facendo trascinare da quei momenti in cui tutto risulta più facile, facendosi trovare sempre pronto nelle situazioni decisive. Contro Losanna, Ginevra e Ajoie, il numero 36 ha ritrovato le migliori sensazioni mettendosi in tasca una rete e cinque assist, rendendosi utile anche con tanto movimento e carisma proprio come ai tempi migliori, facendo risultare così lontani quei momenti resi difficili dagli infortuni e restituendo alla squadra di Dubé un rendimento che sembrava quasi perduto dal suo giocatore più rappresentativo.

Andres Ambühl (Davos – 1 top, 0 flop): Gli anni sembrano passare solo per gli altri, mentre il 38enne capitano del Davos è sempre lo stesso di stagione in stagione. La classe non è acqua, certo, ma occorre riuscire a farla rendere con un fisico che magari non risponde più alle sollecitazioni come una volta e in questo caso l’intelligenza di “Bühli” fa ancora la differenza. Solo nelle ultime quattro partite sono arrivate tre reti e altrettanti assist, e nella sfida della Cornèr Arena contro il Lugano, il grigionese ha messo a segno la doppietta decisiva con movimenti di tecnica e furbizia, distribuendo inoltre giocate per tutta la partita al servizio dei suoi compagni.


I FLOP DI HSHS

Tobias Stephan (Losanna – 0 top, 2 flop): Nell’andatura zoppicante del Losanna pesano molto le prestazioni dei singoli, soprattutto degli uomini più rappresentativi. Tobias Stephan rappresenta questo fattore, con l’esperto portiere che per la prima volta in carriera sta mostrando difficoltà evidenti da una partita all’altra, subendo reti “non sue” e mostrando molta insicurezza anche negli interventi che per lui sarebbero di routine. Nelle ultime tre partite ha mostrato buone cose contro il Bienne – subendo però soli 19 tiri – mentre non ha certo brillato contro Friborgo e Langnau, con percentuali di parate al 87,5% rispettivamente 89,3% su un totale di 52 tiri ricevuti nelle due sfide.

Anthony Rouiller (Ajoie – 0 top, 1 flop): Non è stata una settimana facile per la neopromossa, che ha rimediato due KO contro Langnau e Friborgo, portando così il proprio bilancio a cinque sconfitte consecutive. Tra i giocatori in chiara difficoltà abbiamo visto anche Rouiller, che sta ancora cercando di trovare la necessaria velocità d’esecuzione e pensiero per essere solido anche in National League. La macchia più evidente della settimana è stato un errore che ha regalato un gol al Friborgo, ed in generale lo abbiamo visto sul ghiaccio in occasione di ben 9 delle 14 reti incassate dall’Ajoie in settimana.

Beat Forster (Bienne – 0 top, 2 flop): Il tempo passa inesorabile e, seppur l’ex davosiano possa mettere in pista molta esperienza in diverse situazioni di gioco, sempre più si trova confrontato con la velocità del gioco e la forza fisica avversaria, dovendo pagare dazio. Apparso spesso in netto ritardo sulle reti subite con lui in pista la scorsa settimana dal Bienne – bilancio di -3 – ha trovato le maggiori difficoltà nella sfida al Losanna, come quando ha favorito con un errore grossolano la ripartenza di Douay che ha portato al gol decisivo di Maillard in due contro uno.

Christian Thomas (Berna – 0 top, 1 flop): Ha fatto il suo debutto sabato contro l’Ambrì Piotta, ritrovando così quella PostFinance Arena in cui aveva già militato due stagioni fa, ma il canadese ha dimostrato di avere le polveri un po’ bagnate. Thomas si è infatti ritrovato sul bastone diverse ottime opportunità da gol nella prima metà di gara, ma ha peccato di precisione e concretezza nel mettere il puck alle spalle di Conz. Per sua fortuna i biancoblù hanno a loro volta mancato di killer instinct ed i suoi errori sono finiti in secondo piano, ma sul suo conto rimangono troppe incertezze sotto porta che in altre occasioni potrebbero essere decisive.

Garrett Roe (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Non girano come dovrebbero gli ZSC Lions e si può leggere anche questo inizio di campionato sotto le attese con numeri e prestazioni dei giocatori degli zurighesi. Particolarmente piatto è per ora il rendimento di Garrett Roe che, aldilà di un bottino di punti piuttosto magro e che la settimana scorsa ha portato solo un assist (e un bilancio di -4), fatica tremendamente a tornare ad essere il centro del gioco della squadra di Grönborg. Partite anonime e scarso impatto anche sul piano della leadership stanno mostrando un Roe in difficoltà in confronto alle ultime stagioni, quando era cresciuto tanto da diventare la fonte di gioco degli zurighesi e uno specialista del power play, altra situazione dove incide molto meno rispetto al passato recente.

Dario Rohrbach (Ajoie – 0 top, 1 flop): Durante la sua permanenza ad Ambrì è sempre rimasto un talento inespresso, con delle chiare abilità tecniche che Rohrbach non è però mai riuscito a mettere al servizio di un gioco più completo. All’Ajoie ha avuto nuovamente la possibilità di fare un passo avanti, ma per ora l’attaccante sembra camminare sul posto senza lasciare il segno. In 14 partite ha infatti ottenuto solamente due assist in seconda e con un bilancio di -12 è il giocatore con la peggior statistica di lega. Insomma, c’è sicuramente da rimboccarsi le maniche.

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