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I nuovi volti della NLA 2022/23: il finlandese Teemu Hartikainen

Il Ginevra ha ingaggiato un attaccante possente e che fa sentire la sua presenza in pista. Arriverà in Svizzera per giocare nuovamente con Omark

© Salavat Julajev Ufa

I nuovi volti della NLA 2022/23: il finlandese Teemu Hartikainen

TEEMU HARTIKAINEN


Età: 32
Posizione: LW
Altezza: 186 cm
Peso: 106 kg
Shoots: left

Provenienza: Salavat Yulaev Ufa (KHL)
Draft: 2008, round 6, 163esima scelta, Edmonton Oilers
Contratto: un anno
Nazionalità: 🇫🇮

Ci vuole un fisico bestiale

Il pacchetto stranieri del Ginevra ha decisamente un livello impressionante, a maggior ragione dopo che è stato completato con il possente finlandese Teemu Hartikainen, che con la sua presenza fisica e delle buoni mani sembra il complemento perfetto per sfruttare il lavoro di “artisti” come Filppula e Omark.

Il suo gioco è facilmente immaginabile considerando la stazza di 186 centimetri per 106 chili. Hartikainen è un attaccante che gioca duro, marca il suo territorio lungo le balaustre ed è un cliente decisamente difficile da arginare. Ovviamente il pattinaggio non è il suo punto forte, ma è un giocatore estremamente concreto e per adattarsi alla velocità dell’hockey svizzero potrà contare sull’abilità dei compagni di linea di rallentare il gioco e dettare i ritmi.

“Lo abbiamo osservato molto, è un giocatore molto fisico e potente, nello slot e negli angoli può far male. Inoltre ha giocato per sette anni con Omark, di cui cinque nella stessa linea. Questi elementi ci hanno definitivamente convinto a ingaggiarlo”, ci aveva spiegato il DS Marc Gautschi in una nostra intervista.

Omark è infatti uno dei motivi principali per cui Hartikainen ha scelto il Ginevra, anche se la prospettiva di scendere in pista con Markus Granlund a Lugano era stata presa in considerazione. Hartikainen è inoltre già sceso sul ghiaccio a livello internazionale con Filppula e Vatanen, vincendo di recente anche Mondiali e Olimpiadi e creando dunque delle premesse davvero esaltanti.

Un toro in un negozio di cristalli

La carriera di Hartikainen inizia nel settore giovanile del KalPa Kuopio, la squadra della sua città natale, dove si profila come uno dei ragazzi più promettenti diventando immediatamente il capitano della squadra U16 e poi anche della Nazionale finlandese U17.

Il suo fisico possente gli permette di distinguersi dagli altri, e dopo una stagione da 37 punti (24 gol) in 19 partite nel 2006/07, l’anno successivo riesce a debuttare in SM-Liiga all’età di 17 anni. Già dal campionato seguente diventa un elemento fisso della prima squadra, con cui ottiene l’ottimo bottino di 23 punti (17 gol!) e si distingue nettamente in una lega che tra i giovani annovera anche i vari Toni Rajala (cinque punti) e Jani Lajunen (2).

Anche nell’anno in cui partecipa al Mondiale U20 i suoi numeri si confermano, con 33 punti (15 gol) in 53 partite nella massima lega ed il premio di rookie dell’anno, a cui aggiunge sei punti (quattro gol) in altrettante partite al uscite U20. Il suo pattinaggio rimane però un punto interrogativo per gli scout NHL, ed infatti il suo nome viene chiamato solamente al sesto turno dagli Edmonton Oilers.

Nel maggio 2010 Hartikainen firma il suo entry-level con la franchigia canadese, ed è da quel momento che in tantissimi lo paragonano allo svedese Tomas Holmström, che aveva giocato oltre mille partite con la maglia dei Detroit Red Wings. “È molto forte fisicamente, ed è ottimo quando deve combattere per il disco oppure farsi spazio davanti alla porta. Non è dotato tecnicamente come ragazzi come Paajarvi-Svensson oppure Omark, ricorda più un toro in un negozio di cristalli. Dovrà però lavorare sull’esplosività e accelerazione sui pattini”, aveva commentato il GM Steve Tambellini.

Pur con chiari miglioramenti, le sue lacune rimangono importanti nell’ottica di fare un salto in NHL, ed infatti nelle tre stagioni che passerà in Canada gioca in NHL solamente 52 partite (13 punti), mentre in AHL fa registrare 111 punti in 164 incontri.

Il Nordamerica è un capitolo chiuso

All’inizio della stagione 2013/14 Hartikainen torna in Europa per raggiungere il Salavat Yulaev di Ufa, club di cui diventerà poi uno dei giocatori fondamentali nelle nove stagioni in cui resterà in KHL.

Oltre oceano il suo nome rimane però d’attualità nell’organizzazione degli Edmonton Oilers, ma nonostante il suo status di RFA e l’arrivo del nuovo coach Dallas Eakins, il finlandese non farà più ritorno. Nella prima stagione in Russia ottiene 30 punti in 47 partite ed il suo profilo interessa ai Toronto Maple Leafs, che a fine gennaio ottengono i suoi diritti attraverso uno scambio.

Hartikainen continua però per la sua strada e si impone come un giocatore di spessore in KHL e a livello internazionale. Gioca però solamente due Mondiali, nel 2015 e quelli della passata edizione, e per lui la stagione migliore a livello personale rimane quella targata 2020/21, quando ottiene 64 punti (28 gol) in 53 partite.

A Ginevra arriverà con un contratto valido per una sola stagione, con l’obiettivo di dimostrare che – in un contesto in cui ritroverà tanti volti nuovi – può essere uno dei protagonisti anche in una lega veloce come quella svizzera.

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