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Interviste

Granlund: “Credo nel lavoro di squadra, è l’unica via per essere vincenti”

Il topscorer del Lugano è stato decisivo con la rete del 3-1: “Gli episodi a nostro favore vanno cercati, non bisogna aspettare che capitino. Mikko Koskinen? Ha fatto una parata pazzesca”

LUGANO – Dopo la partita contro il Berna tutti alla Cornèr Arena erano d’accordo: il Lugano è tornato a giocare da squadra vera. Cose da aggiustare ce ne sono ancora ovviamente, e i bianconeri sono attesi a dare continuità alla serie di vittorie ma soprattutto alle prestazioni: “Le vittorie sono la logica conseguenzaafferma Markus Granlund il lavoro di squadra è indispensabile per crescere”.

Markus Granlund, questa è stata forse la miglior partita del Lugano per continuità e compattezza di squadra?
“Credo che come da diverse partite a questa parte lo sforzo di squadra ci sia sempre stato, ma stavolta contro il Berna abbiamo veramente mantenuto il controllo della partita dall’inizio alla fine. Siamo stati bravi a continuare sulla nostra strada dopo aver subito lo svantaggio e come si è visto nel terzo tempo la squadra ha lavorato tanto sul piano difensivo, ai nostri avversari abbiamo concesso veramente poche occasioni”.

In più siete stati bravi a cercare gli episodi positivi dalla vostra parte che hanno deciso l’incontro…
“Questi episodi capitano perché tutti lavorano bene, quattro linee più il portiere che scendono sul ghiaccio con la stessa mentalità. Koskinen ha effettuato veramente una parata pazzesca in un momento importante e da lì siamo andati avanti a prenderci la partita”.

Tre vittorie di fila non le avevate ancora trovate, il fatto di avere un rendimento molto altalenante vi rendeva poco tranquilli?
“È il risultato naturale di un ottimo lavoro, nelle ultime tre partite – anche quella prima della pausa – abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta. La vittoria ovviamente aiuta ad andare avanti con più tranquillità ma sapevamo che prima o poi i risultati sarebbero arrivati”.

Sul piano personale, dopo tre mesi nel campionato svizzero ti sei abituato bene alla nuova realtà?
“Alla fine per come la vedo io l’hockey è uguale ovunque, cambiano i sistemi e gli stili ma alla fine l’obiettivo è sempre lo stesso. Non ho avuto grande difficoltà ad adattarmi all’hockey svizzero in fondo, ma tutto passa sempre dalle prestazioni di squadra, io credo molto in questo e oggi possiamo vederne i risultati”.

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