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Interviste

Fatton: “Ero impaziente di dimostrare ciò che posso fare, non ho dubitato di me stesso”

Il giovane è stato tra i protagonisti del derby: “La squadra ha giocato un’ottima partita e mi ha aiutato tantissimo. Essere pronto quando Schlegel è infortunato o quando ha bisogno di riposo è il mio lavoro da inizio stagione”

LUGANO – In molti si aspettavano di vedere Leland Irving tornare a difendere la porta del Lugano, invece McSorley ha deciso di sorprendere tutti, mandando di nuovo in pista Thibault Fatton. Il giovane portiere bianconero era infatti reduce dalla complicata trasferta di Zugo, dove è stato buttato dentro a freddo dopo soli tre minuti in seguito all’infortunio di Niklas Schlegel e incassando velocemente tre reti, mostrando qualche insicurezza di troppo.

Bisogna comunque tenere a mente che Fatton veniva da un periodo di oltre due mesi in cui aveva giocato solo 37 minuti e durante il derby ha dimostrato che la fiducia riposta in lui era giustificata. Per finire infatti ha vissuto una grande serata, concedendo una sola rete e soprattutto trovando la vittoria con la squadra.

“Abbiamo cominciato la partita subendo quel gol dopo pochi minuti, ma è stato un episodio che mi ha svegliato”, commenta il classe 2001 di La Chaux-de-Fonds. “La squadra ha giocato un’ottima partita e mi ha aiutato tantissimo, soprattutto nel terzo tempo, quando ho avuto poco lavoro. Così anche per me tutto è più facile”.

Quando hai scoperto che avresti giocato e come hai reagito?
“Ho scoperto che avrei giocato il derby durante l’allenamento di giovedì mattina. In seguito mi sono semplicemente preparato per essere pronto a giocare al livello a cui so di essere capace, e penso di esserci riuscito”.

Quanto è stato difficile per te reagire dopo la difficile partita di Zugo?
“Non è stato difficile, ero soprattutto impaziente di tornare in pista per dimostrare di essere pronto, anche nel caso – come poi è successo – in cui incasso subito una rete. Non dubitavo di me stesso perché so di cosa sono capace, dovevo solo giocare tutta la partita al 100%”.

Nel momento migliore dell’Ambrì, Josephs ha trovato il gol in shorthand, mentre tu hai compiuto diverse parate importanti…
“Sì, il gol del 2-1 è stato pesante, perché l’Ambrì era in powerplay, ma siamo stati noi a trovare il modo per segnare e portarci in vantaggio. Da parte mia ho svolto il mio lavoro in porta per aiutare a portare la squadra verso la vittoria”.

L’infortunio a Schlegel ha aperto nuove prospettive e tu con questa prestazione hai mandato il segnale che con te c’è da contare per il ruolo di titolare nelle prossime settimane…
“Essere pronto quando Schlegel è infortunato o quando ha bisogno di riposo è il mio lavoro da inizio stagione. Ora lui non c’è e io devo giocare in questo modo tutte le volte che verrò schierato. Non so ancora se giocherò contro il Langnau, ma se sarà il caso, sarò pronto a dimostrare che ci sono e che sono capace a vincere le partite”.

Dopo il derby, McSorley ha affermato che hai “il ghiaccio nelle vene”…
“Sì, penso di essere un ragazzo abbastanza tranquillo, anche fuori dal ghiaccio. Questo mi aiuta tantissimo a non andare in panico quando c’è molto movimento davanti a me o quando si presentano delle situazioni difficili. Questa freddezza mentale mi permette di essere sempre pronto e non farmi cogliere impreparato”.

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