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Ambrì Piotta

Bürgler: “Voglio integrarmi al meglio nella filosofia, mi vedo bene nel sistema di Cereda”

L’attaccante è alla prima settimana in biancoblù: “Dopo aver parlato con Duca e Cereda la mia decisione è diventata molto facile, mi sono sentito subito a mio agio. Ho trovato un gruppo che lavora con un bello spirito”

BIASCA – Dopo cinque stagioni vissute con la maglia del Lugano, per Dario Bürgler inizia una nuova importante avventura, quella con un Ambrì Piotta di cui sarà una delle pedine fondamentali di un reparto offensivo che aveva tanto bisogno di qualche mano in più.

“Questa è la prima settimana con la squadra, ed ho trovato un gruppo di bravi ragazzi. Sinora ho conosciuto praticamente tutti a parte gli stranieri, e ciò che colpisce come prima impressione è sicuramente lo spirito con cui si lavora assieme”, ci ha spiegato al termine della sessione sul ghiaccio di giovedì.

Dario Bürgler, sei passato dal Lugano all’Ambrì, con quali stimoli guardi a questa sfida?
“Non credo ci siano poi molte differenze, tutte le squadre del nostro campionato devono lottare ad ogni partita. Cercherò di integrarmi al meglio nella filosofia dell’Ambrì, di cui conosciamo tutti benissimo le caratteristiche. So come fa giocare la sua squadra Cereda ed io mi vedo bene in questo sistema, proverò anche in biancoblù ad essere il miglior giocatore possibile”.

Ad Ambrì si punta tanto su ritmo, intensità e forecheck… Elementi che per te non sono nuovi se ripensiamo ai tuoi anni a Davos…
“Sicuramente non è una novità, dai tempi che giocavo per Del Curto sono passati un po’ di anni ma mi ricordo ancora diversi principi. Penso che lo stile di gioco che si vuole portare in pista ad Ambrì vada benissimo per me, anche se rispetto alle mie stagioni a Davos il gioco è evoluto e sono state introdotte nuove dinamiche. Vedremo però i dettagli più avanti, ora quando scendiamo sul ghiaccio ci limitiamo solamente a giocare un po’ senza parlare ancora di sistema”.

L’Ambrì ha fatto tanta fatica a segnare lo scorso anno, da te si chiederà una mano importante in questo senso…
“Indubbiamente l’obiettivo ultimo di un attaccante deve anche essere quello di aiutare la squadra con i gol. Nella mia carriera mi sono sempre approcciato a questo compito mantenendo il focus sulle cose che posso controllare, lavoro duro dando il 100% e preparandomi nella miglior maniera possibile, poi vedremo in che misura sarò ripagato dei miei sforzi”.

Dopo tanti anni a Lugano hai scelto di restare in Ticino…
“Sia a me che alla mia famiglia piace molto vivere nella vostra regione, ma la mia decisione è stata principalmente sportiva. Ad Ambrì mi viene data la prospettiva di giocare in un certo ruolo ed ho scelto di raggiungere i biancoblù dopo aver avuto delle ottime sensazioni durante le discussioni. Dopo aver parlato con Duca e Cereda la mia decisione è diventata molto facile, perché mi sono sentito subito a mio agio”.

Lo scorso anno avevi vinto tutti i derby, come immagini sarà viverli dalla parte opposta?
“Il Lugano sarà una squadra molto diversa il prossimo anno. È vero, ci saranno alcuni giocatori che conosco bene, ma noi guarderemo a tutti gli avversari alla stessa maniera. Certo, il derby riserverà delle emozioni particolari soprattutto per me che ho cambiato parte, ma cercherò di dare il massimo per aiutare la mia squadra a vincere”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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