
ZURIGO – L’ex allenatore della Nazionale svizzera Patrick Fischer è stato squalificato per quattro anni dalla IIHF, secondo quanto riferisce la NZZ. La federazione internazionale avrebbe concluso la propria indagine sulla vicenda del falso certificato vaccinale Covid, pronunciando una sanzione che impedirà al tecnico di guidare una Nazionale sino al 2030.
Il provvedimento non comprende i campionati nazionali, lasciando dunque aperta la possibilità di lavorare per un club. Resta però da capire se Swiss Sport Integrity riprenderà la sanzione anche in Svizzera. In quel caso per Fischer diventerebbe impossibile allenare anche nel campionato elvetico, ma ll momento non sono note le tempistiche di questa decisione.
Non è ancora chiaro se il 51enne presenterà ricorso contro la decisione della IIHF. Stando alla NZZ, il suo entourage sta valutando come procedere.
Lo scorso 26 agosto Swiss Ice Hockey aveva annunciato la conclusione della propria indagine amministrativa, precisando che non si trattava di un procedimento penale né di un’analisi forense completa. Il rapporto non è stato pubblicato, nemmeno parzialmente, per ragioni legate alla protezione dei dati, ai diritti della personalità e al diritto del lavoro.
Nel frattempo Fischer ha avviato un’attività di consulenza con il progetto Team Fischer, al quale partecipano anche il preparatore mentale Stefan Schwitter e il videoanalista Benoit Pont, entrambi suoi collaboratori di lunga data in Nazionale.
Sempre secondo la NZZ, le federazioni di Cechia e Germania si erano interessate a lui, senza che i contatti sfociassero in un incarico.

