
Il campionato 2026/27 si avvicina a grandi passi, ed anche in questa stagione lo spettacolo si annuncia imperdibile. Il mercato ha portato in Svizzera diversi elementi di grande interesse, mentre tanti protagonisti già affermati sono pronti a confermarsi oppure a rilanciare le proprie quotazioni.
In vista del primo ingaggio, in calendario il 15 settembre, abbiamo selezionato le individualità di maggior spicco della National League, con l’obiettivo di individuare quelli che si pensa saranno i migliori giocatori per ogni posizione. Oggi parliamo dei portieri.
5. STEPHANE CHARLIN 

Dopo la straordinaria stagione vissuta a Langnau, culminata con il riconoscimento di MVP della regular season, Charlin era chiamato a confermarsi in un contesto più ambizioso e con maggiori pressioni. Al Ginevra non ha ripetuto l’eccezionale 94.6% di parate dell’anno precedente, ma ha comunque chiuso con un solido 91.5%, cinque shutout e 26 vittorie.
Le sue statistiche sono poi scese nei playoff, terminati sotto il 90%, ma il 25enne ha mostrato di poter sostenere un carico di lavoro importante e difendere la porta di una squadra di vertice. La struttura fisica, la mobilità e la rapidità negli spostamenti laterali restano qualità di grande valore, alle quali dovrà aggiungere maggiore regolarità nelle partite decisive. Considerata l’età, è il portiere di questa graduatoria con i margini di crescita più ampi.
4. LEONARDO GENONI 

La travagliata stagione dello Zugo non ci aveva restituito nemmeno un Leonardo Genoni particolarmente brillante nel contesto del campionato, pur considerando statistiche comunque in linea con i suoi precedenti con il 91.8% di interventi e 2.33 reti concesse ad incontro. Ha unito il tutto a quattro shutout nonostante una squadra spesso fragile e incostante.
Il rendimento nei playoff, chiusi con appena l’88.5% di interventi, è stato invece lontano dai suoi standard e ha accompagnato l’eliminazione anticipata dei Tori. Genoni si era però rifatto al Mondiale, vissuto da grande protagonista con addirittura il 97.1% di parate e 0.56 reti concesse sull’arco di sette match.
Alla vigilia dei 39 anni, Genoni rimane comunque un portiere dalla lettura eccezionale, estremamente composto nella posizione e capace di gestire con freddezza i momenti di maggiore pressione. L’esperienza maturata attraverso sette titoli svizzeri non ha eguali nella lega, ma la prossima stagione dovrà dimostrare di poter ancora fare la differenza lungo tutto l’arco del campionato.
3. SANDRO AESCHLIMANN 

Il portiere del Davos è stato nuovamente tra i più costanti dell’intera National League, chiudendo la regular season con il 92.5% di parate, 2.17 reti subite a incontro e tre shutout. Nei playoff ha alzato ulteriormente il proprio rendimento, fermando il 92.8% delle conclusioni e contribuendo in maniera determinante alla qualificazione dei grigionesi alla finale.
Particolarmente importante è stato il suo impatto nella semifinale contro gli ZSC Lions, in cui ha saputo neutralizzare con grande regolarità uno degli attacchi più completi del campionato. Il rinnovo sino al 2031 aveva già certificato il suo ruolo centrale nel progetto del Davos, mentre la presenza di Hollenstein permette di gestirne adeguatamente il carico di lavoro.
2. RETO BERRA 

Berra ha concluso la sua lunga esperienza al Friborgo nel migliore dei modi, contribuendo alla conquista del primo titolo della storia del club. In regular season aveva fatto registrare il 92% di parate, appena 1.99 reti subite a partita e cinque shutout, per poi migliorare ulteriormente nei playoff con il 92.3% sull’arco di 19 incontri.
Anche a 39 anni rimane uno dei portieri più competitivi della lega. La stazza gli permette di coprire una grande porzione della porta, ma Berra abbina alle proprie dimensioni anche ottimi riflessi e una notevole mobilità laterale, qualità che gli consentono di effettuare interventi decisivi nelle situazioni più complicate. Il trasferimento al Kloten rappresenterà una sfida completamente diversa, in una squadra che gli offrirà presumibilmente meno protezione. Il ritiro dalla Nazionale gli permetterà di concentrarsi sul club, assumendo anche un importante ruolo di guida per Fadani e Huet.
1. SIMON HRUBEC 

Per la terza volta nelle sue quattro stagioni in Svizzera, Hrubec ha chiuso la regular season con la miglior percentuale di parate dell’intera lega. Il portiere degli ZSC Lions ha fermato il 92.7% delle conclusioni affrontate, incassando solamente 1.94 reti a incontro e ottenendo ben sei shutout in 42 presenze. Come già accaduto negli anni precedenti, nei playoff ha saputo alzare ulteriormente il proprio livello, terminando con il 93.7% di interventi e 1.79 gol subiti a partita nonostante l’eliminazione in semifinale contro il Davos.
Il suo è un gioco estremamente tecnico e composto, basato su letture precise, profondità sempre corretta e movimenti privi di sprechi. Hrubec controlla bene i rimbalzi e raramente è costretto a ricorrere a parate spettacolari, trasmettendo grande sicurezza all’intero reparto difensivo. Legato ai Lions sino al 2028, rimane il punto di riferimento assoluto nel suo ruolo.

