
BELLINZONA – L’Ambrì Piotta ha aperto il proprio preseason con una vittoria per 2-1 all’overtime contro i GDT Bellinzona Snakes, al termine di una serata utile soprattutto per rimettere in moto gambe e automatismi. Senza i sei stranieri e con un lineup giovane, i biancoblù hanno dovuto attendere il guizzo di Lukas Landry nel supplementare per piegare un avversario capace di giocare spesso alla pari.
“È stata una partita lunga. All’inizio abbiamo fatto un po’ fatica a entrare in partita, mentre loro hanno giocato molto bene e con tanta intensità. Ci hanno messi parecchio sotto pressione, ma alla fine siamo riusciti a vincere”, ha commentato il giovane Nathan Borradori.
Hai vissuto questa prima amichevole da capitano. Era solamente una partita di preparazione, ma è stato comunque particolare per te?
“Sì, anche perché non me l’aspettavo. All’inizio ero molto agitato, ma durante la partita i compagni mi hanno aiutato e con il passare dei minuti è andato tutto molto meglio. Tapola non mi ha detto nulla di particolare. Dopo il morning skate abbiamo fatto un breve meeting e, alla fine, ha semplicemente comunicato che io sarei stato il capitano, con Daniele e Dario come assistenti. È finita lì”.
Questa è la tua prima estate da giocatore professionista. È cambiata rispetto al passato?
“Non è qualcosa di completamente nuovo, perché anche l’anno scorso con il Bellinzona ho vissuto un mese di agosto molto duro. Qui ad Ambrì, però, c’è una competitività maggiore e dunque ogni giorno è quasi come una partita, in cui devi dimostrare il tuo valore e provare a guadagnarti un posto in squadra”.
Per te è stato fondamentale il finale della passata stagione, seguito poi dal rinnovo del contratto. Pensi di aver lasciato un’ottima impressione?
“Sì, penso di aver disputato un buon finale di stagione. Ho dato tutto ciò che potevo, non avevo nulla da perdere e per ora questo approccio sta portando i suoi frutti”.
Si è parlato molto di te, in particolare durante la serie di playout contro l’Ajoie, e sei poi diventato uno dei volti della campagna abbonamenti. Ti aspettavi che il club puntasse così tanto sulle tue qualità?
“Sinceramente no. È successo tutto un po’ all’improvviso e sono molto contento, perché si tratta di belle emozioni. Come ho già detto, però, non mi soffermo su ciò che accade fuori dal ghiaccio, guardo solamente a me stesso e mi concentro su quello”.
Nelle undici partite disputate lo scorso campionato in NL, quali indicazioni hai potuto raccogliere?
“Passare dalla Swiss League alla National League rappresenta un bel salto di livello. In quelle partite ho potuto capire meglio le dinamiche e ciò che vuole l’allenatore. Adesso sono arrivato ad agosto sapendo già come vuole giocare, quindi sono più pronto e non devo scoprire tutto da zero. Sono già indirizzato sulla strada giusta”.
Quale obiettivo ti poni per questa tua prima stagione?
“Voglio guadagnarmi un posto fisso e un buon ruolo all’interno della squadra, con l’obiettivo di giocare tutte le partite”.
Lo scorso anno hai giocato spesso con Tierney e Bürgler, due elementi che non ci sono più. Quali caratteristiche devono avere i tuoi compagni di linea e con chi ti piace giocare?
“Con chiunque, basta giocare. Cerco sempre di adattarmi alle caratteristiche dei miei compagni. Con Manix Landry e Jordan Forget, che sono entrambi dei power forward, mi sono trovato molto bene in questa amichevole, ma voglio riuscire a giocare con tutti”.


