
ZSC LIONS – LUGANO
0-2
(0-1, 0-1, 0-0)

Reti: 10’25 Fazzini (Dahlström) 0-1, 35’26 Lycksell (Canonica, Dahlström) 0-2
Note: Kreuzlingen, 528 spettatori
Arbitri: Ruprecht, Gerber; Bichsel, Natal
Penalità: ZSC Lions 3×2, Lugano 3×2
Assenti: Alessio Beglieri, Brian Zanetti, Harijs Cjunskis, Enea Togni, Marco Zanetti, Zach Sanford, Calvin Thürkauf (sovrannumero), Dario Simion (infortunato)
KREUZLINGEN – Il primo test stagionale dei bianconeri ha visto la squadra di Tomas Mitell ripartire da dove aveva concluso la stagione, sfidando alla Bodensee Cup gli ZSC Lions che erano stati capolinea nei quarti di finale.
In pista con una formazione già quasi completa visto il periodo di preseason – in sovrannumero Thürkauf, Sanford, i due Zanetti e l’infortunato Simion oltre a qualche giovane – il Lugano è apparso da subito piuttosto brillante sul piano del pattinaggio, giocando una partita di buona intensità contro la squadra di Claude Julien, scesa in pista con sei stranieri ma priva di Andrighetto e Malgin.
Occasione tra i bianconeri anche per vedere all’opera i nuovi arrivati, da Thomson a Innala, Olsson e Guebey, con Shore e Lycksell schierati nella stessa linea e lo svedese già in rete con il gol che ha raddoppiato l’inziale vantaggio di Fazzini, trovato dal numero 17 con una giocata di alta scuola.
Il topscorer della scorsa stagione è stato schierato dallo staff tecnico in una linea inedita e intrigante con Kupari al centro e Innala sul lato opposto, ma sarà da capire la ricomposizione al rientro degli assenti e in particolare di Sanford.
Trovato il citato raddoppio con lo svedese, i bianconeri hanno difeso con solidità il risultato anche nel finale giocato in quattro contro sei, qualificandosi per la finale della Bodensee Cup in programma sabato.


