
AMBRÌ – L’Ambrì Piotta è riuscito a far sua anche Gara 3 contro l’Ajoie. Il match, indubbiamente il peggiore della serie in termini di ritmo, intensità e occasioni create, è stato deciso dagli spunti dei singoli e ora i biancoblù hanno a disposizione quattro match ball per chiudere la pendenza con i giurassiani.
“Siamo stati bravi a farla nostra, e questo nonostante sia stata la prova meno brillante della serie”, ha commentato a caldo Tommaso De Luca, nuovamente tra i migliori in pista e autore della rete dell’1-0. “Sull’arco della partita sono stati più bravi di noi, per lunghi tratti hanno dominato e fortunatamente siamo stati sorretti da un grandissimo Wüthrich. Ci ha tenuto in partita, ha sfoderato diversi interventi decisivi e ci ha permesso di strappare questo successo. Per la prossima occorrerà uno step in avanti se vorremo ottenere la vittoria decisiva della serie”.
Il gol di Formenton è arrivato in un momento delicato, in cui l’Ajoie sembrava potesse prendere il sopravvento…
“È stata una manna dal cielo. Loro stavano spingendo, avevano alzato il livello e noi eravamo in difficoltà. Poi, per la seconda volta in serata, Joly ha avuto il guizzo decisivo che ha spianato la strada ad Alex. È stato un gran sollievo e chiaramente vincere così, in extremis, quando si annusava odore di overtime è estremamente appagante”.
Siete riusciti a portarvi sin sul 2-0, salvo poi farvi rimontare. Cos’è successo in quel frangente? Mancanza di lucidità?
“Direi di sì. È difficile riuscire a rimanere concentrati al 100% quando conduci per 2-0, specie se il doppio vantaggio te lo costruisci in entrata di partita. Trovo che abbiamo smesso di essere solidi e attenti nelle retrovie. Abbiamo iniziato a concedere loro troppi spazi e sono stati bravi ad approfittarne. Questo è un altro aspetto sul quale dovremo porre attenzione martedì a Porrentruy. Eventuali vantaggi andranno gestiti con maggiore calma e maturità”.
Hai parlato di solidità difensiva. In questo senso, quanto pesa l’assenza di Virtanen sul vostro assetto difensivo?
“È un giocatore fondamentale per noi e la sua esperienza difficilmente può essere colmata. Trovo però che i ragazzi dietro abbiano reagito molto bene alla sua assenza. Alcuni hanno saputo alzare il proprio livello, assumendosi maggiori responsabilità”.
Avete vinto la partita meno brillante della serie. Mentalmente può essere un aspetto positivo in vista di Gara 4?
“Direi di sì, ma l’obiettivo chiaramente è quello di alzare il nostro livello e di giocare con maggiore intensità. Dobbiamo chiudere i check, concedere meno spazi, essere più diretti sulla porta e giocare con la giusta intelligenza senza volerci sbilanciare troppo. Sabato è andata bene, ma martedì sarà fondamentale fare un passo avanti se vogliamo chiudere la stagione”.
Due delle vostre reti sono nate più da iniziative individuali che da azioni manovrate. È un aspetto che può funzionare nel breve periodo, ma che alla lunga può diventare rischioso?
“Assolutamente, ed è per questo che in Gara 4 dovremo essere più squadra e meno individualità. Il lavoro di Joly è stato determinante e ci ha permesso di vincere la partita, ma non possiamo pensare di affidarci esclusivamente ad un paio di individualità per sperare di venirne a capo. Dobbiamo compattarci e giocare in maniera più corale”.
Ora vi ritrovate con quattro match point e la possibilità di chiudere la serie già martedì. Deduco che la voglia di andare in vacanza sia tanta, dopo una stagione così complicata…
“Sì, l’intenzione è quella di chiudere la stagione già martedì, ma sarà probabilmente la partita più difficile della serie. Sarà intensa, fisica e per come ho imparato a conoscere i giurassiani, loro non molleranno un centimetro davanti ai propri tifosi. Faranno di tutto per prolungare la serie perché sono sicuro che ci credano ancora”.
Anche sabato sei stato uno dei protagonisti e in questi playout hai già ottenuto quattro gol in tre partite. Sembra che con l’arrivo di Tapola sia tornato ad essere la versione migliore di te stesso…
“Sono felice della mia resa ma questa dipende moltissimo anche dalla chimica che si è sviluppata in queste settimane con la mia linea. Insieme a Heim e Zwerger stiamo lavorando molto bene, ci si intende alla perfezione e le reti sono una conseguenza di tutto questo. A livello personale mi sento in fiducia e, come diciamo spesso, segnare aiuta a segnare ed è quello che sta succedendo”.



