
AMBRÌ – AJOIE
3-2
(2-1, 0-0, 1-1)

Reti: 07’10 De Luca (Heed, Bürgler) 1-0, 11’24 Joly (Formenton, Manix Landry) 2-0, 12’31 Berthoud (Robin, Cavalleri) 2-1, 45’52 Nättinen (Turkulainen, Bellemare) 2-2, 55’57 Formenton (Joly, Wüthrich) 3-2
Note: Gottardo Arena, 6’594 spettatori
Arbitri: Tscherrig, Ruprecht; Schlegel, Bachelut
Penalità: Ambrì Piotta 4×2, Ajoie 5×2
Assenti: Jesse Virtanen (infortunato), Inti Pestoni, Simone Terraneo, Tim Muggli (sovrannumero)
AMBRÌ – Arrivati a questo punto della stagione all’Ambrì Piotta importa ovviamente solo la sostanza, e questa dice che i leventinesi hanno trovato nuovamente una via per battere l’Ajoie, portandosi così sul 3-0 nella serie e a un solo passo dal chiudere questa tribolata stagione. Finisce dunque in secondo piano il fatto che il successo di sabato sia arrivato al termine della peggior partita della serie, con i biancoblù bravi ad iniziare bene ma autori ancora una volta di una fase centrale deficitaria che ha reso la serata complicata.
Il match poteva insomma andare in entrambe le direzioni, anche perché a livello qualitativo e d’esecuzione ci è stato nuovamente ricordato perché queste due formazioni hanno chiuso la stagione ai piedi della classifica, ma nel complesso il gruppo di Tapola ha ribadito di essere più attrezzato e bilanciato.

Anche con l’assenza di Virtanen e dunque soli quattro stranieri in pista, l’Ambrì ha infatti costruito la sua vittoria facendo leva sulla maggior completezza del suo organico, con più elementi capaci di costruire e finalizzare rispetto a una squadra giurassiana che si è confermata limitata. Anzi, nell’occasione nemmeno gli stranieri ospiti hanno saputo rappresentare chissà che minaccia, e guardando all’economia della serie sembra ora molto difficile che l’Ajoie possa trovare le risorse per metterne in dubbio gli esiti.
La prestazione dell’Ambrì Piotta è stata sicuramente ben lungi dall’essere completa – ci sono stati momenti in cui i leventinesi hanno “ballato” a difesa di Wüthrich, e in tutto il secondo tempo così come una parte del terzo si è vista molta confusione – ma la differenza di forze sul ghiaccio alla fine ha comunque trovato il modo di venire a galla.
Joly ha nuovamente saputo trascinare i suoi, con tantissime iniziative personali che hanno portato al suo bel gol valso il 2-0 – con la complicità di Thiry, che gli ha aperto un’autostrada verso Ciaccio – e soprattutto portando nello slot quel disco poi spedito in porta da Formenton per la rete decisiva.

Nuovamente ottima anche la prova di Tommaso De Luca, capace di firmare il quarto gol in tre partite e di confermarsi così in crescendo in questo finale di stagione, e pure lo stesso Formenton è stato apprezzabile per agonismo e velocità nel suo gioco. Ovviamente il tutto va rapportato al contesto, l’avversario è davvero modesto, ma dagli stimoli di Tapola prima di questi playout si stanno vedendo segnali e risposte comunque positive dalla squadra.
Rimangono sicuramente dei vuoti su cui si deve lavorare, con in particolare quel periodo centrale in cui l’Ambrì è andato in affanno per diversi minuti, con il pareggio che sembrava nell’aria ed una fase di pressione che solamente un brutto intervento di Romanenghi su Isacco Dotti – su cui ci stavano probabilmente più di due minuti – ha interrotto nel momento peggiore per l’Ajoie.

Nel finale poi qualche dubbio c’è stato, perché quando Nättinen ha infilato il 2-2 sembravano essere i giurassiani quelli ad avere maggiore vento in poppa, ma sul lato pratico l’Ambrì ha avuto anche questa volta più strumenti a disposizione e la giocata decisiva è arrivata al momento giusto.
L’obiettivo ora deve essere quello di concludere la stagione già martedì sera a Porrentruy, e indubbiamente riuscire ad archiviare il playout con un chiaro 4-0 sarebbe un segnale comunque importante nell’ottica di chiudere finalmente un capitolo per iniziarne un altro con convinzione. Per farlo ci vorrà un ultimo sforzo, magari più completo di quello visto in Gara 3, dove si è corso qualche rischio di troppo.
IL PROTAGONISTA
Michael Joly: Sin dalla prima partita della serie si è capito che il canadese era determinato a trascinare i suoi verso una fine più veloce possibile di questa serie. Anche sabato è stato l’elemento che con maggior convinzione ha trascinato il gruppo, segnando una bella rete ed imbastendo l’azione conclusa da Formenton per il gol decisivo.
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