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Interviste

Simion: “Sarebbe potuta andare diversamente, sappiamo di poter vincere questa serie”

L’attaccante dopo Gara 1 a Zurigo: “Dobbiamo aspettarci di giocare sette partite e in ognuna di queste dobbiamo cercare di dominare a livello fisico. È mancata la fase realizzativa, dobbiamo andare a cercare i gol sporchi”

(Berend Stettler)

ZURIGO – Da un lato la rabbia per la sconfitta, dall’altro la consapevolezza che questo Zurigo non è imprendibile. Questo è il sentimento che accompagna il Lugano al termine della prima sfida dei quarti di finale dei playoff persa per 3-0, come conferma Dario Simion.

“Lo sapevamo, se portiamo sul ghiaccio il nostro gioco siamo coscienti di avere la possibilità di vincere la serie. Dobbiamo aspettarci di giocare sette partite e in ognuna di queste dobbiamo cercare di dominare a livello fisico. Purtroppo nella prima sfida lo Zurigo è stato più bravo in fase realizzativa, ma la partita è stata equilibrata e poteva andare a finire da entrambe le parti”.

Il risultato vi ha punito oltremisura, in particolar modo alla fine del secondo tempo, con lo Zurigo avanti 1-0 meritavate di meglio. È mancata forse un po’ di cattiveria davanti alla porta e c’è stata un po’ di sfortuna, penso anche al rigore di Fazzini…
“È vero, come detto prima, la sfida sarebbe potuta finire diversamente. Stavolta forse lo ZSC ha avuto un pizzico in più di fortuna, ma dobbiamo rimanere positivi e pensare già al prossimo match”.

Buona anche la reazione dopo la prima rete incassata a freddo un po’ dal nulla…
“Nei playoff non puoi soffermarti su una rete subita, le partite durano 60 minuti, la serie dura sette partite. È inutile fermarsi a pensare a un gol incassato, bisogna continuare a fare il proprio gioco”.

Sei sorpreso che escluso nel finale, non ci siano state penalità? Cosa inusuale, oltretutto nei playoff…
“Sì è stato bello, entrambe le squadre hanno giocato con un’alta intensità, ma allo stesso tempo con molta disciplina e gli arbitri hanno fatto un buon lavoro lasciando correre il gioco. C’è stato dunque un buon ritmo per tutti i 60 minuti”.

Quale sarà l’aspetto più importante da migliorare in vista di Gara 2?
“La fase realizzativa, dobbiamo cercare di mettere più dischi sulla porta per creare qualche rimbalzo. Sappiamo che Hrubec è molto forte sul primo tiro, quindi dobbiamo andare alla ricerca dei classici gol sporchi”.

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