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Swiss League

La Swiss League prende posizione dopo le recenti discussioni su una futura riforma

Dopo le recenti indiscrezioni in merito a una futura riforma della Swiss League proposta dai club di National League, la lega cadetta ha preso ufficialmente posizione in un comunicato stampa che riportiamo di seguito.


I piani di riforma recentemente comunicati dalla National League stanno suscitando grande irritazione e incomprensione presso la Swiss Ice Hockey Federation. Per diversi mesi siamo stati ripetutamente rimandati a discussioni future, con la garanzia che, sulla base dei risultati già disponibili dell’analisi approfondita condotta da una società esterna, si sarebbero sviluppate soluzioni sostenibili per il futuro dell’hockey svizzero insieme a tutti gli stakeholder rilevanti. Tanto più sorprende quindi che ora sia stata presentata una proposta di ampia portata senza che vi sia stata prima una seria discussione congiunta e che essa sia stata successivamente già commentata nei media.

L’idea di ampliare la Sky Swiss League, quale seconda lega professionistica svizzera, a 24 squadre, di cui 13 formazioni U23, rappresenta un intervento profondo nella struttura esistente. Un simile approccio sembra essere stato sviluppato principalmente dalla prospettiva del settore professionistico. Una soluzione sostenibile per l’hockey svizzero deve però essere considerata in modo globale e tenere conto degli interessi di tutti i livelli, dalla formazione giovanile ai club esistenti fino alle strutture regionali.

Particolarmente irritante è inoltre l’annuncio della National League di voler fondare una propria lega nel caso in cui la sua proposta venga respinta. Questo modo di procedere appare come un’iniziativa unilaterale e contraddice la pretesa di lavorare insieme a una soluzione. Riforme di tale portata devono nascere dal dialogo, non attraverso pressioni pubbliche o iniziative senza un previo coordinamento.

Si aggiunge inoltre che la soluzione proposta porterebbe di fatto ancora di più verso una lega superiore chiusa, uno sviluppo che respingiamo chiaramente. L’hockey svizzero vive della competizione sportiva, dell’attrattiva di promozioni e retrocessioni e di strutture permeabili tra le leghe.

È inoltre evidente che la struttura proposta andrebbe a beneficio in primo luogo dei club della National League. Le conseguenze sulla Swiss League così come sull’intera promozione dei giovani, anche nelle regioni, restano invece in gran parte senza risposta.

Anche dal punto di vista statutario, il percorso proposto è problematico, visto cher la soluzione prospettata sarebbe necessaria una modifica degli statuti della federazione.

Inoltre, gli studi sull’hockey svizzero mostrano chiaramente quale ruolo centrale svolga la Swiss League nel percorso di sviluppo dei giocatori. Quasi nove giocatori su dieci che sono riusciti ad affermarsi a lungo termine in National League sono stati avvicinati al livello più alto proprio attraverso la Swiss League. Questa lega svolge quindi una funzione centrale e finora difficilmente sostituibile nella formazione di giocatori di alto livello. Che una lega U23 possa assumere questo compito con una qualità comparabile è altamente in dubbio e finora non dimostrato.

Tutti noi perseguiamo lo stesso obiettivo: una struttura stabile e orientata al futuro per l’hockey svizzero, per garantire il successo a lungo termine a tutti i livelli. Proprio per questo servono dialogo aperto, trasparenza e soluzioni condivise da tutte le parti coinvolte. Iniziative unilaterali non aiutano questo processo.

La Swiss Ice Hockey Federation resta comunque pronta a lavorare in modo costruttivo a una riforma sostenibile, in dialogo con tutti i partner e nell’interesse dell’intero hockey svizzero.

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