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Ambrì Piotta

5 spunti da Ambrì: punti di vista, posizione di tiro, l’amico giusto, il gusto del gol, e io pago…

© Vedran Galijas | JustPictures

Dopo ogni weekend di campionato HSHS vi proporrà una rubrica “semiseria” dedicata agli ultimi impegni di Ambrì Piotta e Lugano, da cui abbiamo tratto una serie di spunti che vi lasciamo di seguito.

Verranno selezionati cinque episodi o fatti interessanti che hanno caratterizzato i match delle squadre ticinesi, a volte con l’obiettivo di analizzare quando successo sul ghiaccio, altri semplicemente per strapparvi un sorriso!


1. Questione di punti di vista

L’Ambrì Piotta è stato suo malgrado protagonista di uno degli episodi più interessanti e controversi della passata settimana, con quel gol assegnato allo Zugo dopo che il puck era stato salvato in extremis dal guantone di Conz.

Quanto successo è stato difficile da valutare anche solo considerando come il disco “sparisca” nel guanto del portiere e, considerando che le immagini televisive devono essere conclusive per permettere agli arbitri di cambiare una chiamata sul ghiaccio, il dibattito si è scatenato. Di inquadrature capaci di fugare ogni dubbio non ce ne sono state, e sotto accusa è finita la telecamera dall’alto, posizionata volutamente fuori asse per permettere di valutare la posizione di un puck sul ghiaccio.

Questa telecamera non deve però essere utilizzata in situazioni in cui il puck è a mezz’aria, perché le leggi della prospettiva impediscono una valutazione corretta. Con una rapida ricerca in rete è facile trovare situazioni simili e ben più evidenti, con prospettive quasi “magiche” che cambiano tantissimo la percezione di dove sia il disco a dipendenza dell’angolatura della telecamera.

Ha fatto scuola in questo senso l’illusione del gol capitata in una sfida di playoff di qualche anno fa tra Calgary Flames e Anaheim Ducks, con il puck che sembrava chiaramente oltre la linea di porta, ma questo semplicemente per un inganno causato da un “effetto parallax”.

Confusi? Un video in questo caso può valere più di mille parole:

2. In posizione di tiro

Posizione di Hietanen in powerplay. A sinistra per le prime 33 partite, a destra nei primi match del 2022

Il powerplay dell’Ambrì Piotta resta il meno efficace del campionato, ma nelle ultime partite si sono visti alcuni cambiamenti da parte di Luca Cereda, con in particolare l’impiego di Hietanen che è cambiato in maniera importante.

Il difensore finlandese per le prime 33 partite della stagione era infatti stato posizionato in maniera “canonica” sulla linea blu, con le sue conclusioni (34 in totale quelle in porta) che arrivavano dunque dalla distanza. I risultati sono però stati scarsi, con nessun gol e solamente quattro assist in seconda per lo straniero.

Con l’arrivo del nuovo anno la sua posizione sul ghiaccio è però cambiata, con Hietanen lì sulla sinistra all’altezza dell’ingaggio pronto a far partire il suo tiro al volo, arma che in carriera gli ha permesso di togliersi diverse soddisfazioni ma che in biancoblù ha usato con poca frequenza.

Sinora di reti dal suo bastone non ne sono arrivate, ma di conclusioni secche ed anche pericolose se ne sono già viste diverse. Un cambiamento da tenere d’occhio, perché il powerplay dell’Ambrì aveva sicuramente bisogno di nuove soluzioni per alzare la sua pericolosità.

3. “… e io pago”

© Vedran Galijas | JustPictures

È stato un pomeriggio cortissimo quello di domenica per il portiere Damiano Ciaccio, che nella sfida di Losanna è stato sostituito dopo appena sette minuti di gioco, momento in cui il punteggio segnava già 2-0 in favore degli avversari.

Il difficile inizio di partita da parte dell’Ambrì Piotta non ha però avuto nulla a che vedere con la prestazione di Ciaccio, battuto prima da una deviazione imparabile di Sekac e poi da una sfortunata autorete di Fohrler, con il difensore tedesco protagonista in negativo anche per la (fiscale) penalità che aveva poi portato alla prima rete vodese.

Ha dunque sorpreso molti vedere coach Luca Cereda richiamare in panchina il numero 40 che, pur consapevole si trattasse di una mossa per scuotere la squadra senza utilizzare immediatamente il timeout, ha sicuramente dovuto ingoiare un boccone amaro. Insomma, gli altri sbagliano “… e io pago”.

4. L’amico giusto al momento giusto?

Prima dell’inizio della stagione c’erano tante aspettative sulla coppia ReginKozun, con il veterano danese che aveva anche fatto da tramite per l’arrivo in Leventina del canadese, memore dell’annata eccezionale che avevano vissuto in coppia allo Jokerit.

Come ben sappiamo le cose non hanno però funzionato come si sperava e di fatto una particolare alchimia tra i due non si è mai sviluppata, con entrambi i giocatori che nei primi mesi in biancoblù sono stati frenati da vari motivi.

Partito Kozun alla Gottardo Arena è arrivata un’altra vecchia conoscenza di Regin, ovvero quello Steve Moses che pure lui aveva condiviso lo spogliatoio con il danese in quel di Helsinki.

Una volta prese strade diverse i due amici si sono tenuti in contatto, ed ora che sono entrambi in biancoblù sembrano poter dare un contributo interessante. Naturalmente le prime sensazioni sono sempre da prendere con le pinze, ma nelle due partite sinora disputate assieme Moses e Regin sembrano già trovarsi con facilità ed hanno messo in difficoltà le difese avversarie. Che sia la volta buona?

5. Senza portiere non c’è gusto

Ci ha pensato Matt D’Agostini venerdì a chiudere la partita di Rapperswil, quando il canadese ha infilato la porta lasciata sguarnita da Nyffeler. L’evento per l’Ambrì Piotta non è però tra i più frequenti, ed infatti questo è stato per i biancoblù il primo gol a porta vuota dell’intera stagione.

L’unica squadra a non aver ancora segnato a gabbia sguarnita quest’anno è rimasta il Berna, mentre in cima alla classifica troviamo Rapperswil (8 gol), Bienne (7) e la coppia formata da Friborgo e Lugano (6).

I leventinesi d’altronde in questo esercizio non hanno mai avuto particolare mira, visto che pure nella passata stagione erano sul fondo della classifica (3 empty net goals), mentre meglio era andata nel 2019/20 (6 gol) e nella stagione ancora precedente (7 reti).

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