
LUGANO – LANGNAU
4-5
(2-1, 0-2, 2-2)

Reti: 3’40 Aleksi Peltonen 1-0; 9’20 Jesper Peltonen (Thomson) 2-0; 9’44 Allenspach (Pettersson) 2-1; 27’52 Mäenalanen (Allenspach, Pettersson) 2-2; 37’53 Pettersson (Allenspach, Mäenalanen) 2-3; 44’35 Riikola (Petersson) 2-4 (PP); 49’41 Baltisberger (Bachofner, Björninen) 2-5; 52’10 Canonica 3-5; 53’13 Innala (Sanford) 4-5.
Note: CMFG Arena
Arbitri: Castelli, Gerber; Cattaneo, Bachelut
Penalità: Lugano 3×2, Langnau 0x2
Assenti: Alessio Beglieri, Enea Togni, David Aebischer, Calvin Thürkauf, Mirco Müller, Santeri Alatalo, Ramon Tanner, Alessio Bertaggia, Cyrill Henry (sovrannumero), Dario Simion (infortunato)
SIGIRINO – È stata partita vera e combattuta quella andata in scena alla CMFG Arena tra Lugano e Langnau, rimasta in bilico fino alla sirena conclusiva. Il pubblico presente sicuramente ha di nuovo apprezzato l’atteggiamento propositivo e combattivo dei bianconeri, che rispetto ad un anno fa partono con bel altre basi sul piano del gruppo e delle idee di gioco.
Tomas Mitell ha infatti schierato l’ennesima formazione “sperimentale”, con diversi titolari fuori e proponendo anche Leonardo Domenichelli nel line up offensivo, proponendo le solite rotazioni a cui ci ha abituato per coinvolgere il più possibile nel gioco tutti i giocatori a disposizione in questo preseason.

Nonostante la sconfitta ma proprio perché ancora dimezzato e rimescolato, il Lugano ha in gran parte convinto, soprattutto per il fatto che la squadra conferma di saper applicare un’idea di gioco consolidata e di saper spingere parecchio in ogni partita fin qui disputata.
Questo permette anche ai nuovi arrivati di inserirsi gradualmente in una squadra collaudata, permettendo a chi come Guebey e Olsson è chiamato a fare concorrenza di mettersi in luce e a stranieri come un Innala finora ancora alla ricerca delle migliori sensazioni di trovare le migliori tempistiche per inserire le proprie qualità tecniche. Proprio il finlandese ha mostrato di dover ancora prendere un po’ di confidenza con il gioco – a differenza di un Lycksell inseritosi alla grande e di un Thomson in crescita – anche per delle caratteristiche differenti e particolari, ma di sicuro la fucilata valsa il il 4-5 ripaga di fiducia sia il numero 12 stesso che lo staff tecnico.

Contro i Tigers Fazzini e compagni hanno mostrato qualche errore di troppo in brevi momenti di gioco, con un paio di break concessi in maniera troppo facile e qualche tiratore lasciato libero colpevolmente. Ma aldilà di tutto va ribadito come ai bianconeri mancassero diversi titolari mentre la squadra di Paterlini è scesa sul ghiaccio praticamente al completo (unici assenti di peso Dahlèn e Flavio Schmutz) riuscendo però a dare vita a una partita in gran parte convincente.
Rispetto a un anno fa il preseason del Lugano prosegue in tutta altra maniera, forte di un gruppo apparentemente sano e di una mentalità ritrovata, con un’idea di gioco capace di coinvolgere tutti i componenti della squadra.
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