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Ambrì Piotta

L’energia dell’Ambrì diverte e non lascia scampo al Rapperswil

Capaci di segnare quattro gol nel primo tempo, i biancoblù non sono perfetti nel gestire in vantaggio, ma hanno confermato diverse delle sensazioni positive

L’energia dell’Ambrì diverte e non lascia scampo al Rapperswil

AMBRÌ - Sono passate solamente due partite, ma di fatto l’Ambrì Piotta sinora si è dimostrato esattamente ciò che in Leventina verosimilmente tutti si auspicavano. La squadra di Tapola sta infatti compensando le sue imperfezioni con una grandissima energia ed esuberanza, ad immagine di un gruppo giovane ma che non ha paura di sbagliare, e che sinora ha ottenuto risultati proprio grazie al proprio atteggiamento.

L’avvio assolutamente indiavolato dei biancoblù ha lasciato di stucco il Rapperswil, che nel giro di un paio di minuti si è già ritrovato sotto di due reti dopo le segnature di Kodytek e Borradori, e che ha impiegato praticamente metà partita ad invertire un momentum che per lunghi tratti è stato controllato dai padroni di casa.

L’aver segnato ben quattro gol già nel primo tempo ha indirizzato la partita verso binari promettenti ma anche insidiosi, perché gestire un risultato del genere è un esercizio che richiede una maturità che l’Ambrì deve comprensibilmente ancora acquisire - la squadra è giovane per media d’età, ma anche nel senso che molte dinamiche sono ancora fresche - ed un paio di episodi hanno effettivamente fatto sorgere qualche dubbio.

Nel periodo centrale da una parte si è vista nuovamente grande determinazione, con quel 5-contro-3 sfruttato in maniera brillante ed alcune altre chance ghiottissime lasciate per strada - su tutte una di Joly, che poi ancora nel terzo tempo ha mancato solo davanti a Nyffeler - ma dall’altra quel pasticcio combinato da Philip Wüthrich e la rete di Jensen a soli nove secondi dalla sirena avrebbero potuto mettere in difficoltà l’Ambrì Piotta.

Ed effettivamente la squadra di Tapola un po’ il colpo lo ha accusato. Nelle prime battute del terzo tempo i Lakers hanno spinto parecchio, trascinati in particolare da un Rask che però non ha trovato sufficiente sostegno dagli altri suoi compagni, con Labanc su tutti apparso ancora lontano dagli standard necessari in termini di intensità.

Non ha di questi problemi invece l’Ambrì Piotta, che dai suoi stranieri sta ricevendo indicazioni davvero interessanti. Joly ha già trovato tre volte la via del gol - un segnale importante anche alla luce delle difficoltà iniziali della passata stagione - mentre Kodytek si è sbloccato ed ha garantito grande energia per tutta la partita.

Schnarr ha fornito di nuovo una prova solida e vinto tantissimi ingaggi - ben 17 con il 62% di efficacia, e con 29 ingaggi vinti complessivamente è in testa alla lega - mentre in retrovia Heed è stato trascinante con un gol, due assist e cinque tiri bloccati. Per l’Ambrì i segnali positivi dati dallo svedese sono fondamentali, ed anzi viste le difficoltà mostrate nelle ultime stagioni, quella di venerdì è stata probabilmente la sua miglior partita da parecchio tempo.

All’appello, ma solamente in termini di reti segnate, manca ancora Järventie. Ci si aspettava di vedere anche il finlandese tra i marcatori di una partita con sei gol all’attivo, ma, pur senza molte conclusioni pericolose - quella più insidiosa è arrivata nel doppio powerplay - la sua presenza in termini di gioco si è fatta sentire, con un bottino di due assist ed in particolare il bel suggerimento che ha permesso al giovane Häfliger di segnare la sua prima rete della carriera in NL.

Il sigillo del 21enne ha anche permesso di chiudere definitivamente la partita, rimandando al mittente i tentativi di rimonta di un Rapperswil che ha faticato a trovare la giusta intensità, ed ha avuto bisogno di alcuni episodi favorevoli e qualche penalità evitabile da parte leventinese per rilanciare una partita che poteva chiudersi anche prima. L’Ambrì ha così trovato una seconda vittoria figlia del proprio entusiasmo, ed anche di un carattere che inizia a delinearsi in un gruppo che gioca in maniera più spensierata e meno contratta rispetto al passato.

La squadra di Tapola insomma sta facendo il pieno di fiducia e convinzione nei propri mezzi, ed ha pure stavolta trasmesso la sensazione di seguire un sistema ben preciso, i cui principi sembrano già assimilati dai giocatori. Poi è vero, l’esecuzione non sempre è precisa o puntuale, ma le intenzioni appaiono chiare ed i ruoli ben definiti, e con questa energia i biancoblù sono oggi una squadra molto divertente da seguire.


IL PROTAGONISTA

Tim Heed: L’ultima stagione era stata da dimenticare per lo svedese, ed anche quella precedente lo aveva visto impegnato con varie difficoltà. Il nuovo corso dell’Ambrì sembra però aver portato benefici anche ad un veterano come lui, che venerdì ha segnato, dato tanti impulsi, bloccato tiri e guidato il reparto come nei suoi momenti migliori. Se l’Heed di questa stagione sarà di questo livello, tutta la squadra potrà giovarne.


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