LUGANO - Sembra quasi che di anno in anno il Lugano si dimentichi qualche buccia di banana qua e là su determinate piste della National League, e ultimamente capita che sia alla Swiss Arena di Kloten. Non è raro infatti andare indietro nelle ultime stagioni e vedere i bianconeri soffrire le pene dell’inferno contro una squadra in particolare, e in questo caso gli aviatori confermano la tendenza.
Il 5-2 di venerdì sera non fa eccezione, e a parte un primo periodo perfettamente equilibrato per punteggio e occasioni da rete, dalla ripresa nel periodo centrale la squadra di Tomas Mitell ha cominciato a scivolare, soffrendo come spesso è capitato il pattinaggio infernale degli aviatori - non nuovi comunque a una preparazione che li porta ad avere un picco di forma immediato per poi crollare - e la capacità di alcuni avversari di saltare il difensore diretto.
Troppe volte in quei minuti prima di metà incontro (gol in power play a parte) Schlegel si è trovato confrontato con break in più uomini avversari, ma anche il portiere bianconero va detto che non è mai riuscito nel big save al momento giusto. Apporre le colpe della prima sconfitta stagionale al numero 34 appare però ingeneroso, è stato un po’ tutto l’impianto ticinese a imbarcare acqua in quei momenti, con errori individuali come quello di Thürkauf alla base del gol di Johansson a pesare parecchio.

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)
La reazione c’è stata, e per un po’ ha fatto pensare che il Lugano potesse rientrare dopo i gol di Thomson e Fazzini, ma nel terzo periodo il Kloten ha chiuso ogni spazio, obbligando i bianconeri a girare al largo di Berra, riuscendo a rendersi pericolosi con costanza dalle parti di Schlegel.
Quei sei minuti in entrata di secondo tempo il Lugano li ha pagati a caro prezzo, per la sufficienza e la poca furbizia nelle giocate, ma poi ha pagato anche un resto di partita in cui ha fatto una fatica tremenda a farsi realmente pericoloso mentre dall’altra parte Lindroth, Johansson e Ruotsalainen hanno fatto ammattire la difesa ospite. E sì, proprio quel Ruotsalainen a quota cinque punti in due partite, mentre il suo ex compagno al Frolünda Jere Innala gioca ancora a nascondino tra le fila bianconere.
Aldilà dei singoli, la partita di venerdì ha messo l’accento sugli scossoni di inizio stagione, per evitarli al massimo il Lugano dovrà assolutamente evitare le distrazioni viste nel secondo tempo. Distrazioni anche brevi ma che possono risultare puntualmente letali.
IL PROTAGONISTA
Max Lindroth: Il difensore finalndese degli aviatori chiuso la partita con il 5-2 a porta vuota, ma in generale la sua è stata una partita di grande volume di gioco. Spesso si confronta con giocate ad alto rischio ma la sua visione di gioco può veramente fare la differenza e produrre giocate a getto continuo, come ha nuovamente dimostrato durante la sfida di venerdì contro i bianconeri.
HIGHLIGHTS

