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Nel mondo dell’inline hockey il Sayaluca ha mancato la promozione in NLB

Quella di cui sopra non è di certo la foto di una squadra abbacchiata e frustrata per una sconfitta costata la promozione in LNB. Come è possibile? Semplice. Il Sayaluca II ha fatto tutto il possibile e ha ben poco da rimproverarsi, al contrario, i ragazzi di Andrea Bersier e Patrice Pfirter hanno disputato una stagione assolutamente incredibile, restando imbattuti fino allo scorso fine settimana, quello ahinoi decisivo.

Ma vogliamo parlare dell’avversario? L’Aire-la-Ville, questa compagine ginevrina allenata dal coach Patrick Sprecher, farcita di giocatori di grande esperienza e qualità, capace di espugnare il Palamondo di Cadempino per poi regalarsi la LNB davanti al proprio pubblico.

Ma andiamo a vedere cosa è successo nell’ultimo e avvincente fine settimana di questa bellissima serie.

Dopo aver vinto gara 1 sulla pista dell’Aire-la-ville, sabato il Sayaluca II avrebbe potuto chiudere la pendenza e festeggiare la promozione sulla propria pista. Partiti bene i luganesi hanno piazzato il 3 a 2, risultato al termine del primo tempo, grazie alla stoccata dell’allenatore-coach Andrea Bersier. Il cataclisma, violento ed inaspettato, si è verificato nei primi 10 minuti del secondo periodo, il tempo necessario per i ginevrini di realizzare la bellezza di 8 reti!

Un 10 a 3 dal sapore irrecuperabile? Non per il Sayaluca II, che si è rimboccato le maniche e trascinato dai soliti Santini, Dolci, Perni e Bianchi è riuscito a portarsi a -3 prima della seconda sirena. Nel periodo conclusivo l’assalto dei padroni di casa è continuato, ma gli ospiti si sono difesi alla bene e meglio subendo soltanto due reti. Tra l’incredulità del pubblico e la gioia dei giocatori dell’Aire-la-Ville il tabellone elettronico si è fermato sul 9 a 11 in favore degli ospiti. Un mezzo miracolo per i ginevrini e una mezza catastrofe per i luganesi, che però avrebbero avuto ancora la bella a Ginevra per proiettarsi in LNB.

Domenica nella “bella” decisiva l’Aire-la-Ville si è dimostrato intrattabile, spingendo sull’acceleratore sin dalle prime battute. In stile rullo compressore, gli uomini di Sprecher non hanno lasciato nulla al caso portandosi sul 2 a 0 dopo 20 minuti. Nel periodo centrale, la storia non è cambiata e anche se i ragazzi di Pfirter si sono svegliati e rilanciati con la rete del 3 a 1 di Andrea Bersier, i ginevrini non hanno mai perso la partita di mano, dominando con grande caparbietà ogni zona del campo. Non è bastata la partita fenomenale di Daniele Amadò per evitare l’inevitabile e cioè una sconfitta per 4 a 2, che premia la grandissima prestazione dell’Aire-la-Ville che si regala una promozione meritatissima.

“Hanno giocato per 60 minuti, bravi, chapeau!” queste la dimostrazione di sportività di coach Bersier, ovviamente amareggiato per quei 10 minuti nefasti del secondo tempo di gara 2, che sono costati un’intera stagione. Enorme la delusione dei giocatori, che nonostante le lacrime sono consapevoli di aver disputato un campionato quasi perfetto, conclusosi con quella che per molti era la prima finale in assoluto. Un aspetto mentale ed emotivo, che ha giocato un ruolo importante sull’economia della finalissima.

“Torneremo ancora lì in finale, ma con un anno di esperienza in più!” promette coach Bersier. Oggi le palline sono ufficialmente ferme per tutte le squadre ticinesi e resta da giocare solo ancora gara 5 della finalissima di LNA tra Rossemaison e Rothrist, prima di mandare in letargo lo skater hockey fino a quando spunteranno le prossime primule, che annunceranno l’inizio di una nuova ed esaltante stagione di inline hockey.

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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