KAUFBEUREN - Dopo le buone indicazioni raccolte contro il Kloten, l’Ambrì Piotta ha fatto un passo indietro. Nella prima partita della Warrior Cup i biancoblù sono stati battuti per 6-3 dai Belfast Giants, al termine di un pomeriggio in cui non sono riusciti a imporre il proprio ritmo e hanno pagato troppe penalità, errori nella gestione del disco e una presenza insufficiente soprattutto nello slot difensivo.
Davanti a Philip Wüthrich sono infatti rimasti troppi dischi a disposizione degli avversari, mentre sul fronte offensivo i leventinesi hanno faticato a costruire pressione e seconde opportunità.
Rispetto alla vittoria contro gli aviatori non ci sono stati cambiamenti in porta e in difesa, mentre in attacco era assente l’infortunato Manix Landry. È così rientrato Daniele Grassi, con Heim al centro del blocco completato da Miles Müller e Joly. Confermati invece i terzetti Järventie-Schnarr- De Luca e Borradori-Kodytek-Muggli.
Le linee, al netto dell’assenza di Manix Landry, sembrano dunque iniziare a delinearsi, e in questo quadro Pestoni e Kostner continuano a faticare a trovare spazio. Per il ticinese questa si è trattata della terza esclusione in sei amichevoli, una gestione che - sin qui - non suggerisce un ruolo centrale nei piani dello staff e gli lascia anche poche occasioni in partita per dimostrare di poter cambiare le gerarchie.
L’inizio ha subito complicato il pomeriggio dell’Ambrì. Dopo appena 51 secondi un disco perso da Joly in uscita dal terzo ha aperto la strada all'1-0 irlandese. La reazione è passata da due powerplay quasi consecutivi, ma senza reti. Proprio al termine di quest’ultimo è arrivato il raddoppio, con Scott Conway che appena uscito dalla panchina dei penalizzati si è involato verso Wüthrich e lo ha battuto firmando il raddoppio.
Già nel primo boxplay erano poi emerse le difficoltà nel ripulire lo slot, con diversi dischi rimasti pericolosamente a pochi passi dalla porta. A tenere aperta la sfida ci ha pensato Järventie, che ha sfruttato un bel passaggio di Heed per segnare in superiorità.
Il 2-1 della prima pausa non ha però dato slancio ai biancoblù. In avvio di periodo centrale Pearson ha completato la propria doppietta dalla media distanza, sfruttando il powerplay iniziato prima della sirena. Poco dopo è arrivato il 4-1 di J.J. Piccinich, su un rebound lasciato a disposizione nello slot poco dopo la scadenza di un’altra penalità. Due reti che hanno nuovamente allontanato l’Ambrì, incapace di alzare il ritmo e di trovare maggiore ordine attorno alla propria porta.
Anche la linea Järventie-Schnarr- De Luca, tra le note più incoraggianti delle precedenti uscite, è apparsa meno ispirata nel gioco a parità numerica. Kodytek ha provato a farsi vedere senza riuscire a costruire molto, mentre Joly ha alternato iniziative troppo individuali a parecchi errori. Il canadese è sembrato ancora indietro nel ritmo partita, e la tendenza a cercare soluzioni personali ha finito per rendere più complicata la sua prova.
Il terzo tempo ha riproposto gli stessi problemi. Il 5-1 irlandese in powerplay è arrivato su un’azione in cui Schnarr ha perso la marcatura e il disco è passato nel traffico davanti a Wüthrich. L’Ambrì ha poi accorciato con la seconda rete di Järventie, ancora in superiorità numerica, e con il bel tiro di Dario Wüthrich in shorthand. Il riavvicinamento è però stato frenato da un’altra penalità e dall’ennesima copertura insufficiente dello slot, che si sono trasformate nel 6-3.
Le troppe inferiorità hanno spezzato ulteriormente il ritmo di una squadra già poco fluida, mentre gli errori in uscita e la leggerezza sotto porta hanno dato ai Giants occasioni troppo favorevoli.
Una prima risposta sarà attesa già domenica alle 13:00, nella finale per il terzo posto della Warrior Cup. Seguirà l’ultimo test del 10 settembre alla Gottardo Arena contro il Rapperswil, prima del debutto del 15 settembre sul ghiaccio dell’Ajoie.

