
BERLINO – La controversia sul possibile ritorno della Russia ai Mondiali 2027 ha ormai raggiunto i vertici della politica tedesca. Il governo federale è infatti intervenuto direttamente nella vicenda, annunciando la volontà di trovare una soluzione diplomatica che permetta di mantenere il torneo in Germania, evitando però la partecipazione della nazionale russa.
Il portavoce del governo, Stefan Kornelius, ha confermato al WELT che negli ultimi giorni si sono svolti diversi colloqui con la federazione tedesca, la IIHF e le autorità sportive nazionali, nel tentativo di individuare una via d’uscita alla situazione creatasi dopo la recente sentenza del Tribunale arbitrale dello sport (TAS).
“Il nostro obiettivo deve essere quello di disputare i tornei come previsto”, ha dichiarato Kornelius, sottolineando però come la partecipazione della Russia renderebbe di fatto impossibile l’organizzazione della manifestazione, alla luce dei boicottaggi già annunciati da diverse federazioni.
La Germania vuole dunque evitare di perdere l’organizzazione dei Mondiali, in programma dal 13 al 30 maggio 2027 a Düsseldorf e Mannheim. La federazione tedesca aveva infatti già ventilato la possibilità di rinunciare a ospitare il torneo qualora la Russia venisse riammessa, considerando le importanti conseguenze politiche, economiche e legate alla sicurezza.
Tra le possibili misure resta aperta anche la questione dei visti d’ingresso. Berlino non esclude di adottare restrizioni nei confronti degli atleti e dei funzionari russi, seguendo una strada simile a quella già annunciata dal Canada in vista dei Mondiali U20. Il governo tedesco non ha però ancora preso alcuna decisione definitiva in questo senso.
La pressione sulla IIHF continua intanto ad aumentare. Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia e Lettonia hanno già annunciato di non voler affrontare la Russia, mentre diversi importanti sponsor hanno minacciato di ritirare il proprio sostegno economico alla manifestazione.
La federazione internazionale si trova così davanti a una situazione sempre più complicata: da una parte la sentenza del TAS, dall’altra l’opposizione di numerose nazioni, degli sponsor e ora anche del governo del Paese organizzatore. La possibilità di disputare regolarmente i Mondiali 2027 dipenderà dalla soluzione che verrà individuata nelle prossime settimane.

