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Il Lugano conferma le buone basi, ma servirà concretezza

Bianconeri sconfitti all’overtime a Kloten nella prova generale in vista del campionato. Mitell ha ritrovato capitan Thürkauf, tra gli stranieri escluso Shore

Il Lugano conferma le buone basi, ma servirà concretezza

KLOTEN - E da ora in avanti si farà sul serio, precisamente da martedì prossimo contro il Ginevra. La serie di amichevoli di preparazione del Lugano è terminata alla Swiss Arena di Kloten e con una sconfitta per 2-1 all’overtime contro gli aviatori.

Nel cercare le ultime indicazioni, coach Mitell ha inserito quella che potrebbe essere una formazione molto vicina a quella che esordirà contro i granata alla Cornèr Arena, tenendo conto degli infortunati Simion, Henry e Brian Zanetti, oltre a Morini non schierato in questo incontro.

La buona notizia è quella relativa al ritorno in pista di capitan Thürkauf, il quale ha preso posto nel line up al centro di Lycksell e Olsson, con Shore a fargli spazio tra i centri e possibile candidato al posto di settimo straniero alla partenza del campionato. Confermata la linea degli “inseparabili” Sanford, Fazzini e Canonica, Kupari ha giostrato al centro di Innala e Aleksi Peltonen in una lina tutta finlandese, mentre Tanner, Bertaggia e Marco Zanetti hanno completato il quarto blocco offensivo.

Riguardo alla partita, i bianconeri hanno mostrato di nuovo buoni automatismi di gioco, con la tendenza a voler comandare le operazione e dettare il ritmo. Per due tempi Fazzini e compagni hanno creato molto dalle parti di Fadani, anche con azioni di spessore tecnico, ma a mancare è stata la sostanza dei gol.

A sbloccare l’incontro con merito per il Lugano è stato infatti uno scorer inatteso come Guebey con un tiro potente dallo slot, rete che ha preceduto diversi altri tentativi andati a vuoto degli ospiti.

Nel finale di partita un paio di penalità evitabili hanno rovinato il piano di gestione di Mitell, con il gol di Lindroth per il pareggio a 46 secondi dalla terza sirena e il game winning goal di Aberg in un overtime giocato decisamente - troppo - a viso aperto.

Le indicazioni per i bianconeri sono state buone, soprattutto sul piano del gioco collettivo e alla partecipazione alla fase difensiva. È mancata la mira - bravura anche di Fadani - ma la regolarità nel creare azioni da rete ha ben impressionato, confermando le buone impressioni avute sull’arco della preparazione estiva. Ora è tempo di trasformare il tutto in sostanza.

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