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Interviste

Olsson: “Credo molto nel percorso del Lugano, ora tocca a me conquistarmi un posto”

Il giovane danese è motivato: “Voglio mostrare la mia velocità e dimostrare di essere affidabile anche in zona difensiva. Mitell è un ottimo allenatore, mi spingerà molto e credo che il mio gioco possa adattarsi bene alla NL”

LUGANO – Tra i volti nuovi che giovedì si sono presentati per la prima volta al pubblico della Cornèr Arena c’era anche Daniel Olsson, attaccante 21enne che il Lugano si era assicurato già lo scorso novembre con un accordo valido sino al 2028.

Nato a Copenhagen e cresciuto hockeysticamente nell’organizzazione degli ZSC Lions, il danese arriva in Ticino dopo una stagione divisa tra Zurigo e GCK Lions, con cui ha ottenuto 29 punti – di cui 14 gol – in 38 partite di Swiss League.

Il tuo arrivo a Lugano era stato annunciato già lo scorso novembre. Perché hai ritenuto che quella bianconera fosse la soluzione giusta per te?
“Janick Steinmann ha avuto un ruolo molto importante. Sa presentare molto bene il suo progetto e negli ultimi due anni ho visto uno sviluppo positivo a Lugano. C’è stata una stagione difficile, quella conclusa con la serie di playout contro l’Ajoie, ma da allora le cose sono andate molto bene. Questa è un’ottima squadra e avevo inoltre sentito parlare molto bene di Calvin Thürkauf, un grande capitano e un’ottima persona. Ho pensato che Lugano potesse essere la scelta giusta per me e per questo ho deciso di impegnarmi con largo anticipo”.

Pur non avendo giocato la serie dei playoff tra ZSC Lions e Lugano, l’hai seguita da vicino. Che impressione ti aveva fatto la tua nuova squadra?
“Ero ancora sotto contratto a Zurigo e dunque mi trovavo con gli ZSC Lions, ma credo che il Lugano abbia giocato molto bene. Soprattutto in Gara 1 a Zurigo penso che avrebbe meritato di vincere, perché era stato chiaramente la squadra migliore. Nell’arco delle quattro partite lo ZSC è però stato più efficace e ha avuto special teams migliori. Alla fine ha semplicemente segnato più gol”.

Nello scorso campionato hai disputato una buona stagione in Swiss League, ottenendo anche diversi punti. Cosa dovrai fare per trasferire quel rendimento al livello della National League?
“Credo che dovrò partire sin dalle prime partite con grande velocità e intensità. Poi, giocando semplice, la fiducia crescerà anche in National League. Dovrò continuare su quella strada, fidarmi della squadra e del mio gioco. Mitell è un ottimo allenatore e mi spingerà molto, perciò credo che il passaggio possa riuscire bene”.

Quando ho chiesto a Steinmann di descriverti, ha indicato la tua velocità e presenza fisica. Cos’altro puoi raccontarci del tuo gioco?
“Sono un buon giocatore sia con, sia senza disco. Nella zona offensiva so rendermi pericoloso e ho un tiro piuttosto potente, quando ho il disco nello slot solitamente finisce in rete. Anche il lato difensivo del mio gioco è solido e in Swiss League ero un attaccante two-way. Se riuscirò a portare queste caratteristiche anche qui, potrò dare un bel contributo”.

Sei nato a Copenhagen, sei cresciuto in Svizzera, parli tedesco e giochi per la Nazionale danese. Quali senti che siano le tue radici?
“(Ride, ndr) Sono danese, ma mi sento svizzero. Ormai ho trascorso qui la maggior parte della mia vita. Giocherò sempre per la Nazionale danese, ma oggi mi sento anche un ragazzo svizzero”.

Tuo padre Dennis ha giocato da professionista, mentre Kim Staal – cugino di tuo padre – è una leggenda dell’hockey danese. Com’è stato crescere con queste due figure di riferimento in famiglia?
“È stato fantastico. Entrambi hanno giocato da professionisti e dunque sapevano cosa servisse, ma non mi hanno mai messo addosso troppa pressione. Mi hanno lasciato seguire il mio percorso, spingendomi sempre a dare il massimo senza però oltrepassare il limite. Mio padre ha avuto un ruolo enorme, mi spronava quando giocavo male e lo faceva persino quando giocavo bene. Se invece ero un po’ giù, era sempre pronto a consolarmi. Credo che sia il mio idolo e sono davvero fortunato ad averlo al mio fianco”.

Tra gli attaccanti ci sarà molta concorrenza per guadagnarsi un posto. Cosa vuoi mostrare a Mitell e al suo staff durante la preparazione?
“Voglio mettere in evidenza la mia velocità, attaccando i difensori all’esterno, entrando nella zona offensiva con il disco e dando il via all’azione da lì. Se riuscirò inoltre a dimostrare di essere affidabile anche in zona difensiva, credo di potermi giocare un buon posto in questa squadra”.

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