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La Svizzera crolla e viene sconfitta in rimonta dagli Stati Uniti

24(© SwissHockeyNews.ch)

MONACO – Non è riuscita a ripetersi con un’altra vittoria la Nazionale sperimentale voluta da Sean Simpson, che nella seconda sfida della Deutschland Cup è stata sconfitta dalla più quotata nazionale statunitense con il punteggio di 5-4. Nonostante abbiano condotto le danze per lunghi scampoli d’incontro, i rossocrociati sono mancati nel momento più importante dell’incontro e sono cosi stati rimontati dagli avversari.

Come in occasione della sfida d’apertura con la Germania la truppa di Simpson si è trovata da subito a inseguire a causa della rete americana messa a segno da Dehner dopo 10’. La reazione dei confederati è però stata veemente e Simek ha riportato il risultato in parità dopo poco più di 5’. Sulle ali dell’entusiasmo Sprunger ha poi messo a segno il suo secondo goal di questo torneo, ben assistito nell’occasione da Liniger.

Ancora frastornati gli americani hanno incassato il terzo punto della Svizzera, realizzato in power play da Schäppi su assist dell’onnipresente Sprunger. Colpiti nell’orgoglio, Wozniewski e compagni hanno velocizzato il loro gioco e dopo soli 110’’ hanno accorciato con Stapleton.

Dopo questa altalena di emozioni le due squadre si sono piuttosto spente e, escludendo qualche ottimo intervento di Meili, non sono più piovute particolari occasioni da gol.

Il terzo tempo si è aperto con la personale doppietta di Simek, che solo contro cinque avversari ci ha creduto fino in fondo ed ha fulminato il portiere a stelle e strisce con un preciso polsino.

Forse convinti di avere chiuso la partita, gli svizzeri hanno notevolmente abbassato il loro baricentro e si sono fatti schiacciare dagli avversari, che non ci hanno messo molto a riaprire il risultato con Clay Wilson, servito da quel Kolarik che spesso ha fatto parlare di se nelle ultime finestre estive di mercato.

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Completamente incapaci di reagire nonostante un time-out chiamato da Simpson, DuBois e compagni hanno subito pure il logico e meritato pareggio dei nordamericani, giunto ancora una volta dal bastone di Stapleton, in quest’occasione aiutato anche da un infelice intervento del portiere biennese. Approfittando di una discutibile penalità comminata a Schäppi gli Stati Uniti hanno poi completato la clamorosa rimonta, realizzando con Moses il definitivo 5-4 a poco più di 1’ dal termine. A nulla sono serviti gli ultimi tentativi della Svizzera, incapace di rendersi nuovamente pericolosa.

Ottima la prestazione di Sprunger – a tratti davvero revitalizzato rispetto al giocatore visto in campionato – che, ben coadiuvato da Liniger, è stato una vera spina nel fianco per la difesa americana su tutto l’arco dell’incontro. Discreto pure l’apporto di Pestoni, che in linea con il suo ex compagno di squadra ad Ambrì Gregory Hofmann ha offerto una buona prestazione nonostante non abbia ricevuto molto tempo di gioco.

In chiaro-scuro invece l’apporto di Meili. È evidente che il portierino dei seelander sia dotato di un gran talento, ma alcune uscite a vuoto ed un paio di parate piuttosto laboriose e goffe hanno messo in mostra tutti i suoi attuali limiti. Limando tutti questi piccoli difetti nel futuro il cerbero avrà sicuramente tutte le carte in regola per fare bene.

Domenica pomeriggio la Svizzera se la vedrà con la Slovacchia nell’ultima e ininfluente sfida del torneo, mentre la padrona di casa Germania – che sabato pomeriggio ha ottenuto la sua prima vittoria – tenterà di difendere il titolo proprio contro gli USA.

Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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