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Interviste

Filppula: “Pronto a portare a Lugano tanta fantasia e duro lavoro”

LUGANO – Nella mattinata di domenica il Lugano si è presentato per la prima volta ai suoi tifosi, rendendosi protagonista di un divertente allenamento indossando una speciale divisa “camo”, che caratterizzerà il preseason bianconero.

Tra i nuovi volti sul ghiaccio della Resega c’era anche il centro finlandese Ilari Filppula, proveniente dal CSKA Mosca e con cui abbiamo scambiato le nostre impressioni al termine della prima sessione sul ghiaccio.

Ilari Filppula, hai avuto l’occasione di incontrare per la prima volta i tuoi nuovi tifosi… Cosa pensi dell’atmosfera che hai trovato a Lugano?
“Credo che questo tipo di eventi siano davvero belli, potersi allenare davanti ad un pubblico che per tutto il tempo ha cantato è stato carino. Per quel che riguarda invece la città di Lugano, devo dire che è proprio bellissima. Sinora mi sono goduto il periodo passato qui, anche se il tempo non è stato il massimo, ma per quello c’è poco da fare… Ma per il resto tutto è stupendo, il cibo è buonissimo e le persone molto gentili con me”.

I tifosi si aspettano tanta creatività da te, anche ricordando i numerosi finlandesi che hanno lasciato ottimi ricordi con la maglia del Lugano…
“Come hai detto tu, la mia caratteristica principale è quella di portare molta creatività sul ghiaccio, ma anche tanto duro lavoro. Credo che questo sia la base di tutto, poi le cose belle arrivano come una conseguenza dell’aver sempre lavorato duramente. Spero che il mio impegno da questo punto di vista venga visto dai nostri fans”.

Nella tua unica stagione in KHL hai potuto giocare accanto a grandi campioni, come ad esempio Radulov. Cosa hai imparato nel tuo soggiorno in Russia?
“Penso di aver imparato davvero molto, come ad esempio come affrontare e risolvere diverse situazioni che ti possono capitare sul ghiaccio. In KHL c’è un sistema di gioco differente, dunque c’è sempre qualcosa da imparare. Come hai detto sono sceso in pista con grandi giocatori, che hanno tutti le loro personali movenze ed una creatività unica… Si cerca sempre di imparare quando si hanno queste occasioni”.

Cosa conosci invece del campionato svizzero?
“So che è un’ottima lega, caratterizzata particolarmente dalla sua velocità. Credo che l’accento sia messo più sull’attacco che sulla difesa, dunque sono davvero eccitato di poter giocare in questo contesto”.

Con quali argomenti ti ha convinto Fischer a vestire la maglia del Lugano?
“Abbiamo parlato della lega svizzera, della squadra e di cosa avrebbe voluto da me. È stata a dire il vero una discussione piuttosto generale. Mi ha visto giocare e mi aveva subito detto di volermi a Lugano… Ero davvero felice di questo, dato che per me è importante che anche l’allenatore, e non solo il direttore sportivo, mi abbiano voluto fortemente qui. Non si sa mai in che relazioni sono coach e DS… Dunque è andato tutto bene”.

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