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Medaglia d’argento per la Nazionale svizzera U19 agli Europei!

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Proprio come la nazionale attivi una settimana fa, anche la selezione elvetica juniores ha concluso l’europeo per nazioni al secondo posto, battuta in finale, pure lei, dai fortissimi tedeschi. Nella mecca dell’inline di Düsseldorf, la città natale di questo sport in Germania, i ragazzi del coach Daniel Ruch si sono resi protagonisti di un bellissimo torneo disputato ad altissimi livelli.

In seguito ai forfait di Olanda, Israele e Austria, la competizione si è ridotta ad un quadrangolare e se consideriamo la deludente Danimarca, presentatasi con un effettivo qualitativamente inferiore alla concorrenza, soltanto tre nazioni si sono contese il titolo. Esordio esplosivo per gli Svizzeri e soprattutto per i ticinesi, subito in evidenza contro i blasonati Britannici.

Al termine di un incontro frizzante e spettacolare la Svizzera ha raccolto i primi punti, vincendo per 4 a 3 in rimonta, mentre Paride Pelli del Sayaluca CL ha fornito un prezioso assist. Nel secondo impegno, contro i Danesi, gli Svizzeri si sono imposti facilmente per 7 a 1, prima di venire travolti da 11 reti contro i tedeschi, nel terzo ed ultimo incontro del sabato.

Ma in questi tornei quel che conta è la domenica, dove o ci sei o ci fai. Ecco allora che i ticinesi Patrick Frisberg del MGI Malcantone/NT e Fabrizio Sundermann del Sayaluca CL si sono letteralmente scatenati, realizzando una rete a testa, contribuendo così in maniera decisiva alla vittoria in semifinale contro la Gran Bretagna per 4 a 2. Sull’onda dell’entusiasmo, la Svizzera ha impattato al meglio la finale contro la Germania, portandosi avanti nel primo tempo grazie a Sundermann.

Nel periodo centrale però l’impazienza ed il crescente nervosismo sono stati fatali agli Svizzeri, resisi colpevoli di una lunga serie di penalità, prontamente sfruttate dai talentuosi tedeschi. Una penalità di cinque minuti + partita inflitta al miglior giocatore svizzero, Thomas Dupraz, ha poi definitivamente affossato le speranze elvetiche di piazzarsi in cima al podio e, nonostante la bella reazione nel periodo conclusivo, la selezione svizzera U19 si è dovuta arrendere sul punteggio di 9 a 4.

Grande festa per i tedeschi e volti sconsolati tra le file dei rossocrociati, consci che l’occasione era ghiotta per porre fine al dominio teutonico in Europa, che dura da ormai 5 anni! Se è vero che il tasso tecnico di pattinaggio e di gioco di bastone è sensibilmente più elevato tra i nostri vicini, che si allenano e giocano tutto l’anno nelle palestre in linoleum e parquet (le condizioni ideali per praticare questo sport), non si è capita la scelta dell’allenatore Daniel Ruch di schierare sempre e per tutto il torneo quattro linee, senza effettuare i tagli necessari quando i giochi si fanno più duri, quando insomma la pressione psicologica e quella fisica sono tali da non permettere più a certi giocatori di esprimersi sui propri livelli, mentre altri si scoprono improvvisamente a proprio agio e riescono a fare il salto di qualità. È un sentimento, questo, che i migliori giocatori hanno già provato e che nei campioni può e deve creare dipendenza! La medaglia di bronzo va alla Gran Bretagna che non ha faticato a liquidare la Danimarca nella finalina.

Ma prima di concludere ancora due notizie dai campionati svizzeri. Deo grazia, verrebbe da esclamare, il Bienne Skater 90 ha finalmente riconquistato la LNA, vincendo la terza e decisiva partita contro il La Broye per 3 a 1, mentre gli austriaci del Wolfurt sono promossi in LNB, grazie alla vittoria conquistata questa domenica contro la seconda compagine del Rossemaison.

Bene, per quest’anno, è davvero tutto. Tra poco arriverà la neve a ricoprire i campi di skater hockey e questa stagione diventerà viepiù un lontano ricordo. Svanirà, semmai dovessi riuscire a portare a termine questo articolo, anche il ricordo dei miei articoli di inline. È infatti con il magone e gli occhi lucidi che, dopo 4 anni di articoli settimanali di inline hockey pubblicati sui quotidiani ticinesi cartacei ed online, ho deciso di porre fine a questa abitudine, che non riprenderò con la nuova stagione. Forse un addio, forse un arrivederci, il tempo ce lo dirà. Ringrazio HSHS per lo spazio concessomi e tutti i giocatori, allenatori e addetti ai lavori in generale che, con passione e abnegazione, permettono a questo sport bellissimo di crescere, continuando a darci tutte quelle emozioni, positive e negative, che rendono la vita più vera e sincera.

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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