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Lugano

Esordio caldo e in crescendo per il Lugano, Ginevra al tappeto

I bianconeri escono alla distanza in una partita intensa e già ricca di episodi. A parità numerica Thürkauf e compagni hanno mostrato solidità

(Photobrusca & Luckyvideo)

Esordio caldo e in crescendo per il Lugano, Ginevra al tappeto

LUGANO – Dal preseason a una partita che è sembrata quasi da playoff il passo è stato brevissimo. Intendiamoci, la qualità dell'hockey espresso rimane quella di inizio stagione, con i suoi rodaggi e le sue ruggini, ma la furia agonistica, le provocazioni, risse, rigori e il calore del pubblico hanno proiettato questo Lugano-Ginevra dentro una dimensione che di prima partita stagionale aveva solo la statistica.

Intanto il Lugano incassa i primi tre punti, lo fa al termine di un incontro duro, ruvido e mentalmente difficile da gestire visti i tanti episodi, ma il segnale che la squadra di Tomas Mitell ha dato a se stessa è di quelli importanti, soprattutto sul piano caratteriale e dello sforzo collettivo.

Va tenuto conto che la compagine di Sam Hallam è giunta in Ticino sì priva di Markus Granlund – non che abbia difficoltà a mettere assieme un pacchetto stranieri di livello – ma già lanciata forte sul ritmo dalla Champions Hockey League, e questa differenza la si è vista soprattutto nella prima metà di partita. L'inizio bianconero è stato difatti stentato, il forecheck applicato appositamente dai granata sin dal primo cambio ha messo in difficoltà i padroni di casa che hanno faticato parecchio a costruire azioni dalle retrovie, trovandosi spesso confrontati con il filtro applicato a centro pista dagli avversari.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Di fatto il Lugano ha praticamente sfruttato l'unica occasione vera capitata in quasi quindici minuti di gioco per pareggiare i conti messi in negativo dal gol di Puljujärvi, ma il crescendo visto negli ultimi minuti della prima frazione ha fatto intendere che Thürkauf e compagni dovevano togliersi della ruggine di dosso.

Ed è stato proprio su iniziativa del capitano che la squadra di casa ha trovato il primo vantaggio, con un'invenzione nello slot dopo un disco recuperato alle assi da Jere Innala. Da lì via il Lugano pareva in grado di prendere il largo definitivamente, con un gioco a cinque contro cinque convincente e sicuramente alla pari dei quotati avversari, ma i disastri erano destinati ad arrivare sul più bello.

Non uno, ma ben due powerplay gettati alle ortiche nel periodo centrale, il primo va detto con una lezione di box play impartita da Jimmy Vesey con una gestione del disco di altissimo livello, e poi, dopo il nuovo vantaggio costruito dalla premiata ditta Sanford-Fazzini-Canonica, in un altro powerplay in cui a far fare la figura delle statuine al quintetto bianconero è stato Sakari Manninen. Un problema evidente, perché la maniera con cui il box ginevrino ha portato a spasso gli avversari nella stessa maniera è stata incredibile, e invece che rivelarsi un'arma, la superiorità numerica si è ritorta contro i padroni di casa.

E stava per succedere lo stesso nel terzo tempo, dopo che Lycksell si era inventato il 4-3, se non fosse stato per Niklas Schlegel, capace di parare il rigore di Vesey dopo un altro pasticcio in un powerplay che doveva invece chiudere definitivamente i conti, con oltretutto un time out chiesto da Mitell prima di iniziare l'esercizio.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Tra tutto questo la bravura del Lugano è stata quella di mostrare carattere e solidità veramente notevoli per avere la meglio in una prima prova dura e ruvida intrisa di difficoltà oggettive e di altre messe sulla strada dagli stessi bianconeri in una serata che il calendario ha voluto già rendere difficile all'esordio e riscaldatasi progressivamente in una Cornèr Arena rapidamente a temperatura.

Ottimo il crescendo nel finale, con il Ginevra spesso soffocato nel forecheck e con una gestione del disco molto intelligente da parte dei bianconeri, capaci di superare anche i due momenti in cinque contro sei e di finalmente chiudere la gara con Kupari e Thürkauf. Proprio il capitano è stato uno dei grandi trascinatori della serata, apparso in forma e capace di portare un lavoro fisico e di gestione del disco enormi e di grande qualità, affiancato a un Lycksell bravo a tutta pista e capace di inventarsi il game winning gol con una giocata di furbizia e rapidità.

Molti i giocatori ancora in crescita e alla ricerca dei giusti automatismi, ma farlo in una squadra che mostra già tale carattere e solidità (a cinque contro cinque) risulterà sicuramente più facile.


IL PROTAGONISTA

Calvin Thürkauf: Il capitano bianconero è sceso in pista in una sola occasione nel preseason, ma l'energia e il pattinaggio mostrati contro il Ginevra sono quelli di un giocatore in forma. Tantissimi i dischi giocati e recuperati, il lavoro fisico e la creazione degli spazi, il tutto premiato da una rete comunque importante. Il leader dei bianconeri ha già tracciato la via.


HIGHLIGHTS

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