
LUGANO – Ripartire dalla Cornèr Arena per ritrovare punti e fiducia. È questo il prossimo passo del Lugano, atteso venerdì dalla sfida contro il Rapperswil dopo una settimana aperta dalla sconfitta di Langnau.
“Ovviamente non siamo contenti quando perdiamo. Siamo qui per vincere e quando non ci riusciamo c’è delusione”, ha commentato coach Tomas Mitell. “Nel complesso, però, penso che la prestazione di Langnau sia stata piuttosto buona. Può sembrare strano dopo una sconfitta, ma per 45 minuti abbiamo giocato un’ottima partita in trasferta, mettendoci nelle condizioni di vincere. Di solito, quando subisci quattro gol così tardi, pensi di aver giocato male, di essere diventato passivo o di aver avuto paura. Onestamente non credo che siamo stati così negativi. A volte il disco entra, e naturalmente non siamo soddisfatti del finale e del risultato. Ho però visto una squadra più unita, che ha giocato maggiormente come un gruppo. Sono aspetti positivi da portarci dietro, pur dovendo correggere alcune cose nella parte conclusiva”.
Come spieghi quello che è successo negli ultimi quindici minuti?
“Credo ci sia stata anche un po’ di sfortuna. Fino al primo gol il Langnau non aveva creato moltissimo. Poi hanno vinto un ingaggio e segnato con un tiro al volo, hanno trovato una rete su una ripartenza e infine un disco un po’ ballerino è entrato dopo aver colpito la traversa. All’improvviso eravamo sul 3-3, credo abbiano segnato con tre tiri consecutivi. Purtroppo può succedere. Questo non toglie che possiamo portarci via degli aspetti positivi, ma anche che ci siano cose da fare meglio. Magari bloccare un tiro in più avrebbe potuto aiutarci”.
In tutte e tre le sconfitte avete incassato più reti in poco tempo. È un segnale di fragilità mentale?
“No, non è stata questa la mia sensazione dalla panchina. I ragazzi hanno continuato a giocare e a concentrarsi sulle cose giuste, non c’è stato panico. Quando subisci un gol non sei contento, ma la concentrazione mi è sembrata buona, o comunque adeguata. Come dicevo, non penso che nel terzo periodo abbiamo necessariamente giocato così male. Il risultato, però, non è stato quello che speravamo”.
Rispetto alla scorsa stagione state concedendo più gol. La struttura difensiva è l’aspetto principale su cui intervenire?
“Credo che le cose siano collegate. Possiamo uscire meglio dal nostro terzo, muoverci maggiormente come un’unità e gestire meglio il disco in zona offensiva. In questo modo passeremmo meno tempo a difendere. Abbiamo anche incassato qualche gol sfortunato, sia in powerplay che in boxplay. Siamo all’inizio, dobbiamo correggere questi aspetti e migliorare, ed è quello che cerchiamo di fare ogni giorno. La squadra ha reagito bene al lavoro, ora dobbiamo insistere e trovare il modo di tornare a vincere”.
A Langnau hai schierato Van Pottelberghe, autore di una buona prova nonostante i quattro gol incassati. Quanto è importante avere un’alternativa affidabile a Schlegel?
“Ne avevamo parlato già prima dell’inizio della stagione, avremo bisogno di entrambi i portieri. Non è una novità ed è stato positivo per Joren poter giocare una partita. Adesso gli impegni si susseguono e ci serviranno sicuramente tutti e due. Abbiamo fiducia in loro, ma dobbiamo cercare di giocare meglio come squadra davanti alla nostra porta, così da rendere più semplice il loro lavoro”.
Giovanni Morini è stato molto al centro delle discussioni in queste settimane. Contro il Rapperswil avrà la sua occasione…
“Sì, il piano è questo e credo che se la sia meritata. Come abbiamo già detto, c’è molta concorrenza per i posti nel lineup e abbiamo una rosa profonda. Morini sta lavorando tantissimo per rientrare, si impegna in allenamento e fa anche del lavoro supplementare. È esattamente quello che vuoi vedere da chi non gioca. Si è sicuramente meritato questa possibilità”.
Ti aspettavi che la sua esclusione facesse discutere così tanto?
“Sì, è qui da parecchio tempo ed è un giocatore esperto, quindi mi aspettavo delle domande. A volte fa parte della vita di un coach o di un giocatore professionista. Ovviamente tutti vorrebbero giocare, ma lui ha reagito molto bene e ha lavorato duramente per ottenere la sua occasione. Non posso chiedergli più di questo”.
Dopo i punti persi a Langnau, quanto pesa il weekend contro Rapperswil e Ajoie? Sono partite in cui ci si aspetta che il Lugano vinca…
“Dire che ci si aspetta una vittoria o che una partita sia facile non rispecchia il modo in cui funziona questo campionato. Sappiamo che è dura, che bisogna lottare e che ogni incontro è importante. Dobbiamo concentrarci sulla prestazione sul ghiaccio, poi arriveranno anche i risultati. Vincere due partite non significa aver risolto tutto, così come perderne due non vuol dire che sia tutto negativo. Bisogna trovare un equilibrio, ne parlavamo già la scorsa stagione. Dobbiamo mantenere la calma e concentrarci sugli aspetti giusti, sapendo che ci sono cose che funzionano e altre da migliorare. Continuiamo a lavorare e i risultati arriveranno”.
Tra le note positive c’è Alessio Bertaggia, che continua ad aprire le marcature. Il piano è fargli segnare ancora il primo gol?
“È un piano partita semplice, ed è nel menu anche per domani (ride, ndr). Battute a parte, sta giocando bene e sta ritrovando sempre di più il suo gioco. Era già in crescita nella parte finale della scorsa stagione e ha iniziato questa con il piede giusto, concentrandosi sulle cose importanti. Sono contento per lui e fa piacere che stia segnando”.


