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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Ecco i giocatori che si sono distinti nelle scorse partite, ed i nomi di chi invece potrebbe dare qualcosa di più

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Schneider)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.


Noah Patenaude (Ajoie): Nei sei punti conquistati contro Losanna e Lugano c’è una bella parte del lavoro del portiere dei giurassiani, protagonista di due vittorie in cui l’Ajoie ha dovuto concedere parecchio agli avversari. La prestazione da sottolineare è quella di martedì, quando ha respinto tutte le 43 conclusioni dei vodesi, permettendo ai suoi di imporsi nonostante un rapporto dei tiri di 43-18 in favore degli ospiti. Domenica ha poi aggiunto altri 36 interventi nel successo sul Lugano, dando ai compagni la possibilità di costruire la rimonta del terzo tempo. Il bilancio di 79 parate su 83 tiri, con il 95,2% di efficacia, riassume una settimana in cui la sua presenza è stata essenziale per i risultati dell’Ajoie.

Juuso Riikola (Langnau): Nella settimana da nove punti del Langnau il difensore finlandese ha saputo incidere soprattutto nei momenti che hanno indirizzato le partite. Contro il Lugano ha acceso la rimonta dal 3-0 con la prima rete dei Tigers, contribuendo poi anche al gol decisivo di Dahlén, mentre alla Gottardo Arena ha aggiunto un assist e il 3-0 in powerplay che ha complicato ulteriormente la serata dell’Ambrì Piotta. Due gol e due assist riassumono un contributo importante alla manovra dei tigrotti, il tutto con una media di 21 minuti di ghiaccio e responsabilità in entrambi gli special team. Anche nel successo sul Kloten ha continuato a sostenere la squadra dalle retrovie, completando una settimana in cui il suo apporto ha dato qualità e sostanza al gioco.

Anttoni Honka (Ajoie): Inizio di stagione devastante del difensore dell’Ajoie, che con i connazionali Tanus e Nättinen in particolare sta trascinando i giurassiani in questo inatteso ed esaltante inizio di stagione. Mattatore domenicale contro il Lugano con la doppietta che ha pareggiato i conti in quattro minuti di powerplay e imprendibile quando ha la possibilità di giocare in velocità, Honka ha raggiunto quota sei reti e quattro assist, tanto da entrare nella top ten dei marcatori di National League.

Emil Pettersson (Langnau): Ha lasciato il segno in tutte e tre le vittorie dei Tigers lo svedese, confermandosi uno dei principali punti di riferimento dell’attacco. Nella rimonta contro il Lugano ha contribuito con due assist, compreso il passaggio per il gol vincente di Dahlén, prima di servire Nussbaumer sul 2-0 alla Gottardo Arena e chiudere la settimana con un gol e un assist contro il Kloten. Il bottino complessivo di cinque punti, tutti ottenuti a parità numerica, va aggiunto ad un gioco in cui porta grande solidità, sostanza e presenza fisica. Ai dodici tiri in porta ha inoltre aggiunto un buon contributo agli ingaggi, vincendone il 57,1%.

Denis Malgin (ZSC Lions): Archiviata la delusione della scorsa stagione, finita “solo” in semifinale, gli ZSC Lions sono partiti a razzo sotto la guida di Claude Julien, trascinati dalla classe di Denis Malgin. Il nazionale svizzero sta vivendo uno dei migliori inizi di campionato della sua carriera in National League, con ben tredici punti in otto incontri. Sono già dieci in particolare gli assist per i compagni, diversi dei quali in powerplay, esercizio nel quale è specialista e, a parte la trasferta di Langnau alla seconda giornata, il suo nome è finito sul tabellino nelle altre sette partite, per cinque volte con punteggio multiplo. Nell’ultima settimana ha infatti piazzato tre assist sulle tre reti con cui la sua squadra ha battuto il Losanna e una rete e un assist nella vittoria sul Bienne alla Swiss Life Arena.

Sandro Schmid (Friborgo): Il rientro dall’infortunio è stato devastante, tanto da non aver avuto bisogno di alcun adattamento per riprendere ad essere decisivo. In nove incontri nella nuova stagione, Schmid ha già messo a referto ben undici punti, frutto di sette reti e quattro assist. Solo nella partita contro il Davos il suo nome non è finito sul tabellino, per il resto il 26enne ha mantenuto un rendimento altissimo fino a quest’ultimo weekend, pur dovendo ingoiare il boccone amaro della sconfitta contro l’Ambrì Piotta. Andato a segno anche contro i leventinesi, Schmid ha completato una settimana da quattro punti in tre partite, andandosi a prendere la maglia da top scorer dei dragoni, finora indossata da Marcus Sörensen.


Niklas Schlegel (Lugano): Il portiere bianconero non ha ancora trovato la velocità di crociera della scorsa stagione, apparendo in difficoltà in diverse partite sin qui disputate. Quella di domenica contro l’Ajoie sembrava potesse essere la migliore della stagione fin qui, ma poi anche lui è affondato nelle situazioni di boxplay del terzo tempo, e in quel frangente contro un Ajoie all’arrembaggio non ha mai trovato la parata decisiva che potesse mantenere in equilibrio la partita. Questa è un po’ una costante di questo inizio di stagione per il numero 34, quasi mai decisivo con delle parate determinanti e anche i numeri parlano chiaro, facendone il peggior portiere di National League fino ad oggi.

Bernd Wolf (Kloten): È rimasto coinvolto nelle difficoltà degli aviatori il difensore austriaco, che nelle tre sconfitte contro Ginevra, Friborgo e Langnau ha chiuso con un bilancio complessivo di -5. La serata più complicata è stata quella nell’Emmental, terminata a -3 e con tante giocate caotiche in zona difensiva. Anche il sostegno alla manovra è rimasto contenuto, con zero punti e appena due tiri in porta nell’intera settimana. Un rendimento poco incisivo per uno degli uomini da cui ci si attende soprattutto affidabilità e solidità, come lo abbiamo già visto fare nel corso degli anni.

Lawrence Pilut (Rapperswil): Per un difensore chiamato a dare qualità al gioco, il contributo dello svedese è rimasto piuttosto contenuto nella settimana dei Lakers. Nelle sconfitte contro Zugo e Lugano non ha trovato punti, raccogliendo poi un assist nel successo all’overtime sul Berna, una prima nota positiva in un bilancio individuale ancora inferiore alle attese. A colpire è soprattutto l’assenza di tiri in porta nelle tre partite, malgrado un impiego medio superiore ai 21 minuti e quasi nove minuti complessivi di powerplay. Dal suo bastone ci si aspetta una presenza più incisiva nella manovra offensiva, sia nel creare opportunità per i compagni sia nel riuscire a portare le proprie conclusioni sul portiere avversario. A queste si aggiungono varie sbavature in copertura, annotate soprattutto nel match contro lo Zugo.

Damien Riat (Losanna): È mancata la firma del nazionale svizzero nelle quattro partite disputate dai vodesi, anche nelle serate più prolifiche contro Ginevra e Bienne. La settimana si è chiusa senza gol né assist, un bilancio deludente per uno degli attaccanti da cui il Losanna si aspetta un contributo regolare e la capacità di prendere in mano le situazioni offensive. Poche anche le sue conclusioni in porta, con appena sei tiri in porta complessivi e quattro dei quali concentrati nella sconfitta di Porrentruy. Il suo sinora è stato un rendimento troppo leggero, considerando lo schieramento costante in prima linea con elementi come Suomela, Oksanen oppure Fuchs.

Rodrigo Abols (Berna): Adattarsi alla velocità della National League non è facile per nessuno, soprattutto per giocatori di una certa stazza come il lettone. Ad oggi il suo contributo è piuttosto basso, non solo in termini di punti – partito bene nelle prime tre giornate poi fermatosi – ma anche di ritmo e partecipazione alle azioni. L’ex Philadelphia Flyers è apparso in grande difficoltà nell’ultima settimana soprattutto contro Friborgo e Ginevra, senza riuscire a fare breccia nello slot o a farsi valere alle assi, restando pure lontano dalla porta avversaria come suggeriscono gli zero punti e i soli tre tiri in porta, effettuati unicamente nella sfida persa a Friborgo.

Mischa Ramel (Kloten): Ha avuto una flessione la crescita di un giocatore che forse non ha ancora trovato del tutto la sua dimensione. Il piccolo attaccante del Kloten è uno dei giocatori più in difficoltà nell’inizio di stagione degli aviatori, tanto che in nove incontri non è ancora riuscito a trovare la via della rete e ha messo a referto solo tre assist secondari. Dalla terza giornata in poi il suo rendimento è fermo a zero, con pochissimi tiri in porta, poca energia e un bilancio di -9, un complesso di dati che la dice lunga sulle difficoltà incontrate dal 23enne in questo inizio di autunno.

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