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Interviste

Olsson: “Non siamo stati abbastanza pericolosi, a Kloten ci è mancato il lavoro duro”

L’attaccante dopo la prima sconfitta: “Le chance ci sono state, ma è mancata la vera pericolosità, abbiamo tirato troppo poco. Martedì contro lo Zugo dovremo sfruttare la nostra velocità, sarà importante cercare la profondità”

(Photobrusca)

KLOTEN – Il Lugano ha subito la prima sconfitta del campionato a Kloten, con un 5-2 giunto al termine di una prestazione sottotono. Per Daniel Olsson, la giovane ala bianconera, il motivo di questa prova incolore è presto trovato.

“Credo sia mancata un po’ d’intensità, non siamo riusciti ad applicare il nostro gameplan, perdendo troppo spesso il filo. Poi c’è da dire che il Kloten ha pure fatto la sua parte, è stato solido. A noi è mancata inoltre un po’ di qualità davanti alla porta”.

Peccato perché dopo il 3-0 eravate riusciti a tornare a un gol di distanza, il momentum sembrava girato dalla vostra, cosa è mancato in seguito?
“La qualità, lo ribadisco. Le chance ci sono state, ma è mancata la vera pericolosità, abbiamo tirato troppo poco, è mancato il traffico davanti alla porta avversaria. Insomma, il lavoro duro”.

Non giocate più sino a martedì. Meglio così, per affinare un po’ i meccanismi, oppure avresti preferito tornare subito in pista per correggere immediatamente il tiro?
“Penso che un po’ di pausa sia un bene, possiamo riprendere le forze, ritrovare il nostro cammino e martedì davanti ai nostri grandi tifosi vogliamo offrire un’ottima prova contro lo Zugo”.

A livello personale, penso che il tuo avvio di stagione, in linea con Thürkauf e Lycksell, sia qualcosa di speciale. Quando hai firmato a Lugano, non era scontato immaginare di essere inserito in una linea del genere…
“Sono molto contento, gli allenatori mi danno tanta fiducia e mi spingono tanto. Poter giocare al fianco di questi due elementi è qualcosa d’incredibile, sono molto forti ed è veramente divertente poter essere al loro fianco”.

Ovviamente devi migliorarti un po’ dappertutto, ma qual è il focus? Su cosa devi concentrare maggiormente la tua attenzione?
“Con la mia velocità devo imparare e provare a leggere il gioco con maggiore anticipo, ancora prima di ricevere il disco devo sapere cosa farò, devo poi cercare di recuperare ancora più puck davanti alla porta e in generale supportare i miei compagni di blocco”.

È difficile trovare il giusto equilibrio? Se io fossi al tuo posto vorrei fare il massimo, magari troppo per farmi notare e così facendo ci sarebbe magari il rischio di fare danni. Insomma, meno a volte è più?
“Credo che abbiamo degli allenatori incredibili qui, lavorano tanto anche al video con noi, parlano molto di hockey e anche a livello personale, mi danno sicurezza e mi aiutano molto in questo senso. So esattamente qual è il mio lavoro e cerco di dare il massimo. Però è vero, quando giochi con gente come Thürkauf e Lycksell, non è sempre semplice cercare di non fare delle cose extra”.

Martedì arriva appunto lo Zugo. Cosa bisogna migliorare?
“Dovremo entrare meglio nella zona avversaria, sfruttare la nostra velocità, disponiamo di giocatori dotati di ottima tecnica di pattinaggio, sarà importante cercare la profondità e sicuramente finire meno sulla panchina dei penalizzati”.

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