
LUGANO – Il Lugano ha cominciato il campionato con una vittoria e venerdì cercherà di dare continuità al proprio avvio nella trasferta di Kloten. Archiviato il debutto alla Cornèr Arena, la squadra di coach Tomas Mitell si sta preparando al primo impegno esterno della stagione, che rappresenterà inoltre l’unica partita in calendario nel weekend.
Nell’allenamento di giovedì mattina l’accento è andato chiaramente sul powerplay, provato per lunghi tratti dopo le “sbandate” contro il Ginevra, quando sono state incassate due reti in shorthand e concesso pure un rigore.
“Non voglio ingigantire il problema. Ci sono due o tre situazioni in cui possiamo sicuramente fare meglio, ma siamo all’inizio e stiamo lavorando su tutto: gioco in zona difensiva, powerplay e boxplay”, ha spiegato Mitell. “Ogni aspetto deve migliorare man mano che andiamo avanti. Nel complesso, però, sono molto soddisfatto della prestazione”.
Nella seconda unità di powerplay avete provato una soluzione con due difensori. È questa la direzione che vuoi seguire?
“Stiamo ruotando i giocatori e provando diverse cose, con l’obiettivo di migliorare. Abbiamo inserito anche Kupari al centro, così da avere un destro in quella posizione. Vedremo come funzionerà. È ancora presto e sia le linee sia le unità di powerplay potranno cambiare”.
Nel terzo tempo contro il Ginevra, sul 4-3 e prima di un powerplay, hai chiamato un timeout. Che messaggio volevi trasmettere alla squadra?
“Volevo soprattutto dare ai giocatori il tempo di rifiatare. Thürkauf e Lycksell erano già sul ghiaccio nel cambio precedente e, avendo gli elementi del powerplay distribuiti su linee diverse, martedì ci siamo ritrovati spesso con un paio di giocatori già un po’ stanchi all’inizio della superiorità numerica. Volevo concedere loro trenta secondi in più per recuperare e ritrovare un po’ di calma. Con nove minuti da giocare bisogna trovare un equilibrio tra pensare a difendere il vantaggio e giocare con fiducia per cercare il 5-3. I giocatori sapevano già cosa fare, si trattava di concentrarsi sulle cose giuste e prendere fiato, niente di particolare. Essendo avanti di un gol, speravo inoltre di non dover utilizzare il timeout nel finale per togliere il portiere. Mi sembrava dunque un buon momento per chiamarlo”.
Sul piano offensivo, tutte e quattro le linee hanno trovato il gol. È un segnale positivo anche per la distribuzione della pericolosità?
“Sì, e credo questo sia importante. La quarta linea in particolare ha giocato molto bene tutta la partita, hanno lavorato duro portando molta intensità. È stato importante per loro essere ricompensati con la rete, pesante anche nell’ambito della partita perché ci hanno permesso di pareggiare la partita nonostante un inizio a rilento. Penso inoltre che tutti i blocchi abbiano avuto dei buoni momenti.. Dunque sì, ci sono stati tanti aspetti positivi da questa prima partita”.
Lycksell ha lasciato subito il segno, mentre Innala è sembrato più timido. Come valuti il suo inserimento e cosa ti aspetti da lui?
“Innala fa tante cose buone senza disco: rispetta il sistema, lavora duro e gioca in boxplay. È stato tra gli attaccanti più impiegati e questo dice che noi coach siamo contenti di lui. Credo che anche lui voglia trovare il ritmo e riuscire a fare qualche giocata migliore con il disco, ma finché continuerà a lavorare in questo modo sono convinto che il resto arriverà. Per lui sono nuovi sia il campionato sia l’ambiente, e penso che migliorerà sempre di più”.
Come hai visto invece Kupari?
“Ha avuto dei buoni momenti. La sua linea ha giocato parecchio contro Manninen e Puljujärvi, un compito ovviamente difficile, ma credo che abbia fatto un buon lavoro. Kupari e Innala sono stati tra gli attaccanti con più minuti sul ghiaccio, e questo è positivo. Hanno affrontato quei giocatori senza concedere loro reti a cinque contro cinque, un passo importante se vuoi battere il Ginevra. Come per tutti, però, si tratta ancora di trovare ritmo, tempi e scelte giuste. Questo vale per la squadra, per i singoli e anche per noi coach. Con l’inizio del campionato il livello si è alzato e tutti dobbiamo migliorare strada facendo, ma la sua prestazione è stata assolutamente buona”.
Thürkauf e Lycksell hanno mostrato subito una bella intesa. Come si inserisce Olsson accanto a loro?
“Avevamo la linea di Sanford, della quale eravamo molto contenti, e abbiamo deciso di mantenerla unita, cercando poi di comporre gli altri blocchi. Abbiamo messo insieme Thürkauf e Lycksell e le cose sembrano funzionare. Olsson porta molta velocità e una grande etica di lavoro, avere un giocatore capace di pattinare e avviare il forecheck può essere molto efficace. In questo momento mi sembra una linea interessante, poi vedremo come evolverà”.
Nick Shore sembra destinato a restare ancora fuori. Lo consideri un giocatore da inserire all’occorrenza oppure prevedi una rotazione?
“Vedremo come andranno le cose. Shore mi ha fatto una buona impressione e in questo momento scegliere il lineup è difficile. Contro il Ginevra avevamo Brian Zanetti e Shore in tribuna, mentre Morini era il tredicesimo attaccante, dunque la concorrenza per un posto è molto forte. Vogliamo dare fiducia ai giocatori, ma serve anche una sana concorrenza. Trovare il giusto equilibrio non è semplice, soprattutto adesso che siamo quasi al completo. Abbiamo scelto la formazione che ritenevamo ci desse le migliori possibilità di vincere, ma Shore è molto vicino a chi gioca ed è un giocatore che ci piace molto”.
Hai citato Morini, che la scorsa stagione era un elemento importante della quarta linea. Anche per lui è soltanto una questione di concorrenza?
“Al momento abbiamo due centri stranieri e Thürkauf, mentre in quarta linea abbiamo scelto Tanner per avere forse un po’ più di velocità e intensità. Morini, però, sta facendo un lavoro straordinario. Martedì si è fatto sentire in panchina, continua a lavorare duro e viene anche al pomeriggio per fare del lavoro supplementare. Non posso chiedergli niente di più. A volte ti dispiace per certi ragazzi, ma purtroppo non puoi far giocare tutti. Lui sta facendo tutto ciò che può ed è molto importante per noi”.
Enzo Guebey non si è allenato con la squadra. Qual è la sua situazione e potrebbe esserci a Kloten?
“Ha bloccato un tiro martedì e speriamo di riaverlo a disposizione a breve. Lo valutiamo giorno per giorno e ci auguriamo che non sia nulla di serio. Per la partita di venerdì vedremo quando sarà il momento di definire il lineup.”
Che partita ti aspetti contro gli aviatori?
“Li abbiamo affrontati nell’ultima amichevole e ho guardato anche una parte della loro partita contro il Rapperswil. Mi sembra una squadra con diverse similitudini rispetto alla scorsa stagione. Ama tenere il disco, riportarlo indietro e ricominciare, e questo a volte porta a un ritmo di gioco un po’ più lento. Ha buoni giocatori ed è una squadra pericolosa, che rispettiamo molto. In questi giorni, però, ci siamo concentrati soprattutto su noi stessi.”
Come valuti un calendario che prevede due partite a settimana in questo avvio?
“Non ci ho pensato molto. Ho guardato il calendario e mi sono detto che era così. Siamo contenti di aver cominciato e di entrare nel ritmo della stagione. Due partite nella prima settimana e altrettante nella seconda possono essere una buona cadenza per iniziare, perché lasciano un po’ più di tempo tra un impegno e l’altro. In ogni caso non sono io a fare il calendario, se ne occupano persone più intelligenti di me, quindi immagino che vada benissimo! (ride, ndr)”.


