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Ambrì Piotta

De Luca: “Orgoglioso di essere capitano, porterò ogni giorno energia e positività”

L’attaccante è il capitano più giovane nella storia del club: “Al momento dell’annuncio c’è stata tanta emozione, mi sento assolutamente pronto. Penso sia un riconoscimento per il lavoro svolto fin qui”

AMBRÌ – A soli 21 anni e alla vigilia della sua quarta stagione in National League, Tommaso De Luca è stato scelto come nuovo capitano dell’Ambrì Piotta. Una decisione importante, anche considerando che l’attaccante sarà il più giovane capitano della storia del club, e pure nettamente il più giovane della lega visto che il secondo di questa speciale graduatoria è Ken Jäger, però già 28enne.

L’attaccante si prepara così ad affrontare il prossimo campionato con una responsabilità in più, affiancato dagli assistenti Nathan Borradori e Nate Schnarr.

Tommaso De Luca, come ti è stata comunicata la notizia e come hai reagito?
“C’è stata tantissima emozione, anche perché non me lo aspettavo. A 21 anni e alla quarta stagione non pensavo che sarei stato io il capitano della squadra. Ho interpretato questa scelta anche come un riconoscimento per il lavoro svolto durante gli ultimi tre anni e per il mio percorso di crescita. Sono onorato e orgoglioso di poter essere il capitano dell’Ambrì in questa stagione. La decisione mi è stata comunicata un paio d’ore prima dell’annuncio ufficiale da Weibel, Tapola e dallo staff, che si sono congratulati con me”.

Ti senti pronto per questo ruolo? Pensi che dovrai cambiare qualcosa nel tuo comportamento all’interno dello spogliatoio?
“Mi sento assolutamente pronto. Ho sempre cercato di portare energia positiva ogni giorno e penso che questo possa aiutare la squadra a rimanere unita nei momenti difficili e a divertirsi in quelli belli. Continuerò sicuramente a farlo, ma durante la stagione dovrò anche dimostrare di meritarmi questa “C”, portando energia sul ghiaccio e facendomi sentire nello spogliatoio. Nei passaggi più delicati dovrò essere capace di dire quelle due parole che possono spronare la squadra”.

Sei il capitano più giovane della storia dell’Ambrì e anche il più giovane dell’attuale National League. È una bella responsabilità…
“Sicuramente. Penso che a 21 anni poche persone possano dire di essere state capitano di un club professionistico. È un’esperienza che porterò sempre nel cuore e che ricorderò per tutta la mia carriera. Dovrò dimostrare che, nonostante la giovane età, merito questo ruolo. Potrò inoltre contare sull’aiuto di compagni con molta più esperienza. Io porterò l’energia e la positività di un giovane, mentre altri giocatori hanno una grande intelligenza e sanno come gestire una partita sull’arco dei 60 minuti. Il loro sostegno sarà sicuramente importante”.

C’è un capitano o un leader del tuo passato dal quale prenderai esempio?
“Da quando sono diventato un giocatore professionista ho avuto solamente Daniele Grassi come capitano e posso dire di avere imparato molto da lui durante questi tre anni. Ho osservato come gestiva le partite, come parlava alla squadra durante le pause quando le cose andavano bene oppure male e come si impegnava ogni giorno, sul ghiaccio e fuori, sia durante la stagione sia in estate. È qualcosa che dovrò portare anche io, perché in questo modo dimostri alla squadra quanto ci tieni”.

Grassi è ancora in squadra e lo sarà anche nei prossimi anni. Hai già parlato con lui? È stata una situazione un po’ strana?
“Alla fine è lo sport, ma non è stato strano. Si è congratulato con me e mi ha fatto gli auguri. Ci siamo detti che avrò bisogno anche della sua esperienza nello spogliatoio e magari, in alcuni momenti, di qualche sua parola. Siamo rimasti molto tranquilli, siamo amici e compagni di squadra. Penso che questo potrà aiutare anche il gruppo durante la stagione”.

Uno dei tuoi assistenti sarà Nathan Borradori, un altro giovane sul quale il club punta molto. Che rapporto hai con lui?
“Dovremo continuare a lavorare assieme come abbiamo fatto sinora, dunque da questo punto di vista cambierà poco. Siamo buoni amici e, anche se Nathan è più giovane di me ed è alla sua prima stagione in National League, avrà davanti a sé tante esperienze importanti. Anche portare quella lettera sul petto rappresenterà una grande opportunità per lui e penso che tutti lo aiuteranno a ricoprire questo ruolo. Sta dando tutto per dimostrare il giocatore che è, e per guadagnarsi il suo spazio in squadra. Sono convinto che disputerà una grandissima stagione”.

L’altro assistente sarà Nate Schnarr. Che impressione vi ha fatto da quando è arrivato?
“Si è presentato sin dal primo giorno con il sorriso e con la voglia di conoscere tutti, dal giocatore di 35 anni a quello di 18. È stato molto disponibile, gentile e socievole, e penso che anche questo abbia contribuito alla decisione dello staff di sceglierlo come assistente e come supporto per me e Nathan. Ha molta esperienza a livello internazionale e sul ghiaccio è imponente. È un grandissimo giocatore, con tante qualità, grande e forte fisicamente. Porterà sicuramente intensità e qualità alla squadra”.

La passata stagione si era chiusa con una tua bella progressione. Il principale obiettivo sarà trovare maggiore continuità?
“Sì, sicuramente. Ora sento tutta la fiducia dello staff e questo mi permette di giocare molto più liberamente, come avevo fatto nel finale della passata stagione. Penso che ciò mi aiuterà ad avere maggiore costanza durante tutto il campionato”.

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