Il campionato 2026/27 si avvicina a grandi passi, ed anche in questa stagione lo spettacolo si annuncia imperdibile. Il mercato ha portato in Svizzera diversi elementi di grande interesse, mentre tanti protagonisti già affermati sono pronti a confermarsi oppure a rilanciare le proprie quotazioni.
In vista del primo ingaggio, in calendario il 15 settembre, abbiamo selezionato le individualità di maggior spicco della National League, con l’obiettivo di individuare quelli che si pensa saranno i migliori giocatori per ogni posizione. Oggi parliamo delle ali left.
10. MICHAEL JOLY 

Il passaggio da Lugano all’Ambrì Piotta ha confermato entrambe le facce del canadese, capace di portare sul ghiaccio fantasia e giocate imprevedibili, ma non sempre con la continuità necessaria per assumere il ruolo di vero trascinatore.
Dopo un primo mese in biancoblù trascorso alla ricerca del gol, Joly ha comunque concluso la stagione con 40 punti (21 gol) in 52 partite. Le mani sono buone, il tiro rapido e la capacità di creare dal nulla rimane una rarità nella rosa leventinese, anche se il suo gioco presenta ancora passaggi a vuoto e qualche rischio di troppo nella gestione del disco. Il rinnovo sino al 2028 gli offre stabilità, e nel nuovo corso biancoblù ha la possibilità di diventare una garanzia con maggiore frequenza.
9. JERE INNALA 

Il Lugano si è assicurato uno degli attaccanti più interessanti disponibili sul mercato europeo. Piccolo solamente per statura, Innala possiede un’accelerazione bruciante, gestisce il puck con grande abilità negli spazi stretti ed ha una spiccata abilità nella lettura del gioco che gli permette di crearsi molte occasioni da rete.
Nella passata stagione ha segnato 22 gol in 48 partite di regular season in SHL, arrivando a quota 24 considerando i playoff, ma il momento più memorabile è stato il gol all’overtime che ha consegnato al Frölunda il titolo di CHL. Il finlandese possiede un tiro rapido e potente, particolarmente pericoloso in powerplay, e dopo un’esperienza nordamericana poco adatta alle sue caratteristiche anche in Svizzera troverà un contesto nel quale potrà avere responsabilità offensive. Assieme a Lycksell e al recuperato Kupari può dare un impulso importante all’attacco bianconero.
8. ANTHONY RICHARD 

(Yong Kim)
Il nuovo attaccante del Friborgo non arriva con un nome altisonante, ma porta in Svizzera oltre 500 partite di esperienza in AHL e caratteristiche che potrebbero adattarsi molto bene al ritmo della National League. Nell’ultimo campionato ha ottenuto 45 punti (18 gol) in 66 incontri con i Lehigh Valley Phantoms.
La sua arma principale è la velocità, che gli permette di attaccare gli spazi e rendersi pericoloso a partire dalla fase di transizione. Richard può essere schierato anche al centro, possiede un buon istinto offensivo e sa giocare il puck rapidamente, pur non avendo grande struttura fisica. Non rappresenta una sostituzione diretta di Wallmark, ma offrirà ai campioni in carica un impatto diverso, fatto di ritmo e verticalità. La prima esperienza europea presenterà inevitabilmente delle incognite, ma il potenziale per imporsi è importante.
7. DOMINIK KUBALIK 

Un anno fa occupava il primo posto di questa graduatoria, mentre oggi scivola in settima posizione dopo una stagione in cui non è riuscito ad avere con lo Zugo l’impatto dominante che molti si aspettavano. I numeri sono comunque rimasti di alto livello, con 22 gol e 39 punti in 49 partite, ma il ceco non è mai riuscito ad essere davvero trascinante come nelle sue annate migliori, mostrando anche meno continuità.
Il suo tiro rimane tra i migliori della lega, sia per potenza che per rapidità d’esecuzione, e da media distanza può diventare letale soprattutto in powerplay. Kubalik ha inoltre il grande pregio di riuscire a segnare anche nelle serate in cui non è particolarmente coinvolto nel gioco. Ora dovrà però ritrovare continuità e maggiore influenza complessiva sulle partite, perché il potenziale per tornare ad essere più decisivo è sempre presente.
6. MARCUS SÖRENSEN

La stagione dello svedese è stata spezzata da un infortunio nel mese di gennaio, ma sino a quel momento Sörensen aveva mantenuto una perfetta media di un punto a partita, con 32 punti in altrettante presenze. È poi tornato per i playoff, contribuendo con sei punti in dieci incontri alla conquista del primo titolo della storia del Friborgo.
Quando è in salute rimane uno degli attaccanti più difficili da contenere della lega. La sua accelerazione gli permette di superare rapidamente la marcatura dei difensori, mentre la capacità di gestire il puck e alternare tra giocate da playmaker e tiri pericolosi lo rende imprevedibile anche in powerplay. La partenza di Wallmark cambierà inevitabilmente gli equilibri della sua linea, ma Sörensen possiede le qualità per sviluppare rapidamente nuove intese, eventualmente proprio con Richard.
5. JONATHAN DAHLÉN 

Tra i nuovi arrivi in NL è sicuramente uno di quelli che genera maggiore curiosità. Dahlén ha infatti lasciato Timra dopo un campionato chiuso con 55 punti in 50 partite, risultando il miglior realizzatore della SHL con 30 gol, di cui 11 ottenuti in powerplay e ben 19 a parità numerica.
Il nuovo attaccante del Langnau è un giocatore tecnico e creativo, capace di proteggere il disco, rallentare il gioco e trovare gli spazi giusti per liberare un tiro rapido e preciso. Non è solamente un finalizzatore, perché possiede visione e mani per costruire occasioni anche per i compagni. Nell’Emmental ritroverà Emil Pettersson, con cui nella passata stagione aveva combinato addirittura 101 punti. L’adattamento a una nuova lega rappresenta l’incognita principale, ma se riuscirà a trasferire il suo istinto offensivo in NL potrà diventare immediatamente uno degli stranieri più incisivi.
4. FILIP ZADINA 

Nel suo secondo campionato in Svizzera il ceco ha compiuto un ulteriore passo avanti, chiudendo la regular season con 41 punti (21 gol) in 42 partite. Ha poi aggiunto dieci punti in 15 incontri di playoff, contribuendo in maniera importante alla corsa del Davos sino alla finale.
Zadina è un attaccante esplosivo, dotato soprattutto di un tiro che può partire rapidamente da diverse posizioni. Quando riesce ad attaccare l’interno dello slot diventa difficilissimo da contenere, anche perché abbina le sue qualità tecniche a una grande energia nella protezione sul puck. Rispetto all’anno del debutto ha ridotto i passaggi a vuoto e trovato maggiore regolarità, senza perdere quella capacità di cambiare una partita con una singola conclusione. Legato ai grigionesi sino al 2028, sembra avere ancora margini per alzare ulteriormente il proprio rendimento.
3. SVEN ANDRIGHETTO 

(Berend Stettler)
“Ghetto” è capace di confermare stagione dopo stagione di appartenere all’élite della National League, e nel passato campionato ha ottenuto 41 punti (17 gol) in altrettante partite di regular season. Nei playoff era poi partito in maniera eccezionale, con sei punti in tre incontri, prima che lo scontro con il compagno Balcers interrompesse prematuramente la sua stagione.
L’attaccante degli ZSC Lions continua a distinguersi per la grande frequenza con cui riesce a rendersi pericoloso. Cerca molto la conclusione, possiede un tiro rapido e sa liberarsi senza disco con letture di alto livello, formando con Malgin una delle coppie offensive più spettacolari del campionato. Era poi rientrato al Mondiale vivendolo da protagonista con 15 punti (quattro gol) in dieci partite, laureandosi top scorer del torneo.
2. JEFF SKINNER 

Sono pochi gli stranieri arrivati in National League con un curriculum paragonabile a quello del canadese. Skinner ha disputato 1’110 partite di regular season in NHL, segnando 379 gol e ottenendo 712 punti. In sei occasioni ha superato quota 30 reti, con un massimo di 40 nel 2018/19, mentre nel 2022/23 aveva ancora saputo firmare una stagione da 82 punti.
L’ultima esperienza a San Jose è stata complicata, con 13 punti in 32 incontri, un ruolo sempre più marginale e la separazione consensuale dai Sharks nel mese di febbraio. Il passaggio al Bienne gli offrirà però responsabilità offensive completamente diverse. Il suo pattinaggio sarà uno dei migliori del campionato, a cui abbina controllo del puck, istinto nello sfruttare gli spazi e un tiro estremamente difficile da leggere. Età e adattamento all’hockey europeo rappresentano delle incognite, ma se arriverà motivato e in buone condizioni il suo potenziale offensivo è semplicemente tra i più alti della lega.
1. MARKUS GRANLUND 

Dopo due stagioni condizionate da diversi problemi fisici, il finlandese ha finalmente potuto trovare continuità ed ha immediatamente ricordato a tutti il proprio valore. Con 54 punti (22 gol) in 49 partite, Granlund è stato il miglior marcatore dell’intera regular season, aggiungendo poi nove punti in 12 incontri di playoff.
Il suo gioco combina intelligenza, mani e una straordinaria capacità di anticipare lo sviluppo delle azioni. Può costruire per i compagni oppure concludere personalmente, protegge bene il disco e riesce a mantenere lucidità anche sotto pressione, qualità che lo rendono particolarmente efficace in powerplay. È il vero centro di gravità dell’attacco del Ginevra, capace di far funzionare qualsiasi combinazione venga costruita attorno a lui. Il rinnovo sino al 2028 testimonia la sua importanza, ed ora la sfida sarà confermarsi dopo il miglior campionato disputato in Svizzera.

