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Ambrì Piotta

Kubalik: “Voglio alzare lo standard ed essere costante, la squadra lancia ottimi messaggi”

Il ceco è pronto a giocare la prima stagione intera con l’Ambrì: “Nel preseason ci si unisce molto come gruppo, questa è per me la più grande differenza. Cerchiamo il giusto timing, ma sinora tutto è positivo”

SURSEE – Arrivato nel corso della passata stagione, Dominik Kubalik aveva immediatamente saputo lasciare il suo segno nel campionato svizzero, ed ora è alla ricerca del passo successivo che possa avvicinarlo al suo sogno di giocare un giorno oltre oceano.

Il giovane ceco è però pienamente concentrato sul presente all’Ambrì Piotta e, dopo aver rinunciato per l’attuale stagione alla clausola d’uscita NHL presente nel suo contratto, è pronto a guidare i biancoblù sul fronte offensivo sin dalla prima partita. La sua voglia di fare bene è evidente, ed i punti già ottenuti in queste prime uscite (due gol e due assist in due match) non fanno che lanciare al meglio il suo preseason.

“Per noi quello di venerdì sera è stato un buon test, sappiamo che le sfide contro le squadre KHL sono sempre impegnative”, ci spiega Kubalik al termine dell’amichevole con il Vityaz Podolsk. “La partita ci ha inoltre permesso di allenare parecchio gli special teams, il che è stato molto positivo per noi visto che in settimana abbiamo impostato alcune cose in allenamento ed era importante poter applicare il tutto in partita. Peccato non essere riusciti a vincere, ma è stata una buona prova”.

Dominik Kubalik, abbiamo visto un Ambrì andare in difficoltà in alcune fasi, ma anche una squadra pronta a bloccare tanti tiri e lottare su ogni disco… È questo il messaggio importante…
“Sicuramente! Questo è un aspetto del gioco che a volte ci è venuto a mancare nel corso del passato campionato, quando se andavamo in svantaggio avevamo la tendenza a voler recuperare il disco a tutti i costi il prima possibile… A volte però bisogna avere un po’ più di pazienza e riprendere il controllo del gioco bloccando i tiri o applicando nella giusta maniera il forecheck. In questo senso abbiamo lanciato un buon messaggio e sicuramente possiamo ancora migliorare”.

Lo scorso anno eri arrivato a campionato in corso, stavolta invece puoi svolgere l’intera preparazione…
“Esatto, e credo che le cose vadano automaticamente meglio quando si può iniziare la stagione con la squadra. Nel preseason si passa tanto tempo con i compagni, ci si allena duramente e questo permette di unirsi in maniera importante come gruppo… Penso che per me questa sia la principale differenza rispetto a un anno fa”.

Hai giocato le prime due amichevoli in linee diverse… Si sta già cercando i compagni ideali, oppure in questa fase ti concentri più su te stesso?
“In questo momento non fa molta differenza con chi si gioca, è ancora molto presto e l’aspetto principale da curare è applicare il sistema di gioco e fare le cose giuste quando si è sul ghiaccio. Siamo alla ricerca del nostro timing, ma in generale sia con i due stranieri che venerdì con Müller e Hofer mi sono trovato bene”.

Lo scorso anno hai avuto un buon impatto in NLA, ma hai ancora tanti margini di miglioramento da sfruttare…
“Sono d’accordo, e questo è evidente se si pensa agli alti e bassi che ho avuto nel mio primo campionato ad Ambrì. Ho giocato alcune buone partite, ma le ho intercalate con altre in cui non mi sono espresso al meglio… Il mio obiettivo principale per la seconda stagione in Svizzera è quello di trovare uno standard più alto e mantenerlo ogni volta che scendo sul ghiaccio, riducendo al minimo le uscite in cui non riesco ad aiutare la squadra come vorrei”.

Alcuni mesi fa hai rinunciato alla tua clausola d’uscita per la NHL, era importante per te pensare alla nuova stagione senza troppe distrazioni?
“Forse un pochino, ma se devo essere sincero non mi sono mai lasciato distrarre troppo dalle possibilità che mi poteva offrire il mercato… Per un breve periodo ho discusso della situazione con il mio agente, ma abbiamo preso una decisione piuttosto velocemente ed ho dunque subito potuto concentrarmi sul prossimo campionato con l’Ambrì. Ora posso giocare con la mente serena e pensare solo al mio lavoro in pista”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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