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Ambrì Piotta

Un buon Ambrì e un finale amaro, lo Zurigo vince 5-2

Prova positiva dei biancoblù, ma il terzo tempo è turbolento con una rete annullata, le discussioni sul challenge e l’errore decisivo di Fora

© Berend Stettler

Un buon Ambrì e un finale amaro, lo Zurigo vince 5-2

ZSC LIONS – AMBRÌ

5-2

(1-0, 0-1, 4-1)

Reti: 13’32 Roe (Bodenmann, Hollenstein) 1-0, 29’34 Grassi (Pestoni, Zwerger) 1-1, 42’45 Chris Baltisberger (Andrighetto, Noreau) 2-1, 50’15 McMillan (Burren, Regin) 2-2, 51’25 Malgin (Pedretti) 3-2, 54’39 Pedretti (Hollenstein, Marti) 4-2, 59’45 Malgin (Pedretti) 5-2

Note: Hallenstadion, 7’484 spettatori
Arbitri: Piechaczek, Dipietro; Stalder, Huguet
Penalità: ZSC Lions 2×2′, Ambrì 4×2′

Assenti: Matt D’Agostini (sovrannumero), Giacomo Dal Pian,, Joel NeuenschwanderPatrick Incir (Ticino Rockets), Cedric Hächler (infortunato)

ZURIGO – Ha giocato complessivamente una buona partita l’Ambrì Piotta, ma nel finale l’ingeneroso risultato di 5-2 ed una serie di frustranti episodi hanno reso la serata dell’Hallenstadion piuttosto amara, il tutto al termine di una partita che sarebbe anche potuta andare diversamente.

A dare il via alla serie di eventi che ha poi influenzato in maniera decisiva la gara è stato quel gol annullato a Grassi che sarebbe valso il 2-2, con gli arbitri che hanno cambiato la loro decisione dopo un challenge chiesto dagli ZSC Lions con un tempismo piuttosto largo.

Grönborg si è infatti preso il suo tempo – anche agevolato dalle discussioni sulla penalità rimediata da Weber nella stessa azione – e questo non è andato giù all’Ambrì, che ha giocato sotto protesto. Di fatto però a regolamento non viene definito un limite massimo di tempo per chiedere il challenge – a patto naturalmente di farlo prima della ripresa del gioco – dunque il protesto dei leventinesi a fine gara non è stato confermato.

© Berend Stettler

I destini della gara a quel punto sarebbero potuti cambiare, perché l’Ambrì si sarebbe ritrovato per due minuti in powerplay a 5-contro-3 in caso di rete assegnata, ed invece i biancoblù hanno dovuto gestire un episodio che a livello di concentrazione ha comprensibilmente toccato la squadra di Cereda.

Un colpo di spugna in questo senso lo ha dato McMillan, che ha firmato un 2-2 un po’ fortunato ma meritatissimo, e che poteva ridare un certo equilibrio alla sfida. Un errore di Fora sulla blu offensiva ha però definitivamente indirizzato la contesa in favore dei Lions, che in contropiede hanno infilato con Malgin il gol decisivo.

Peccato, perché la partita era iniziata su binari equilibrati e con Pestoni e compagni bravi nel rendere sterile il gioco dello Zurigo, spesso in possesso del puck ma anche costretto a girare al largo dello slot. Il risultato si è sbloccato solamente dopo una leggerezza di Isacco Dotti di cui ha approfittato Hollenstein per servire Roe, mentre sulle altre occasioni locali Conz ha ribadito di essere in un buon momento.

© Berend Stettler

Più vivace ed imprevedibile il periodo centrale, con uno ZSC pericoloso in entrata ed un Ambrì capace di crescere immediatamente dopo quel ferro colpito da Andrighetto. Moses e McMillan hanno mantenuto Kovar sull’attenti, mentre Pestoni – ancora ottima prova la sua – ha offerto alla mezz’ora il puck perfetto a Grassi per l’1-1.

Da lì alla seconda sirena le squadre si sono allungate concedendo occasioni su ambo i fronti, e le premesse per un terzo tempo appassionante c’erano tutte. Gli ultimi venti minuti sono però stati come detto frustranti per l’Ambrì, a partire dalla fortunata deviazione di Chris Baltisberger sino ad arrivare alla rete annullata, le discussioni sul challenge e l’errore di Fora che ha portato al contropiede decisivo.

A questo punto della stagione e con i punti che si sono fatti pesantissimi ha però poco senso sprecare troppe energie rimuginando su quanto successo. Giovedì è in calendario un’altra partita importante prima della pausa olimpica, e la mente dei biancoblù probabilmente non ci metterà molto a guardare subito all’ultimo derby stagionale. Da qui alla fine bisognerà avere la memoria corta.


IL PROTAGONISTA

Denis Malgin: La classe del top scorer degli ZSC Lions la conosciamo tutti, e nei momenti decisivi è stato lui a dare ritmo e pericolosità alla manovra dei suoi. Ha sfruttato con freddezza quel contropiede che ha deciso la sfida in un momento delicatissimo della partita, togliendosi poi nel finale anche la soddisfazione di firmare una doppietta personale.


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