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Ambrì Piotta

Nella follia di Ginevra, l’Ambrì esce rinfrancato e con tre punti

In un match che ha assunto una dinamica pazzesca i biancoblù non perdono mai la testa. Pestoni firma un poker, il match è cambiato su un episodio controverso

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Nella follia di Ginevra, l’Ambrì esce rinfrancato e con tre punti

GINEVRA – AMBRÌ

4-10

(0-1, 3-3, 1-6)

Reti: 5’46 Bürgler (Heim, Hietanen) 0-1, 21’52 Zwerger (Pestoni, Grassi) 0-2, 24’38 Smirnovs (Maurer, Berthon) 1-2, 26’59 Filppula (Vatanen, Tömmernes) 2-2, 32’00 Pestoni (Zwerger) 2-3, 34’36 Bürgler (Heim, Burren) 2-4, 38’29 Vatanen (Vermin, Tömmernes) 3-4, 40’38 Vatanen (Tömmernes, Jooris) 4-4, 44’0 Isacco Dotti (Grassi, Zwerger) 4-5, 49’51 Burren (Regin, Grassi) 4-6, 52’02 Kostner (Heim) 4-7, 54’10 Pestoni (McMillan, Heim) 4-8, 54’31 Pestoni (Zwerger, Pezzullo) 4-9, 58’32 Pestoni (Zwerger, Pezzullo) 4-10

Note: Les Vernets, 5’105 spettatori
Arbitri: Wiegand, Hungerbühler; Prigin, Dreyfus
Penalità: Ginevra 5×2′, Ambrì 9×2′

Assenti: Matt D’AgostiniGiacomo Dal Pian (infortunati), Petr CajkaJoel Neuenschwander (Ticino Rockets), Patrick Incir (sovrannumero), Tobias Fohrler (ammalato)

GINEVRA – Non è una novità che le partite in casa del Ginevra si trasformino spesso in battaglie in cui gli schemi possono saltare velocemente per lasciare spazio a delle sfide basate più su carica agonistica ed istinto, ma la partita che ha visto l’Ambrì Piotta imporsi addirittura per 10-4 ce la ricorderemo tutti per un bel pezzo.

A Les Vernets si è visto un po’ di tutto, con i biancoblù che sono stati bravi a dare battaglia su ogni puck sin dall’inizio, anche se già nel primo tempo si erano verificate diverse fasi in cui le due squadre avevano dimostrato di essere alla ricerca di un certo ordine nel proprio gioco.

Il primo segnale di una serata pazza lo si è avuto con la papera di Charlin che ha permesso a Bürgler di segnare praticamente da metà pista, e per il portiere granata quello è stata la sbavatura iniziale in una partita in cui non ha mai saputo trasmettere sicurezza, e che lo ha infine visto regalare una seconda rete a Kostner per quel 7-4 in shorthand che ha definitivamente chiuso i giochi.

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Qualche minuto prima era invece arrivato il gol Burren, nato dopo che Grassi aveva giocato un disco con un pattino ancora nel box dei penalizzati. L’episodio era chiaramente irregolare, con l’attaccante biancoblù che avrebbe dovuto rimediare due minuti, ma gli arbitri non si sono accorti di quanto successo ed una volta che il puck è finito in rete non hanno potuto fare altro che assegnare la rete ai biancoblù. L’azione non rientra infatti tra quelle revisionabili al video e dunque non vi era modo di fare altrimenti, ed in questo senso il Ginevra ha inoltrato immediatamente un protesto simbolico, che non avrà però conseguenze (e che non dovrebbe nemmeno venir confermato).

Questi sono solamente alcuni degli episodi di una partita che i direttori di gara hanno fatto molta fatica a tenere sotto controllo, e che in alcuni frangenti è diventata anche nervosa e con i giocatori in pista intenti più a reagire agli eventi che a dettarne il reale svolgimento.

In tutto questo l’Ambrì ha comunque fatto un buon lavoro nel cercare di mantenere la calma, e soprattutto di non farsi mai sfuggire davvero di mano il momentum della sfida. Certo, l’inerzia della gara ha subito vari scossoni quando il Ginevra aveva saputo recuperare in due circostanze uno svantaggio di due reti, ma i biancoblù non sono mai andati nel panico nel perfezionare le loro reazioni.

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Se da un lato il Ginevra ha infatti spremuto all’inverosimile i suoi uomini migliori – Tömmernes ha chiuso con 29 minuti di gioco, Filppula 25 e Vatanen 26 – Cereda ha continuato a far ruotare i suoi giocatori, trovando infine le reti che hanno definitivamente deciso l’incontro con gli uomini del suo bottom six, ovvero Kostner e Pestoni. Quest’ultimo ha firmato addirittura un poker, e nel finale ha dato la mazzata decisiva ad un Ginevra che a quel punto era andato in tilt.

Va da sé che una partita del genere ad un certo punto diventa di difficile lettura, ma l’Ambrì Piotta ha avuto il merito di non lasciarsi mai travolgere dagli eventi ed è uscito vincitore da un contesto pazzo e che ha avuto dei momenti piuttosto delicati. Quando sembrava che il Servette potesse dare una sterzata all’incontro, Ciaccio e compagni hanno saputo resistere, ed anche se la partita del portiere non è stata perfetta, alla fine ha saputo trovato alcuni interventi fondamentali in momenti chiave del match. Troppe invece le penalità, pagate con tre reti incassate in boxplay ed altri momenti che hanno complicato le cose.

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

I biancoblù possono così intascare tre punti preziosi che si aggiungono a quello ottenuto venerdì nel derby, meritando di imporsi soprattutto per la freddezza mostrata nei momenti più delicati, caratteristica che era venuta a galla anche contro il Lugano. E poi ci sono le reti, che sicuramente possono fare bene, in particolare per l’esaltante bottino di Pestoni che per l’alchimia sempre più efficace con Zwerger.

Dopo un weekend incredibilmente intenso l’Ambrì Piotta può ora tirare il fiato, perché nella follia di Les Vernets i biancoblù ne sono venuti a galla con delle belle risposte, che hanno riportato i biancoblù sulla giusta via.


IL PROTAGONISTA

Inti Pestoni: Ha vissuto una serata da protagonista giocando complessivamente una buona partita, che è poi diventata da ricordare grazie a tre reti negli ultimi cinque minuti di gioco che gli hanno permesso di firmare addirittura un poker.
Per la sua fiducia – ed anche per quella di Zwerger – la serata di Ginevra è una bella iniezione, nel contesti di una linea che promette di poter crescere ancora.


HIGHLIGHTS

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