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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

© Vedran Galijas | JustPictures

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Gauthier Descloux (Ginevra – 1 top, 2 flop): È davvero un peccato che il portiere del Ginevra debba troppo spesso confrontarsi con degli infortuni, perché quando può scendere in pista – soprattutto con regolarità – è davvero tra i migliori del nostro campionato. Lo ha nuovamente dimostrato nell’ultima settimana, quando è stato tra i protagonisti alla Gottardo Arena fermando le tante avanzate dell’Ambrì, prima di togliersi la soddisfazione di ottenere il primo shutout stagionale contro lo Zugo. I suoi dati settimanali parlano di 61 tiri fronteggiati ed un solo gol subito (98.36% di parate con ben 4.91 GSAA), e se saprà mantenersi su questi livelli sarà un cliente davvero difficile da avere di fronte nel post season.

Martin Gernat (Losanna – 1 top, 0 flop): È da inizio gennaio che il difensore slovacco ha trovato una produttività più costante (14 punti in 12 partite), ma nell’ultima settimana è stato tra gli assoluti protagonisti con addirittura cinque gol! Dalla distanza aveva ottenuto una doppietta contro il Langnau, prima di segnare la sfida contro il Lugano con un hat trick, stavolta grazie a percussioni più ravvicinate. Le prestazioni più recenti gli hanno permesso di salire a 12 gol, numero che lo rende attualmente il difensore più produttivo del campionato.

Romain Loeffel (Lugano – 3 top, 0 flop): Con Mirco Müller al suo fianco compone una delle coppie più complete del campionato e, libero da compiti prettamente difensivi in questa stagione, ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori difensori offensivi della National League. Nella scorsa settimana il bianconero si è messo in mostra con due reti e un assist, e in particolare la doppietta contro la capolista Friborgo è stata di capitale importanza. Al momento solo Hansson e Martin Gernat hanno segnato più di lui tra i difensori (ma Loeffel ha giocato solo 29 partite) e la solidità del romando e della sua linea in generale si rispecchia anche nell’eccellente bilancio di +16, rimpinguato dal +4 infrasettimanale.

Fabrice Herzog (Zugo – 1 top, 0 flop): Ben cinque reti in due partite per l’attaccante dello Zugo, che si è reso protagonista nei big match della Bossard Arena contro Friborgo e Davos. Di opportunismo, potenza e insistenza le due reti (di cui una decisiva) segnate ai dragoni, mentre nella tripletta rifilata ai grigionesi c’è un po’ tutto il suo repertorio. L’attaccante dello Zugo sembra oltretutto aver cambiato decisamente marcia nel 2022, con già undici reti nei primi due mesi di campionato, tanto che in questo lasso di tempo solo il suo compagno di squadra Gregory Hofmann ha saputo fare altrettanto.

Jason Fuchs (Losanna – 1 top, 2 flop): Con una settimana perfetta da nove punti in tre partite il Losanna ha preso nuovo slancio nella rincorsa al sesto posto occupato dal Davos, e con due partite da recuperare tutto è ancora da giocare. Un grande ruolo lo sta avendo Jason Fuchs, giocatore passato un po’ in sordina in alcune fasi di campionato ma tra i migliori dall’inizio del 2022. Da gennaio solamente il compagno Sekac ha infatti ottenuto più punti di lui, e con un bottino di 22 punti in 14 partite il figlio d’arte sta vivendo un grande momento. Nelle tre partite settimanali ha firmato 11 punti, mettendosi in particolare luce contro il Langnau, quando ha messo lo zampino in tutte (!) le otto reti della sua squadra.

Calvin Thürkauf (Lugano – 2 top, 1 flop): L’importanza del 24enne per la squadra bianconera la si misura nelle partite in cui non è al massimo della forma, quando ne risente gran parte del gioco del Lugano. Ma quando Thürkauf torna a rendere come sa fare, sul piano fisico, del pattinaggio e della predisposizione a mettersi al servizio dei compagni, la squadra di McSorley cambia marcia. Oltre alla rete segnata all’Ajoie, il numero 97 si era comunque messo in mostra anche alla Vaudoise Arena nonostante la brutta sconfitta, ma poi la gara da incorniciare l’ha disputata contro il Friborgo, tutta forza e pattinaggio. Decisivo su due reti, prima ha mandato in crisi Jecker e Hughes con il lavoro nello slot che ha favorito il 3-0 di Carr, e poi con la discesa terminata con l’assist per la doppietta del canadese, nel pieno del suo stile.


I FLOP DI HSHS

Gilles Senn (Davos – 0 top, 2 flop): La prima stagione dal ritorno in Nordamerica non sta funzionando come si sperava per il portiere del Davos, che di fatto ha perso nettamente la sua corsa nella gara interna con Aeschlimann per il posto di titolare. Nell’unica partita giocata in settimana ha incassato sette gol contro lo Zugo con appena il 73% di interventi, ed è impressionante constatare come da fine novembre ad oggi Senn abbia raggiunto il 90% di parate solamente in un’occasione. Sull’arco stagionale i suoi numeri parlano dell’89.62% di interventi e 3.42 reti incassate ad incontro, dati che impallidiscono di fronte alle ottime stats di Aeschlimann.

Calle Andersson (Berna – 0 top, 1 flop): Arrendevolezza, sufficienza nei contrasti e nelle responsabilità, la settimana del difensore bernese è stata alquanto da dimenticare. Tutta la squadra o quasi sta mostrando prestazioni quasi inaccettabili, ma lo svedese in particolare sta entrando nel mirino di diverse critiche viste le performance. Invisibile per l’impatto sul gioco, distratto difensivamente e sempre con l’errore dietro l’angolo, Andersson termina la sua settimana firmando la sua presenza su 6 delle 11 reti incassate dal Berna, producendo solo due assist in seconda e pochissimi impulsi in generale.

Tim Grossniklaus (Langnau – 0 top, 1 flop): La stagione del Langnau è ormai terminata da tempo, ed è oggettivamente difficile mantenere alta la tensione in campionato per la squadra di Sarault. I Tigers incappano ormai regolarmente in seratacce come quella contro il Losanna dove sono affondati sotto un pesante 8-2, e purtroppo per lui il difensore dell’Emmental ne è stato protagonista in negativo. Il numero 66 del Langnau non fa delle gran figure su almeno tre delle otto reti dei biancorossi, appostatosi da “bella statuina” nello slot mentre il Losanna imperversava, e nel totale è risultato sul ghiaccio in occasione di 6 delle 8 reti segnate con troppa facilità dagli uomini di John Fust.

Alexandre Grenier (Langnau – 0 top, 1 flop): Autore di una prima parte di stagione eccezionale, il canadese del Langnau si è via via spento come tutta la sua squadra, tanto che il suo ultimo gol è oramai datato inizio dicembre. Nelle ultime 13 partite ha ottenuto solamente un punto primario (un assist), il tutto unito ad un bilancio di -15, con solamente una sfida chiusa in positivo nei passati tre mesi. Dopo aver tirato il carro con i colleghi stranieri un calo è comunque comprensibile, anche se dopo averci abituato bene fa sempre specie vedere certi giocatori restare a secco così a lungo.

Jan Kovar (Zugo – 0 top, 2 flop): Sul tabellino ci finisce sempre con regolarità, ma complessivamente le prestazioni dell’attaccante ceco sono ben lontane da quelle migliori, ed ora è un po’ di tempo che Kovar si rende protagonista di errori grossolani e sbavature che solitamente non fanno parte del suo repartorio. L’episodio più evidente è quel brutto errore che ha permesso sabato al Ginevra di infilare il pesantissimo 3-0 con Tanner Richard (chiudendo di fatto la partita), ed anche nelle precedenti partite l’MVP della passata stagione non si è distinto per lucidità nel suo gioco.

Toni Rajala (Bienne – 1 top, 1 flop): Il finlandese del Bienne non ha ripreso il campionato come lo aveva lasciato prima della pausa per i giochi olimpici, e per il momento risulta un po’ “dormiente” nella fase offensiva dei seeländer. A risentirne è stata tutta la squadra, nonostante Rajala non possa essere additato come solo responsabile, ma il fatto che abbia incamerato un solo assist in seconda nelle ultime sei partite e in particolare zero punti nelle tre sconfitte consecutive contro Davos, Losanna e Rapperswil – con sole cinque reti segnate in totale dalla squadra – aiuta anche a capire l’importanza del 31enne per l’economia del team di Antti Törmänen.

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