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National League

I nuovi volti della NLA 2022/23: lo svedese Leon Bristedt

Per sostituire la mobilità di Bromé il Davos punta su Bristedt. Attaccante veloce e aggressivo, il 27enne sembra avere le qualità giuste per la National League

© Mikael Fritzon

I nuovi volti della NLA 2022/23: lo svedese Leon Bristedt

LEON BRISTEDT


Età: 27
Posizione: LW/C
Altezza: 172 cm
Peso: 83 kg
Shoots: left
Nazionalità: 🇸🇪

Provenienza: Rögle BK (SHL)
Draft: undrafted
Contratto: due anni

Giocatore dinamico e tutto pepe

© Bildbyran

Il Rögle nelle ultime stagioni si è imposto come una delle realtà più importanti della SHL svedese, da quando i fratelli Cam e Chris Abbott (coach il primo, GM il secondo) hanno preso in mano la squadra biancoverde “ceduta” da Anders Eldebrink.

Ottimi piazzamenti in classifica, un titolo sfiorato e la Champions Hockey League vinta fanno del Rögle una realtà da cui pescare giocatori interessanti e valorizzati, come il difensore Lucas Ekestahl Jonsson appena approdato al Kloten o l’attaccante Leon Bristedt, fresco di firma con il Davos.

Bristedt ha formato con Adam Tambellini una delle coppie più prolifiche e funzionanti dell’ultima stagione in SHL, sfruttando quel talento offensivo che ne ha fatto uno dei migliori attaccanti su territorio svedese dal suo ritorno nel 2018. Veloce ed agile pattinatore, Bristedt è in grado di dividersi sia come playmaker che come scorer, giocando un hockey aggressivo, fisico e dinamico che alle nostre latitudini può ricordare lo stile di un attaccante come Chris DiDomenico.

In Minnesota per la maturità

Twitter

Dopo aver mosso le prime pattinate a Vaxholm, Bristedt approda al settore giovanile del Linköping, dove cominciano ad emergere le sue qualità offensive. Tra campionato U18, U20 e nazionali giovanili, lo svedese sboccia sul serio tra il 2012 e il 2014, quando nel campionato U20 è miglior marcatore, miglior attaccante in assoluto e si porta dietro altri primati tra le 32 reti e i 28 assist dell’annata 2013/14.

Le sue prestazioni nel campionato giovanile svedese gli valgono l’ingresso all’università del Minnesota, con la cui squadra si laurea campione del gruppo Big Ten in NCAA per tre anni di fila, raggiungendo però i migliori risultati sul piano personale tra il 2015 e il 2017 con 70 punti in 84 apparizioni. Dopo una quarta stagione più deludente con soli 9 punti stagionali, Bristedt decide di lasciare il Minnesota per fare ritorno in Svezia con il suo primo vero contratto da professionista.

Consacrato dal modello Rögle

© Petter Arvidson

L’attaccante approda quindi al Rögle dei fratelli Abbott e da subito le sue qualità vengono esaltate dal sistema di gioco dei biancoverdi. Con il Rögle gioca in totale quattro campionati, nei quali mette a segno 147 punti in 186 partite, vincendo anche l’ultima Champions Hockey League.

L’unico momento di difficoltà il neo grigionese lo vive nell’inverno 2020/21 venendo colpito dal Covid-19 e obbligato a saltare una quindicina di partite. Bristedt fatica a riprendere il ritmo giusto fino ai playoff, quando è tra i protagonisti della cavalcata che lo porta con la sua squadra fino alla finale persa contro il Växjö, seguita poi da un’eliminazione in semifinale nella scorsa primavera.

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