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I nuovi volti della NLA 2022/23: il finlandese Juho Lammikko

L’attaccante in Europa ha dimostrato di poter essere produttivo, e a Zurigo porterà anche la solidità acquisita da diversi anni nel bottom six di squadre NHL

© Joel Auerbach

I nuovi volti della NLA 2022/23: il finlandese Juho Lammikko

JUHO LAMMIKKO


Età: 26
Posizione: C/LW
Altezza: 190 cm
Peso: 92 kg
Shoots: left

Provenienza: Vancouver Canucks (NHL)
Draft: 2014, round 3, 65esima scelta, Florida Panthers
Contratto: un anno
Nazionalità: 🇫🇮

Un sesto straniero di sostanza

Confrontati con l’infortunio di Justin Azevedo – alle prese con problemi alla schiena – gli ZSC Lions sono corsi ai ripari ingaggiando il finlandese Juho Lammikko, che porterà delle qualità importanti e di sostanza alla squadra allenata da Grönborg.

In pista la passata stagione in NHL con i Vancouver Canucks (15 punti in 75 partite) e poi anche nella selezione che ha vinto il Mondiale a Tampere (due assist in 10 incontri), Lammikko è un attaccante veloce e che può essere impiegato sia all’ala che al centro. Tra le sue specialità ci sono gli ingaggi ed il boxplay, e complessivamente è un giocatore sempre disposto a sacrificarsi ed andare là dove fa male.

Durante il suo periodo in Nordamerica – 159 partite complessive in NHL, e 143 nelle minors – gli sono stati affidati dei tipici ruoli da bottom six, ed in questo senso la sua produttività offensiva ne ha logicamente risentito.

Nella stagione che ha passato recentemente in Liiga ha però dimostrato di saper far male (nel 2019/20 aveva ottenuto 51 punti in 57 partite, di cui 22 gol), ed il fatto che sia stato parte integrante della Finlandia che ha vinto l’oro nel 2019 e qualche mese fa pur senza aver mai ottenuto un gol in Nazionale la dice lunga sull’importanza della sua presenza.

Personalità sin dai primi anni

Lammikko cresce nel settore giovanile dell’Ässät, dove all’età di 16 anni si mette in evidenza nella categoria U18 (ottiene 53 punti in 31 partite, numeri in linea con il fenomeno Sebastian Aho) e per essere già chiamato a giocare con i ragazzi U20.

In quel periodo iniziano anche le prime convocazioni in Nazionale U17 e 18, dove è costantemente tra i migliori giocatori e produce sui livelli dello stesso Aho, Rantanen oppure Kapanen. Il suo profilo non sfugge dunque in occasione dell’Import Draft CHL, ed a sceglierlo sono il club OHL dei Kingstone Frontenacs, allenati da Paul McFarland (oggi assistente ai Seattle Kraken) e guidati a livello manageriale dal mitico Doug Gilmour.

Il suo nome finisce anche sul taccuino dei Florida Panthers, che nel 2014 lo draftano al terzo turno e lo osservano poi firmare 44 punti in 64 partite nella sua prima stagione in Canada. In quella successiva porta il suo bottino a 55 punti in 59 incontri, mentre in Nazionale partecipa al Mondiale U20 e si mette al collo la medaglia d’oro.

I successivi due anni li passa in AHL con gli Springfield Thunderbirds, dove ha un impatto offensivo piuttosto limitato con soli 39 punti in 106 partite. Nell’ottobre 2018 arriva comunque la chance di debuttare in NHL, e nel mese di novembre firma quattro assist in un match contro i Senators. Per fare il salto manca però sempre qualcosa.

Il ritorno per riprendere slancio

Quando il suo contratto entry-level arriva a scadenza i Florida Panthers mantengono i diritti nei suoi confronti, ma da RFA Lammikko decide di tornare in Finlandia per sviluppare maggiormente il suo gioco offensivo.

Dopo aver vinto l’oro a Bratislava si trasferisce così al Kärpät, di cui ne diventa il trascinatore in combutta con Jesse Puljujärvi, anche lui tornato in patria per rilanciare la sua carriera NHL. In 57 partite ottiene 51 punti, e dopo una parentesi di 22 uscite in KHL con il Metallurg Magnitogorsk (otto punti) mette la firma su un nuovo accordo con i Panthers, che raggiunge nel mese di gennaio.

Per Lammikko arriva la soddisfazione del primo gol in NHL, e si fa apprezzare dal GM Bill Zito per la passione e la sostanza che mette nel suo gioco, tanto da guadagnarsi il rinnovo nell’estate 2021. La maglia dei Cats però non la indosserà più, perché ad inizio ottobre viene scambiato ai Vancouver Canucks, dove passa l’intera stagione ottenendo 15 punti in 75 partite.

Nel corso del mese di luglio la franchigia canadese decide di non presentargli alcuna offerta di rinnovo, ed ora per lui inizierà un nuovo capitolo agli ZSC Lions.

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