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Ambrì Piotta

I nuovi volti della NLA 2022/23: il biancoblù Kilian Zündel

Il giovane difensore austriaco è in piena crescita, e nell’ultima stagione ha vinto il titolo a Salisburgo e disputato il Mondiale. Ad Ambrì vuole fare un passo avanti

I nuovi volti della NLA 2022/23: il biancoblù Kilian Zündel

KILIAN ZÜNDEL


Età: 21
Posizione: D
Altezza: 179 cm
Peso: 75 kg
Shoots: right

Provenienza: Salisburgo (ICEHL)
Draft: undrafted
Contratto: due anni + opzione
Nazionalità: 🇦🇹

L’Austria si conferma terreno fertile

Sono già diversi i giocatori austriaci che in Svizzera – forti di una licenza di gioco che non intacca il contingente stranieri – hanno trovato il contesto ideale per mettere a frutto le proprie potenzialità. L’Ambrì Piotta spera che a questa categoria si aggiungerà presto il difensore Kilian Zündel, cresciuto a Dornbirn come il compagno Zwerger ed autore nell’ultima stagione di un’annata per lui praticamente perfetta.

Il 21enne ha infatti conquistato il titolo di campione ICEHL con il Salisburgo, ha giocato il Mondiale con la maglia dell’Austria ed ha infine trovato l’ingaggio giusto per fare un grande passo avanti in carriera firmando (due anni più opzione) in Leventina.

Il nome di Zündel è uno dei quattro giovani arrivati alla corte di Luca Cereda – a lui si aggiungono Hofer, Marchand e Hedlund – e ribadisce la volontà dell’Ambrì Piotta di essere un club formatore, che quest’anno mette un accento più marcato sulla concorrenza interna. Sebbene gli altri nomi siano tutti attaccanti, il 21enne austriaco dovrà lottare in retrovia per entrare nel lineup, visto che i biancoblù avranno in organico nove difensori. I right saranno però solamente quattro, il che apre a Zündel delle possibilità interessanti.

Tanto potenziale, ma c’è da lavorare

Sul fatto che l’Ambrì Piotta si sia assicurato un giovane molto interessante non ci sono dubbi, a maggior ragione dopo un Mondiale a Tampere in cui Zündel se l’è cavata contro degli avversari di livello. Lo staff composto da Bader e Del Curto gli ha affidato parecchi minuti di gioco – è stato tra i quattro difensori più impiegati, ed il più utilizzato a parità numerica – e l’esperienza è stata utile al giocatore anche per capire su cosa lavorare nel prossimo futuro.

“Al Mondiale ho giocato delle buone partite, era per me importante riuscire a reggere il confronto”, ci aveva spiegato in una nostra intervista. “Questo mi ha dato fiducia sul fatto di poter dire la mia nel campionato svizzero, anche se sono ben consapevole delle mie debolezze. Tra queste c’è sicuramente il tiro ed il contributo che posso dare sulla linea blu offensiva, mentre difensivamente penso di avere già un buon livello”.

Complessivamente Zündel è una pedina che nello scacchiere biancoblù serviva, perché a livello di impostazione del gioco e verticalizzazione alla squadra non farà sicuramente male avere degli stimoli in più. Difficile immaginare che la sua produttività offensiva possa impennarsi improvvisamente, ma a 21 anni ha già diverse esperienze e si presenta come un elemento maturo e pronto a dare un contributo.

Ambrì il passo logico di una crescita costante

In possesso della licenza svizzera per essere cresciuto nel settore giovanile del Rheintal – dove è stato compagno di tantissimi altri austriaci tra cui Marco Rossi, oppure dell’ex biancoblù PayrZündel aveva avuto l’opportunità di trasferirsi in maniera più definitiva in Svizzera già all’età di 14 anni, ma in quella circostanza optò per trasferirsi a Salisburgo e continuare il suo percorso in quell’accademia resa estremamente professionale dagli investimenti di Red Bull.

Il suo percorso giovanile lo porta a crescere negli anni, disputando tra il 2017 ed il 2019 i tornei mondiali U18 e U20 nelle rispettive categorie con l’Austria. Il debutto nell’allora EBEL arriva nella stagione 2018/19, anche se dovrà attendere altri due anni per essere un elemento costantemente impiegato da coach Matt McIlvane.

Lo scorso campionato per Zündel è stato quello di un primo step decisivo, con un costante impiego a Salisburgo – 60 partite condite da un gol e cinque assist – e la vittoria del titolo. La partecipazione al Mondiale ha poi rappresentato un bel punto esclamativo, che permette ora al ragazzo di Dornbirn di puntare con decisione a conquistare un posto nell’Ambrì Piotta.

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