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Ambrì Piotta

I nuovi volti della NLA 2022/23: il biancoblù Jesse Virtanen

Il finlandese è un elemento completo ad accento offensivo. È stato il difensore più produttivo del 2021 in SHL ed ha segnato la rete valsa il titolo al Färjestad

I nuovi volti della NLA 2022/23: il biancoblù Jesse Virtanen

JESSE VIRTANEN


Età: 30
Posizione: D
Altezza: 181 cm
Peso: 84 kg
Shoots: left

Provenienza: Färjestad BK (SHL)
Draft: undrafted
Contratto: un anno
Nazionalità: 🇫🇮

Una pedina fondamentale

© svt.se

Con la partenza di Fora e la volontà di ingaggiare uno straniero che potesse dare qualcosa in più rispetto a Hietanen, la prima pedina del difensore d’importazione – in attesa dell’arrivo di una seconda – era una di quelle che l’Ambrì Piotta non poteva sbagliare, ed in questo senso il finlandese Jesse Virtanen ha un curriculum che può fare ben sperare il club leventinese.

Il 30enne era infatti alla ricerca di una nuova esperienza dopo aver vissuto la sua carriera tra Liiga, SHL ed una parentesi in KHL. L’accordo con l’Ambrì Piotta è arrivato già prima dell’inizio dei playoff in Svezia, ed alla Gottardo Arena il difensore arriverà forte del titolo conquistato con il Färjestad, con proprio Virtanen che ha segnato il gol decisivo in quella Gara 7 contro il Lulea che ha consegnato alla sua squadra la coppa.

Virtanen i biancoblù lo seguivano da tempo, tanto da essere già in contatto con lui all’inizio della passata stagione. Il suo profilo era sicuramente di quelli sotto la lente di diversi club, visto che aveva concluso l’annata 2020/21 come difensore più produttivo della SHL con 38 punti (nove gol) in 52 partite.

Completo, versatile e con un occhio alla porta

Mai come in questa stagione l’Ambrì Piotta aveva bisogno l’innesto di un difensore che potesse dare un solido contributo in tutte le zone della pista, e Virtanen in questo senso è un giocatore completo e che ha un importante accento offensivo senza sacrificare in maniera troppo pericolosa la fase di copertura.

Nella passata stagione è stato il giocatore più impiegato dell’intera SHL con oltre 24 minuti ad incontro, ed il tutto è particolarmente significativo se si considera il gioco atleticamente esigente che Virtanen porta sul ghiaccio. Il 30enne è infatti un difensore mobile e che cerca di giocare un hockey offensivo sganciandosi spesso dalle retrovie per aggiungersi agli attaccanti, il che comporta parecchio pattinaggio.

Non è un giocatore particolarmente fisico (appena 9 hits registrate nella scorsa regular season), ma va al tiro con frequenza e può essere impiegato in ogni situazione di gioco. Per l’Ambrì Piotta sarà inoltre fondamentale il suo primo passaggio in un’uscita dalla zona, ed un contributo a cinque-contro-cinque che anche in Svezia era il suo principale marchio di fabbrica.

La Svizzera l’ultima di tante sfide

© Niclas Jonson

Cresciuto nella città di Rauma, ad ovest della Finlandia, Jesse Virtanen ha vissuto tutta la prima parte di carriera nel Lukko. Partendo dal settore giovanile è arrivato a debuttare in Liiga all’età di 18 anni, facendo qualche apparizione nelle selezioni giovanili sino a raggiunge la partecipazione al Mondiale U20 nel 2010, in quella selezione allenata da Lauri Marjamaki e capitanata da Sami Vatanen.

Per lui il Nordamerica non diventa mai realmente d’attualità, ed infatti il suo nome non viene mai chiamato al Draft. In patria inizia però a ritagliarsi degli spazi sempre più importanti, e nell’annata 2012/13 diventa un elemento stabile del Lukko – in cui militano anche i vari Azevedo e Boedker – giocando complessivamente 54 partite ed ottenendo dieci punti.

La parte offensiva del suo gioco non viene però a galla immediatamente, e solamente nel 2015/16 inizia ad avere un impatto notevole anche sul fronte offensivo. In quell’annata mette infatti la firma su 33 punti in 62 incontri, stagione che fa da preludio a quella successiva in cui si laurea difensore più produttivo dell’intera lega con 39 punti (nove gol) in 58 partite.

Il suo Lukko però fatica e manca l’accesso ai playoff, così per Virtanen arriva il momento di fare un’esperienza diversa. Con il trasferimento in Svezia per vestire la maglia del Färjestad conferma la progressione vissuta negli anni precedenti, e nel 2018/19 viene premiato come miglior difensore della SHL nonché il più produttivo (41 punti in 52 match).

La sua propensione a finire sul tabellino l’ha confermata anche nelle ultime due stagioni (65 punti complessivi in 102 partite), mentre la parentesi in KHL inizia bene con 16 punti in 40 partite (miglior difensore del Traktor), ma la sua verve si spegne a fine dicembre quando viene scambiato all’Ak Bars Kazan.

“Nonostante non abbia ottenuto molti punti in KHL, sono comunque contento di aver fatto quell’esperienza”, aveva spiegato al suo ritorno al Färjestad. “Ero curioso di vivere l’hockey russo, e non ho rimpianti”. Ora però è arrivato il momento di girare nuovamente pagina, ed iniziare un nuovo capitolo con l’Ambrì Piotta.

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