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Gianinazzi: “Manca ancora una partita e non guardiamo oltre il Bienne, sarà una guerra”

Il coach dopo il successo nel derby: “Dopo la tensione dei primi minuti abbiamo aumentato il nostro livello e concesso poco. Mi sono arrabbiato sul 2-1, ma la reazione è stata di carattere. Ora controlliamo il nostro destino”

AMBRÌ – Al termine dell’ultimo derby stagionale coach Gianinazzi è soddisfatto. Il suo Lugano ha giocato una partita sicuramente di maggior spessore rispetto all’Ambrì Piotta, ed ha dimostrato con carattere di potersi guadagnare l’accesso ai pre-playoff affrontando sabato la neo-capolista Bienne.

“Nei primi 4-5 minuti abbiamo sentito l’importanza della partita ed eravamo un po’ troppo tesi, ma da lì in avanti abbiamo aumentato il nostro livello di gioco”, ha commentato il coach bianconero. “Trovo che nel periodo centrale abbiamo giocato molto bene e meritavamo forse di essere in vantaggio in maniera più larga, mentre nel terzo tempo ci siamo difesi con ordine quando l’Ambrì ha cercato di tornare nella partita. Non abbiamo concesso molto”.

Siete stati anche bravi a reagire al gol di Bürgler, che poteva farvi male…
“Sì, soprattutto per l’andamento del secondo tempo, che poteva finire con un parziale ancora più ampio in nostro favore ed invece abbiamo incassato un gol a 30 secondi dalla fine che si vuole sempre evitare. Ma questo fa parte dell’hockey e poi abbiamo reagito mostrando un buon carattere”.

Ora avete il destino nelle vostre mani, questo è importante…
“Quando si ha il destino nelle proprie mani è sempre una buona cosa, ma ci siamo sempre detti di prendere una partita alla volta sino ad oggi. Ora ce ne manca una, non c’è un futuro oltre quella per ora e dunque dobbiamo focalizzarci solo sulla sfida contro il Bienne”.

E quella sarà un’altra battaglia, perché il Bienne arriverà a Lugano con la prospettiva terminare al primo posto…
“Esatto, ma non ci aspettiamo regali da nessuno. Indubbiamente loro arriveranno a Lugano con l’obiettivo di chiudere primi, mentre noi vogliamo assolutamente i pre-playoff quindi sarà una guerra. Ora dobbiamo ricaricare le battere per farci trovare pronti”.

La scelta di puntare su Koskinen è stata azzeccata, come sei arrivato a questa decisione?
“Conosciamo il suo livello, e sappiamo dove può arrivare quando è al meglio. Nel derby lo ha dimostrato, ha tanta esperienza ed è abituato a grandi palcoscenici e partite importanti. Sappiamo che uno dei suoi punti forti è quello di esaltarsi quando le partite contano davvero, ha sempre avuto questa caratteristica nella sua carriera ed allora abbiamo puntato su di lui”.

Siete inoltre stati bravi a difenderlo, chiudendo lo slot sui tanti dischi messi nel mezzo dall’Ambrì…
“In generale sì, anche se il gol preso sul finale di secondo tempo mi ha fatto arrabbiare, perché non puoi incassare una rete del genere a ridosso della sirena a causa di una mancata copertura dello slot. Nel terzo periodo siamo poi stati bravi, l’Ambrì ha avuto alcuni rimbalzi pericolosi e in quei casi siamo stati bravi a negare loro ulteriori possibilità”.

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