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Genoni: “Siamo stati una grande squadra, spinti da un ambiente stupendo”

Il portiere elvetico è felice dopo la vittoria sul Canada, ma ammette che il primo tempo non era perfetto: “Quel primo gol non dovevo subirlo, ma la squadra ha sempre reagito alla grande”

HELSINKI – Con la pazza vittoria di sabato la Svizzera si è portata al primo posto del Gruppo A proprio davanti al Canada. Nella sfida contro i nordamericani i rossocrociati hanno potuto contare sul sostegno di una pista completamente a proprio favore e per Leonardo Genoni è stato emozionante poter giocare in un ambiente simile, dove a un certo punto è spuntata anche una bandiera della Val di Blenio (suo luogo d’origine) tra i numerosissimi tifosi, di cui una gran parte ticinesi: “Spero di incontrarli in giro per salutarli – afferma con un gran sorriso il portiere dello Zugo – per me quello sarà sempre un posto speciale”.

Leonardo Genoni, giocare in un ambiente simile è stato sicuramente speciale dopo diverse partite in una pista non molto accesa…
“Finalmente abbiamo giocato in un grande ambiente, personalmente credo di non aver mai giocato di fronte a così tanti tifosi svizzeri al di fuori del nostro campionato, spero possiamo continuare a contare su di loro perché è stato veramente bellissimo”.

Contro il Canada avete disputato un primo tempo un po’ troppo ballerino prima di prendere in mano l’incontro, nella prima pausa vi siete registrati a dovere?
“Il primo tempo è stato difficile da leggere, abbiamo preso gol che normalmente non dovremmo subire, ma è stato bello vedere la squadra reagire a ogni rete incassata e non lasciare andare il Canada. Personalmente devo dire che sul primo gol avrei dovuto fare meglio, quel disco non doveva entrare, senza alcuna discussione”.

Ora dopo una vittoria del genere sarà fondamentale non abbassare la tensione in vista dei due ultimi impegni, mantenere la testa del gruppo sarebbe importantissimo…
“Questo ce lo siamo detti già dopo la vittoria contro il Kazakistan, quando praticamente eravamo sicuri di giocare i quarti di finale. Non bisogna abbassare la guardia e continuare per la nostra strada con il nostro gioco, ma sono sicuro che saremo pronti anche contro Francia e Germania”.

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