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Mondiali 2021

È una grande delusione, la Svizzera è out dal Mondiale

I rossocrociati si portano in doppio vantaggio ma si fanno raggiungere nel finale e poi perdono ai rigori. L’avventura si ferma nuovamente ai quarti

© Jari Pestelacci | JustPictures.ch

È una grande delusione, la Svizzera è out dal Mondiale

SVIZZERA – GERMANIA

2-3

(1-0, 1-1, 0-1; 0-0, 0-1)

Reti: 15’17 Untersander (Alatalo, Kurashev) 1-0, 33’26 Herzog (Scherwey, Bertschy) 2-0, 37’23 Kuhnhackl (Rieder, Nowak) 2-1, 59’16 Gawanke (Kahun, Noebels) 2-2

Rigori: Meier, Kahun, Noebels

Note: Olympic Sports Centre
Penalità: Svizzera 0×2′, Germania 2×2′ + 1×10′

RIGA – Che non sarebbe stata una partita facile lo si sapeva sin dall’inizio, ed infatti la prima parte di gara ha confermato quanto la Germania potesse essere un avversario solido e complicato da scalfire, ma si credeva che la Svizzera avrebbe – nel bene o nel male – trovato gli strumenti per venire a capo di Kahun e compagni.

E per un po’ il quarto di finale ha seguito un copione prevedibile, con i tedeschi passivi nel loro forecheck e soprattutto occupati nel presidiare zona neutra e difensiva, tanto che la squadra di Fischer ha potuto scagliare solamente quattro tiri in porta nel primo tempo, ma senza mai riuscire davvero ad usare la sua arma principale che è la velocità.

Poi è arrivato il gol di Untersander, bravo ad inserirsi e a sfruttare l’assist perfetto di Alatalo, e a metà partita è arrivato anche il raddoppio di Herzog dopo eccellente lavoro preparatorio di Scherwey. A quel punto la sfida sembrava poter essere controllata dalla Svizzera, questo nonostante un lungo 5-contro-3 non sfruttato in precedenza, ma il gol di Kuhnhackl dopo leggerezza di Siegenthaler (praticamente la prima sino a quel momento della Svizzera) ha fatto malissimo.

La partita a quel punto è cambiata radicalmente, e qualche fantasma del passato magari è anche affiorato. Forse a qualcuno è venuto in mente il pareggio del Canada a Kosice ad un nulla dal termine, oppure alcune delle delusioni che la Germania non ci ha mai risparmiato, ma fatto sta che la seconda sirena è arrivata quasi a salvare la Svizzera, che a quel punto appariva piuttosto intontita.

Un po’ più organizzate ma troppo prudenti le idee al rientro, per giocare un terzo tempo chiaramente impostato al controllo e al contenimento, con il solo Hofmann a farsi vedere sul fronte offensivo. La Germania non si è però mai arresa e la Svizzera ha giocato col fuoco, sino a bruciarsi a soli 43 secondi dal termine, quando Gawanke ha mandato tutti all’overtime.

Poi 10 minuti con il fiato sospeso, giocati a 3-contro-3 e con la Svizzera capace di costruirsi alcune ghiotte occasioni ma complessivamente in pista troppo passiva, e nessuno è riuscito a vestire i panni dell’eroe. Una volta arrivati ai rigori sono così usciti i leader tedeschi, Kahun e Noebels, capaci di battere Genoni con due esecuzioni fredde ed eleganti, mentre sul fronte rossocrociato solamente Timo Meier ha centrato il bersaglio.

È così arrivata una sconfitta che rappresenta una grandissima delusione, e che costringe a fare le valigie una Svizzera che aveva le potenzialità per andare lontano, ma a cui è mancato qualcosa nella fase più importante del torneo.

Ci si aspettava probabilmente maggiore personalità nello scardinare il sistema di gioco tedesco, ed un po’ più di maturità nel gestire i momenti più delicati della sfida, ed invece l’avventura si è fermata nuovamente ai quarti di finale. Peccato, si sarebbe potuto fare molto di più.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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