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Campionati Europei inline U19: la Svizzera conquista l’argento

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I campionati Europei U19, disputatisi lo scorso fine settimana a Stegersbach (Austria) sono stati nuovamente dominati dalla Germania, che ha trionfato, lasciando le briciole, ma davvero poche, agli avversari. Con 70 gol realizzati e 4 subiti, i tedeschi hanno mostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, la propria supremazia, indicando anche la strada da seguire per questo sport che è sì nato sull’asfalto ma  il cui futuro è inevitabilmente nei palazzetti e nelle palestre, dove i tedeschi giocano ormai da 20 anni a questa parte.

Un torneo senza storia dunque, nel quale la Svizzera di capitan Patrick Frisberg, il ticinese selezionato assieme al fratello Nick, a Samuele Guadagnin, Alex Bernasconi e Alessandro Spinetti, ha cercato di contrastare la “Mannschaft”, riuscendo ad inchiodare il primo tempo della finale per il titolo sullo 0 a 0. Ecco allora che i tedeschi hanno messo una marcia in più e la Svizzera si è squagliata, lasciandosi travolgere su un 10 a 0 finale che si racconta da solo e che può e deve far riflettere gli addetti ai lavori di questo bellissimo sport, nella più classica delle domande: inline…quo vadis? L’unica vera emozione e la più grande sorpresa l’ha creata la Cenerentola della competizione, l’Austria del ticinese David Majek, che ha conquistato la medaglia di bronzo, battendo l’Inghilterra per 2 a 1 al termine di un incontro tutto nervi e sudore.

Ben più indecisi sono stati i quarti di finale di play-off per il titolo di LNA. Dopo aver perso gara 1, il Malcantone di Marzio Camponovo ha pareggiato i conti, vincendo per 5 a 4 ai supplementari, contro i cugini del Sayaluca CL. Sul campo di Cassina d’Agno, davanti ad una bella cornice di pubblico, le due squadre hanno mostrato un gioco spettacolare, ma al contempo molto disciplinato e guardingo in difesa, con i padroni di casa che a 3 minuti dal termine sono riusciti a portarsi a +1 grazie ad un guizzo personale di Yannick Ruspini. Ma non era finita, infatti a soli 18 secondi dal termine, è arrivato il pareggio degli ospiti, grazie ad un rocambolesco autogol davanti all’incolpevole Damian Giubbini. Tutto da rifare e soprattutto eccoci nei supplementari, dove capitan Igor Brugnoni, dopo appena 1 minuto e mezzo, ha infilato Roy Bay al termine di una splendida azione corale, regalando la “bella” decisiva ai suoi ragazzi.

Neppure 24 ore dopo, in gara 3 tra le mura del Palamondo di Cadempino, sono gli ospiti del Malcantone ad aver azzeccato la partenza migliore, creandosi svariate limpide occasioni da rete, senza però riuscire a fare la differenza nel punteggio, e così alla prima pausa il Sayaluca CL riusciva ad andarci sull’1 a 1, contro l’andamento del gioco. Nel periodo centrale gli uomini di Bobo Bernasconi hanno sfruttato al meglio le proprie occasioni da rete, e trascinati da Raffaele Meli e Pietro Fassora, si sono portati sul 7 a 2.

Un colpo durissimo per gli ospiti, che hanno subito la legge più crudele dello sport, “gol sbagliato, gol subito”, ma che hanno avuto anche il merito di crederci nuovamente e portarsi sul 7 a 5 a 10 minuti dal termine. Troppe le occasioni sprecate e le superiorità numeriche non sfruttate dai malcantonesi però, e così il “momentum” è passato al Sayaluca CL che ha cinicamente chiuso l’avventura dei play-off del Malcantone fissando il punteggio finale sul 10 a 5. Sabato prossimo, in semifinale, i luganesi affrontano in trasferta un temibile Bienne Seelanders, che quest’anno sembra lanciatissimo verso la conquista del titolo di campione svizzero.

Nei play-out di LNB, i Rangers LS hanno fallito clamorosamente gara 2, facendosi “stracciare” per 10 a 3 dal Langnau Stars. Partita non c’è mai stata e gli zurighesi sono andati in rete con regolarità ed una preoccupante facilità. Niente di grave comunque visto che adesso la serie al meglio delle 5 partite è sull’1 a 1, ma è chiaro che la compagine del coach Mattia Maffioretti, che sabato 11 ottobre alle 16.00 sul campo di Pregassona disputerà gara 3, dovrà fare qualcosa in più per non rischiare di scivolare in prima lega al termine di questa stagione.

Situazione pericolosa anche per le donne del Novaggio Twins, che dopo una bellissima stagione regolare, hanno fallito l’appuntamento con gara 1 delle semifinali di play-off al meglio delle 3 partite, andando a perdere per 4 a 6, contro le donne del Bienne Seelanders. Simona Teggi e compagne dovranno cavare le cosiddette castagne dal fuoco ed imporsi in trasferta a Bienne, se non vorranno finire la stagione anzitempo.

Bene, invece, i maschietti del Novaggio Twins, che grazie alla vittoria per 12 a 1 sul campo del Buix, avanzano alle semifinali di play-off per la promozione in LNB, contro l’Avenches II, che inizieranno questo sabato alle 14.30 sul campo di Novaggio.
Ottime notizie invece dal fronte di seconda lega. Capolago Flyers e Sayaluca CL II, grazie alle vittorie, rispettivamente contro Zofingen II e Avenches III, si sono portati ad un solo successo dalla promozione in prima lega. Sabato 11 ottobre alle 14.00, in contemporanea a Capolago e al Palamondo di Cadempino, queste due formazioni potrebbero rimpolpare la presenza ticinese nel campionato di prima lega del 2015.

Occhi puntati però sui mini dei Rangers LS che questo fine settimana, dopo una bellissima stagione che li ha visti trionfare in Ticino, si recheranno a Courroux per disputare le finali di campionato svizzero. Un torneo di due giorni che raccoglie le migliori squadre del paese ed un’esperienza indimenticabile per il futuro dell’inline ticinese. In bocca al lupo ragazzi!

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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